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CARNEVALE TOUR 2017 IL NOSTRO TOUR DEL CARNEVALE 2017 PREVEDE TAPPE IN LIGURIA , EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA, ABRUZZO, LAZIO, UMBRIA, OLTRE A CELEBRI CARNEVALI PIEMONTESI COME CARMAGNOLA,NOVARA, MONCALIERI ...... SAREMO PRESENTI AL CARNEVALE DI CASTELNOV
CARNEVALE 2017
IL NOSTRO GEMELLAGGIO SARA' CON PATANELLO (ABRUZZO) E MASCHERE UMBRE COMMEDIA DELL'ARTE
 
carnevale 2016
BUSCAJA CHIUDE IL CARNEVALE TRA SAMBA, MOTORI E TORTELLINI
La maschera buschese in trasferta al carnevale di Cento

Si è concluso lo scorso 28 febbraio a Cento l'impegnativo “tour italiano del carnevale” di Buscaja e Bella Antilia, impersonati dai coniugi Bruno Dante e Cristina. La maschera Buscaja è stata ospitata a Cento dalla famiglia Minarelli che la scorsa estate ebbe modo di venire a Busca in occasione della festa della Madonnina. Durante la trasferta centese Dante Bruno ha ricevuto il saluto dal sindaco di Cento Piero Lodi e dall'Assessore alla Cultura Claudia Tassinari, che hanno omaggiato la maschera buschese con un libro del rinomato carnevale di Cento. Spiega Buscaja” Il Carnevale d'Europa di Cento è una festa continua tra le note di Mirko Casadei e lo spettacolo delle ballerine brasiliane che a ritmo di “samba” rallegrano la piazza, non a caso proprio il famoso carnevale di Rio de Janeiro è gemellato con quello di Cento. Gli amici emiliani mi hanno riservato un ottima accoglienza con tanto di tortellini , ho avuto il piacere di sfilare a bordo del carro della società il Risveglio del patron Dinelli. Ho salutato con piacere Ivano Manservisi “anima” del carnevale di Cento ed assieme a lui le maschere locali del Tasi ed il Guercino. Nel soggiorno ho visitato diversi “hangar” dove vengono allestiti i carri, i maestri carristi mi hanno spiegato minuziosamente le tecniche di lavoro, in zona nel persicetano ( Decima e San Giovanni Persiceto) si usa anche fare lo “spillo”, cioè il carro di fronte alla giuria si allunga creando diverse scenografie .” Tra i vari personaggi presenti alla kermesse, Buscaja ha avuto modo di incontrare anche Fabio Lamborghini direttore dell'omonimo museo e nipote del celebre “ Ferruccio” fondatore della celebre casa automobilistica a cui era anche dedicato un carro allegorico nel centenario della sua nascita. Durante il carnevale 2016 la carovana buschese ha percorso più di 5.000 chilometri, portando in 6 regioni italiane oltre al Piemonte la tradizione nostrana. Concludono i protagonisti: “ Anche quest'anno il nostro tour è stato un successo, oltre ad acquisire nuove culture, nelle varie tappe la nostra presenza è stata ripresa e riportata anche dai mass-media e dalle testate giornalistiche che, oltre a parlare di Buscaja e Bella Antilia, hanno messo in luce la nostra cittadina con i suoi monumenti e tradizioni locali, come un invito al forestiero di venirci a trovare. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno accompagnato in questo festoso cammino, in particolare il “sarvanotto” Mario Collino, il “saraceno” Mimmo Prato, Flavio Lenti e gli amici suonatori. Adesso siamo già al lavoro per il prossimo anno, probabilmente andremo in Calabria, Sicilia e Sardegna con cui abbiamo già contatti.
 
carnevale 2016


BUSCAJA BENVENUTO IN CIOCIARIA
Trasferta a Frosinone per le maschere buschesi

Quest'anno la tradizionale festa della Radeca di Frosinone, che si festeggia in concomitanza del martedì grasso di carnevale, ha avuto un pizzico di Piemonte presente alla festa. Da Busca sono giunti nel capoluogo ciociaro le maschere buschesi BUSCAJA e la BELLA ANTILIA, che sono stati accolti molto calorosamente sia dalla gente locale, che dall'amministrazione comunale e pro-loco cittadina.La radeca , ossia la foglia dell'agave pianta che esprime la rigogliosità e la prosperità , è una tradizione di buon auspicio che ogni anno si ripete a conclusione dei festeggiamenti del carnevale, durante il corteo il popolo tiene in mano la foglia della radeca e la banda musicale suona la tradizionale canzone ed il popolo crea un balletto in circolo al grido di “Essigliè” ossia “eccolo” riferito al generale francese Jean Antoine Étienne Vachier detto Championnet personaggio storico che nel corso del 1800 che ebbe legami con la città di Frosinone, secondo la tradizione venne in città proprio mentre i frusinati festeggiavano il carnevale. Tra i personaggi tipici presenti oltre al generale francese e seguito, vi sono il Notaro, il Giudice, la Bella Ciociara ed il Ciociaro. Dopo la sfilata dei carri avviene un vero processo allegorico ove il personaggio del Generale Championet accusato di aver usurpato il popolo frusinate , viene condannato al rogo dal Giudice a seguire un corteo stile “funebre” accompagna la sagoma del Generale presso il Rione Giardino e ne segue il rogo davanti a migliaia di festaioli al grido di “Euiua la radeca , Euiua carnuale” mentre il Notaro ne legge il testamento. Commenta soddisfatto Buscaja “ A Frosinone abbiamo avuto una straordinaria accoglienza prima di ogni altra cosa, la radeca è una festa del popolo, migliaia di ciociari in costume hanno preso parte a questo rito, era il carnevale che noi cercavamo come novità da scoprire e ne abbiamo avuto la conferma e l'onore di essere lì presenti. Ringrazio l'amministrazione comunale, i frusinati che ci hanno accolto ed in particolare l'amico Alfonso Scaccia della Pro Loco a cui vanno i nostri complimenti per l'organizzazione. Il costume tradizionale della zona è caratterizzato dalle scarpe dette “ciocie” che indossavano un tempo i contadini locali, da tale calzatura ha preso il nome la tipica regione della ciociaria. Ovviamente la nostra permanenza in ciociaria ci ha fatto scoprire anche la città locale tra i suoi rioni storici come quello del Giardino “cuore del carnevale “ e monumenti, tra la sua gastronomia ed i suoi usi e costumi locali come la “conca” ad esempio che al tempo era un vaso caratteristico in rame che le donne locali appoggiavano sulla testa per portare acqua senza l'uso delle mani.”
 
carnevale 2016
CARNEVALE ANTILIESE GIRAMONDO
Nuovo tour italiano per Buscaja e la Bella Antilia

“Quest'anno il nostro tour italiano del carnevale si concentrerà nel centro Italia in particolare nelle regioni Marche, Toscana e Lazio. Sarà un carnevale ricco di appuntamenti, con visita ai più celebri carnevali italiani e curiose tradizioni del bel paese.” così commentano la divertente impresa i coniugi Bruno Dante e Cristina che impersonano le due maschere Buscaja e la Bella Antilia del gruppo folkloristico “Carnevale Antiliese Buscha”.
Già dal 6 gennaio i due artisti presenteranno il “Piccolo Teatrino Buschese” ad Occhieppo Inferiore in provincia di Biella, per l'apertura del carnevale piemontese. Sabato 09 gennaio saranno in Valle d'Aosta al suggestivo carnevale di Ollomont in Valpelline. Successivamente faranno visita al carnevale di Savona, all'investitura della cinquantesima Lunetta di Moncalieri nel suggestivo salone della Regina del Castello locale, poi la compagine entrerà nel vivo del “tour italiano ” con la sfilata al celebre “Carnevale di Fano” nelle Marche. Nella settimana “grassa” la carovana buschese si trasferirà in Toscana per partecipare all'antico carnevale di Foiano della Chiana in provincia di Arezzo ove da padrone c'è il Re Giocondo, inoltre è prevista una tappa a Firenze, ov'è celebre la maschera fiorentina di Stenterello, ed ancora i coniugi parteciperanno a qualche carnevale nel Lazio, molto probabilmente alla festa della “Radeca” di Frosinone che coincide con il martedì grasso.
Anche quest'anno saranno presenti al gran Carnevale di Crema, e concluderanno la serie con la visita per la prima volta al famoso carnevale di Cento, il cui gruppo storico la scorsa estate è stato ospite a Busca in occasione della festa della Madonnina. Conclude Buscaja “ è un programma ricco ed impegnativo, sono belle esperienze, lo scorso carnevale abbiamo percorso più di seimila chilometri, ma ne vale la pena, molto si impara e molto si insegna, la tradizione popolare di ogni paese è un mezzo di comunicazione straordinario. Siamo felici d'aver avuto contatti con regioni ancora sconosciute come le Marche e la Toscana, davvero disponibili e curiosi di conoscerci. ”Come sempre Buscaja e la Bella Antilia saranno affiancate dall'allegro Sarvanotto impersonato da Mario Collino (Prezzemolo) e dal gruppo di suonatori itineranti. Nel corso dell'autunno i coniugi Bruno hanno realizzato una nuova commedia per il teatrino dei burattini “ El ciat con la calota” dedicata ai 45 anni del gruppo di Brighella da Comun Nuovo nel bergamasco ove sono previste nella prossima primavera , esibizioni dei buschesi. Tra le maschere presenti oltre a Brighella vi sono in scena il Gioppino e la Margì, Arlecchino, Pierrot, Colombina e Stenterello e molti altri ancor
 
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PICCOLO TEATRINO BUSCHESE
 
Commedia DON BOSCO RITORNA
Il 2015 sarà l'anno del bicentenario della nascita Don Bosco. Quale migliore maniera di festeggiare e rendere omaggio a tale evento con un semplice spettacolo di burattini, proprio Don Bosco che era un abile giocoliere, e forse anch'Egli era abituato a giochi d'un tempo, così come i burattini di stoffa.
Nella commedia Buscaja e la Bella Antilia , maschere buschesi, presentano l'evento e dopo aver
illustrato la vita del Santo piemontese, ecco che accade una cosa fantastica, suonano le campane dei Becchi e Don Bosco in versione burattino ritorna tra noi, e per festeggiare il suo 200° compleanno
non manca nemmeno mamma Margherita, che lo aspetta a casa per gran pranzo, ma Don Bosco
mentre rimane in solitudine davanti al suo santuario, e mentre respira la buona aria astigiana, ricorda i suoi vecchi amici ed allievi, tra cui Domenico Savio, e parlando e riflettendo sulla santità vive come un sogno, “ gli uomini d'oggi non sono forse come dei burattini, cioè manovrati e mossi da altri?”. Allora Don Bosco incontra i più classici burattini della commedia dell'arte da Balanzone a Pulcinella, da Gianduja a Arlecchino, ed il Santo in ognuno di loro vede un vizio capitale e corregge ciò insegnando a loro una virtù per rimediare, 7 vizi per 7 virtù, e quando finisce il suo sogno, e va con mamma Margherita a pranzo, allora a sognare sono gli spettatori seppur nella casetta dei Becchi non c'è posto per tutti, Buscaja e la Bella Antilia invitano il pubblico a spegnere le candeline: Auguri Don Bosco!


 
Commedia GRAN CANAPPIA VIEN A BUSCA
GRAN CANAPPIA VIEN A BUSCA

Nel dialetto piemontese il naso viene chiamato “canappia” ed avere una “gran canappia” vuol dire avere un grosso nasone. Ecco allora che questo nuovo burattino, fratello del più celebre Pinocchio, passeggiando per Vernante in provincia di Cuneo , (conosciuto anche come il paese dei murales di Pinocchio) finisce in un tombino e cade nel mare. Viene rapito da una balena e gettato sulla spiaggia del bel paese di Polignona a Rema ( Polignano a Mare). Qui trova un amico, il Pescarello Scherzarello, tipica maschera del posto, il quale indica a Gran Canappia spaesato, la via giusta per ritornare nella Granda. Così il nostro burattino a bordo del terno riparte per un lungo viaggio verso il Piemonte, ma ecco che per sbaglio scende a Busca e così comincia la trama di Gran Canappia vien a Busca. Dalle colline un simpatico folletto detto “il sarvanotto” incontra Gran Canappia alla stazione buschese, e lo mette in guardia sui monelli del paese, tra i quali quella gran canaglia di Buscaja. Gran Canappia sembra accorto, ma ben presto incontra Buscaja, che già lo vuole fregare, ed assieme al gatto e la volpe gli rubano i soldi, poi puntualmente interviene in aiuto il Sarvanotto, che gli consiglia di trovare riparo nella bella casetta in collina della Bella Antilia. Questa dolce sua amica, si prenderà cura di Gran Canappia, tant'è che per il suo brutto raffreddore chiamerà anche un dottore e quando il burattino sarà ben guarito, troverà per lui un lavoro al teatrino dei burattini, diretto dal burbero Mangiafuoco. Gran Canappia sembra ben disposto ad andare a lavorare, ma ancora una volta incontra Buscaja , che lo dirotta a far festa senza andare al lavoro. A forza di fare festa si esagera per davvero e allora l'oste chiama il gendarme “ Le Buffon” che mette in galera Gran Canappia burlone, e solo con l'intervento del Sarvanotto ottiene la liberazione. Adesso è ora di ragionare, il sarvanotto una volta per tutte insegna al nostro burattino la maniera di vivere più giusta ed onesta. Gran Canappia impara così a diventare un vero bambino e mentre questo si avvera, giunge da lontano il Babbo Geppetto, il quale promette a Pinocchio di assumerlo come aiutante nella sua bottega di falegname.Nella commedia si parla di Attilio Mussino definito lo zio di Pinocchio, vissuto e sepolto a Vernante, fu uno stimato fumettista colui che disegno la più celebre trama del Collodi.
 
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"Noi due al Roccolo"


trama


Il Castello del Roccolo dopo anni di abbandono è in vendita, e per questo si impegna il mago di porta Penta, al quale le varie maschere della commedia dell’arte accorrono per poter comprare questo bel castello. Ma tra tutti i concorrenti solo Buscaja e la bella Antilia si aggiudicano il maniero, essi per cui sono i felici padroni del castello del Roccolo e godono di questo loro bel gioiello. Un giorno ospitano il capitan Spaventa che il Gran Sultano di Persia ha inviato per omaggiare la Bella Antilia per il male da lei subito mille anni prima, in pratica egli per farsi perdonare offre alla Bella Antilia una lampada magica, che misteriosamente all’intero contiene un genio e tre desideri. Tutto va per il meglio , ma una notte si presenta IL FANTASMA DI MELANIA a prendere l’anima della Bella Antilia prima però la vuole sfidare, ma ella gioca sul fatto che ha tre desideri e allora vince per tre volte la sfida col maledetto, e può così riabbracciare il suo Buscaja. Poco dopo è dunque carnevale e allora al Roccolo c’è una gran festa, ove vengono invitati molti amici della commedia dell’arte.Tutto è bene quel che finisce bene.

Personaggi in ordine d’apparizione:

MAGO di PORTA PENTA mago generico non legato a tradizione.Porta Penta è una località di San Quintino di Busca, legata alla leggenda di masche.
ARLECCHINO maschera bergamasca della commedia dell’Arte
PANTALONE maschera veneziana della commedia dell’Arte
PULCINELLA maschera napoletana della commedia dell’Arte
BALANZONE maschera bolognese della commedia dell’Arte
GIANDUJA maschera torinese della commedia dell’Arte
LA BELLA ANTILIA maschera buschese ideata da Dante Bruno nel 2012
BUSCAJA maschera buschese ideata da Dante Bruno nel 2012
IL CAPITAN SPAVENTA maschera genovese della commedia dell’Arte
IL FANTASMA DEL CASTELLO fantasma che rappresenta lo spirito di Melania Tapparelli d’Azeglio
STENTERELLO maschera fiorentina della commedia dell’Arte
RUGANTINO maschera romana della commedia dell’Arte
MENEGHINO maschera milanese della commedia dell’Arte
BRIGHELLA maschera bergamasca della commedia dell’Arte
 
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ALLA SCOPERTA DELLA BELLA ANTILIA
Viaggio nell'antichità buschese tra storia folkore e poesia



 
ALLA SCOPERTA DELLA BELLA ANTILIA
LEGGI IL LIBRO CLICCANDO QUI
File allegato: Antilia Busca_2imp.pdf
 
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HA ESORDITO NEL FEBBRAIO 2014 IL "PICCOLO TEATRINO BUSCHESE" nella commedia per burattini NOI DUE AL ROCCOLO





PROSSIMI APPUNTAMENTI DELLE MASCHERE 2015:

CARNEVALE 2015
31 GENNAIO NOVARA
1 FEBBRAIO LOANO
7/8 FEBBRAIO VENEZIA
10 FEBBRAIO SANTHIA
11 FEBBRAIO CARMAGNOLA
12 FEBBRAIO MODENA
14 FEBBRAIO MONDOVI'
15 FEBBRAIO CREMA
16 FEBBRAIO TARANTASCA
17 FEBBRAIO BOLOGNA
1 MARZO CASTELGOFFREDO MN






In occasione delle nuove maschere sono nati i dolci prelibati BACI DELLA BELLA ANTILIA (al caffè) e I SAGRIN ed BUSCAJA (al pistacchio) prodotti dalla pasticceria PEIRANO/FAGIOLO di Villar San Costanzo, mentre la pasticceria ROGGERO di Busca ha messo in vendita un vasto assortimento di speciali liquori "Mignon" dedicati alle nostre maschere antiliesi. l'azienda agricola FORNERO ha realizzato il vino Antilia, una bustina di zucchero personalizzata per Buscaja e Antilia è stata realizzata per il carnevale 2015.
 
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canzone del Carnevale Antiliese
File allegato: canzone di Buscaja e Antilia.pdf
 
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poesia del Carnevale Antiliese
File allegato: poesia Carnevale Antiliese.pdf
 
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CARNEVALE ANTILIESE Buscha
da un' idea di Dante Bruno

per contatti: carnevaleantiliese@libero.it
 
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La leggenda di
BUSCAJA e la BELLA ANTILIA
 
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“Oggi la tradizione rivive la storia ed assapora una leggenda,…è già maschera.(Dante Bruno.)

 
STORIA DELLE MASCHERE

Busca da secoli vive di una famosa leggenda che narra di una splendida città remota che posta in zona collinare proprio per la sua bellezza veniva chiamata “Bella Antilia” , ma con le invasioni saracene del X secolo venne distrutta da un incendio e della prosperosa città fiorente rimasero solo le sue “busche” cioè i suoi fuscelli, le sue frasche, per cui da quel giorno la città distrutta, venne ricostruita nei pressi del fiume Maira e per ricordo si chiamò proprio Busca. Da questa leggenda così cara ai buschesi, nasce nell’estate 2012 la volontà di far nascere a Busca due nuove maschere di carnevale legate alla tradizione ed al territorio.Da un’idea di Dante Bruno nascono così LA BELLA ANTILIA e BUSCAJA. Esse vanno ad aggiungersi agli altri gruppi mascherati e folkloristici della provincia di Cuneo. La BELLA ANTILIA impersonata da Cristina Demarchi, rappresenta la bellezza del territorio, indossa un costume verde proprio a rendere omaggio alla sua dolce collina, mentre BUSCAJA interpretata da Dante Bruno rappresenta la città rinata dopo l’incendio, la maschera è di carattere cupo ma allegro, indossa un costume grigio cenere che ricorda l’incendio, con tinte verdi della boscaglia ed una maschera scura in volto che la rende triste, proprio a svelare un tradizionale detto buschese che così recita:”Busca Buscaja trista e canaja”. Storia e leggenda proprio oggi si incontrano con queste due maschere, l’etimologia del nome BUSCA deriverebbe dal nome germanico “busk-busch” ossia cespuglio , ramoscello, quindi probabile boscaglia.I buschesi, affezionati al nome di “Antilia”, ieri ed oggi lo hanno adottato come nome proprio di un Bar cittadino di ieri , nome di un team ciclistico, di un condominio e nella toponomastica locale c’è anche in zona San Quintino il viale Bella Antilia, così come il periodico d’informazione comunale è così chiamato“Buscaje”.Benvenuti a Busca città di diecimila abitanti, bel paese della provincia di Cuneo, ricca di una verde collina dove nasce il suo vino dolce “quagliano”, paese legato alla tradizione del buon pane e dei suoi rinomati baci di Busca, ma non solo, la sua terra generosa offre frutta,verdura in abbondanza , gustosa carne piemontese, sono presenti uno zuccherificio, una torrefazione del caffè, un noto salumificio , non per ultimo anche culturalmente è un territorio tutto da scoprire, con il suo Castello del Roccolo, i ruderi del Castellaccio, il ponte Stretto, i suoi “ciochè” della Rossa e della Bianca e nel silenzio melodioso della notte la città si addormenta cullata dalle dolci onde del fiume Maira cui si adagia.Le due maschere compongono così il CARNEVALE ANTILIESE, nome proprio del gruppo folkloristico, esse sono nate per rivalutare la tradizione buschese e piemontese in genere, nonché per ricordare la città di Antilia.Simbolo delle maschere è la chiesa dell’antica pieve di San Martino, zona collinare tra vigneti e sole dove in epoca remota ci riporta questa leggenda.I costumi sono stati realizzati dalla stilista e costumista Paola Curto di Gaiola.Le maschere nascono ufficialmente l’8 ottobre 2012 proprio in un mese d’autunno ove la Granda impazzisce dei suoi tesori locali,la vivace vendemmia di collina disseta la sua gente indi nel cuor rallegra il sentimento.
 
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