BENVENUTI nel sito WWW.MAREGRANDA.IT - Tutti i diritti sono riservati- All rights reserved


Qui di seguito sono riportate le mie poesie !!!


"Ho scritto diversi libri, ma non sono in vendita, la poesia l'espressione con la quale l'uomo " il poeta" racconta i suoi pensieri al mondo ,nessuna somma compenserebbe tutto ci. Non il denaro che Ti fa apprezzare la Tua Terra ma il sentimento che provi per essa che Ti arricchisce l'anima,il cuore e la Tua felicit.Mi scuso sin d'ora se nelle poesie ci saranno degli errori di forma o sintassi sfuggiti all'autore durante la trascrizione e correzione: il dialetto piemontese lo sto imparando da autodidatta.

Son sicuro per, che le poesie saranno a Voi gradite!!!"





I MIEI LIBRI


1-Un poeta sotto l'eremo
(poesie a tema libero in lingua italiana)

2-Ne sgoard vrs Busca
(poesie in dialetto su Busca)

3-Quelle stradelle, cole str desmenti ed Busca
(poesie in dialetto sulle stradelle Busca)

4-Val Maira scotme!
(poesie in dialetto sulla Val Maira)

5-Coni sit Granda
(poesie in dialetto sulla citt di Cuneo)

6-Sota el saot del Camoss
(poesie in dialetto sulla Val Stura)

7-Srcand la baita
(poesie in dialetto sulla Val Varaita)

8-Aria bon-a
(poesie in dialetto sulla Valle Grana)

9-Nel cuore del poeta
(poesie di sentimento in lingua italiana)

10-El sol
(i ricordi di un poeta descritti in poesie)

11-Verba volant
(aforismi e pensieri di un poeta sotto l'Eremo)

12-El nst carlev
(poesie legate al "nst carlev")

13-Canson per Busca
( le mie canzoni per la mia citt)








***************************************************

 
Un poeta sotto l'Eremo

UN POETA SOTTO LEREMO
Poesie a tema libero di un semplice poeta Buschese




Introduzione



Scrivere poesie a molti pu sembrare difficile, ci vuole immaginazione alcuni dicono, io credo che ognuno di noi un po artista, nel nostro piccolo abbiamo idee stravaganti anche buffe, forse c quello che non si osa scrivere o recitare per cui queste sue opere le tiene nascoste nel suo sentimento, qualcuno addirittura si vergogna perch ha uno stile che controcorrente, ma ci non vuol dire che si giusto o sbagliato, non esiste uno stile giusto o sbagliato, ogni opera , ogni espressione va rispettata, le opere non hanno un prezzo, perch la mente, il cuore e soprattutto lingegno sono quella marcia in pi che ci identifica nel tempo e nello spazio, astratta, non si paga.A volte si preferiscono la cose perfette, mi capitato pi volte di scegliere quelle imperfette poich sono uniche ed essendo diverse valgono molto di pi, ad esempio un vaso perfetto con dentro i fiori una cosa classica quasi abituale, un vaso rotto in parte con dentro i fiori si puo decorare in modo che risalti allocchio dellospite, che sicuramente ti chiede dove lhai acquistato, non sapendo che una tua opera darte : un vaso normale non sarebbe stato nemmeno interessante. Questo mio libro non nientaltro che una raccolta di poesie, sono semplici versi con cui il poeta parla alla natura, nella semplicit pi assoluta.A volte basta vedere una bella giornata per trarre gioia immensa, basta vedere una cascata in montagna oppure un fiore in un campo, che ti accorgi che tutto cos perfetto.C poi il male , ma cio non stato creato, ma bens costruito dalluomo, una cosa creata nasce dal nulla, una cosa costruita cresce con un qualcosa gi presente.In passato ho gi scritto diversi libri di poesie in dialetto piemontese, forse questo sar lunico in lingua italiana, il mio scopo quello di continuare la tradizione della mia terra (il Piemonte e la provincia di Cuneo) e dei suoi tesori nascosti.Ho voluto intitolare questo libro Un poeta sotto lEremo, perch per un buschese lEremo un riferimento, una piccola montagna che quando la vedi , trovi la via di casa anche quando gli angoli oscuri della terra ed i momenti infelici ti sballano la bussola e tu non sai dove devi andare.




Parlate al mondo dei vostri pensieri, lesser poeta non altro.(Dante Bruno)




UN POETA SOTTO LEREMO


Dal mio terrazzo guardo sua maest Leremo,
quella sua gobba quasi perfetta ,
consigliera dei miei pensieri a volte incerti,
mi indica la pi giusta soluzione,
forse non per vincere, ma per vivere sereno.



DEL MIO SOSPIR

La mia anima respira
in questa terra di Piemonte,
ove il sol fa capolino sulle cime sue innevate
e la pioggia accarezza
quella sua campagna cos generosa
ove il lavor fatica a mollar
ed Iddio preserva la sua gente.
Di quel fiume sode la voce
mentre scorre verso il mar
di quel fior sode il profumo
mentre cresce e cresce ancor
Sogna o bimbo! , su questo prato
lavvenir ti sara piu lieto!
Silenzioso a questa Patria codesto paese,
libero al dannato mondo
il cui mal si disperde tra i filari
di questa Langa gi in vendemmia
ove echeggia al mio cuor una dolce melodia
in un gentil sospir di casa mia.


PIOGGIA


Un tintinnio noioso mi sveglia allalba
di questo mattino dapril malato,
pioggia che cadi, quasi per rabbia mi rubi questo giorno,
ma Tu indiscreta continui a scendere,
sembra che ridi quando cadi a terra.
Cadon le gocce e passano i giorni,
il Tuo profumo ormai mi seduce e
nellaria umida quel frescolino mi avvolge, mi disseta,
sotto lombrello mi cerchi ancora
ed io ormai sconfitto con Te passeggio.



NOTTE


Notte scura,
madre di mille stelle,
madre di serenate e di feste sino allalba,
consigliera della paura
consigliera dei miei pensieri
tutto si oscura per forza Tua,
tutto sillumina per causa Tua
notte, quale giorno mi riservi domani?
Notte prendimi con Te nel bene e nel male
e consegnami allalba di un nuovo giorno
dimmi o regina delle tenebre,
quale posto ho nel Tuo regno?
Quale sogno mi vorrai donar?
Notte quando mi sveglio sparisci,
quando mi cerchi mi addormento.



SE GUARDO (al Padre Celeste)


Se guardo il ciel io vedo Te,
se guardo il mar io vedo Te,
se guardo i monti io vedo Te,
se guardo luomo io vedo Te.
Padre celeste, corpo invisibile,
creatore del mondo
la Tua mente non ha limiti,
le Tue braccia sono lunghe,lunghe,lunghe.
Chi mi da il sole? Chi mi da la pioggia?
Chi mi da la vita? e chi la morte ?
Se guardo Te ci sono anchio.
Tutto perfetto, tutto cresce, muore e riparte,
non sono vittima di un big-bang bugiardo
vivo la vita ed in Te credo.



A MIA MADRE


Madre, questo Tuo sguardo mi dona la vita,
questa Tua voce mi accompagna nelloscuro cammin della mia esistenza,
e mentre il Tuo cuor di me si nutre
accarezzo quei tuoi capelli cos mossi
che pajon a me le onde del mar.
Mamma qual destin ci lega?
In quale giorno prenderai quella strada?
La vita non ci separer, sar solo un attimo senza di noi,
se mi tendi queste Tue mani soffici il dirti grazie non avr fine.



SOLE MIO


Allalba mi svegli ed in un tepor mattutino mi ravvivi,
gialla palla infuocata qual questa Tua forza?
Dal levante a levar sino al ponente Ti sposti
illumini codesto mondo mentre le nubi nemiche Ti fan.
Scalda questa pelle che per Te soscura,
asciuga questa mia maglia che per Te suda
cresci il mio giardino che da Te cresce.
Sole mio, fratello maggiore,
il Tuo calor mi rallegra che mi sembri qui vicino.



MARE,MARE


Quella sua brezza mi rinnova lo spirito
mentre dagli scogli odo la sua voce roca e maestosa.
Sulla spiaggia la dolce sabbia mi massaggia,
mentre una nave cavalca le onde seguita da un gabbiano in volo
l sotto ad un ombrellone comincia lestate.



CASETTA MIA


Dal tetto in gi ci sei solo Tu
casetta mia, mio guscio e mio mantello.
In Te m'avvolgo, in Te mi riparo,
le finestre Ti sorridon ed il balcon Ti fa locchiolin.
Solitario quel vecchio camin sta alla guida del timon
e sbuffa ormai stanco quel che la stufa brucia per me.
Casetta mia se scende la pioggia, la neve o picchia il sol
io piccin mi abbandono a Te.



QUESTE MIE MONTAGNE


Cime innevate baciate dal sol,
denti della terra che pungete s quel ciel,
una sorgente d'acqua viva sgorga gi dal vostro cuor:
non c guerra e non c dolor
solo pace e frescura in mezzo ai pr.
Quel profumo di narciso mi fa girar la testa
la mia voglia di coglier un fior non conosce traguardo.
Dai pascoli sode quella dolce musica di campane sonanti
e sullaia un ballo dassieme giova alla tradizion che non sabbandoni.

Guardando alle montagne della mia provincia vedo come un orizzonte, penso sempre a com' il mondo al di l di esse.Forse ci sar la pace, o ancora regna il dolor.Qualcuno forse che fa festa mentre io al di qua lo penso, o qualcuno forse che soffre mentre un poeta gioisce per lui?


ESTATE


Benvenuta stagione gioiosa,
cieli sereni e notti afose,
mari blu e monti verdeggianti,
mille giorni di caldo non bastan per viverTi.
Il Tuo ricordo sempre mi riappare
quando ancora qui fa freddo.


UN AEREOPLANO


Sfrecci veloce nellimmensit celeste,
rapace di ferro, dove Tu vai?
Lunga la scia , forte il motor
Scende la notte ma Tu non Ti fermi
le tue ali agguantano il mondo
e la Tua coda punta la rotta.



BOBY SOLO (ad un cane vagabondo)


Amico fedele
Cane senza padrone,
gironzoli senza meta a cercare il Tuo boccone,
il Tuo sguardo cerca amici,
un qualcuno che Ti dia ragione.
Il pelo folto avvolge la Tua solitudine
e quei Tuoi occhi lucidi brillano
raccontano la storia di chi nato al mondo
ahim gi si smarrito.



DICEMBRE


Cade la neve sopra il mio tetto,
e scalda la stufa in questa mia casa,
dal presepe quel profumo di muschio mi rilassa,
le case di legno e le statue di gesso ritornano ancor.
Natale in silenzio savvicina ed il mio cuor si ravviva
Babbo Natale qual dono Tu mi porti?



INSEGUENDO UNA GAZZELLA (un'alfetta)


Sfreccia una gazzella nel buio della notte,
corre , dove ? chiss?
Quel blu lampeggia intermittente e tinge i colori di questa citt
sbiadita dallo smog, da un lento progresso,
da un quotidiano vuoto di notizie vere,
da questa gente svanita dallodio, dalla paura di non esser.
Ancora un lamento, un grido , un vagito,
ancora uno sguardo che cerca la sfida.
Sfreccia una gazzella tra il male del mondo,
tra gioie e dolori duna nazione,
dun popolo debole che cerca riparo.
Una radio trasmette ordini,
una radio ascolta fremiti da una voce di chi sul dovere,
cos per giorni.
Giunge lalba ma ancora guerra, ancora violenza ,
una gazzella sfreccia cercando la pace , cercando la verit.
Una sgommata di rabbia,
prepotente lascia un segno sullasfalto,
sullingiustizia, su chi crede ancora nel domani.



VECCHIO


Vecchio!,
sorgente di sapienza e di consigli ,
frutto di giorni trascorsi.
La Tua vita gi storia al mondo vissuta,
mentre let avanza ahim qualcuno non T ama piu,
Vecchio! Non disperar la mano del Signor
a Te savvicina e nel suo regno Ti condurr.
Fammi un sorriso o Vecchio, uomo del passato,
Tu sei la mia giovent ed io la Tua vecchiaia.



BENEMERITA

S'alzan al ciel le glorie di Pastrengo
e di Scapaccino e D'Acquisto l'Italia s'avvolge nei suoi Eroi.
Sangue e medaglie , gazzelle e cavalli,
elogi , commenti e riguardi, ma l'Arma passa.
L'Arma passa tra gli sguardi delle genti,
tra le speranze d'un popolo,
in un giorno di pace ove il mal fu per Lei sconfitto.
....Ieri, Oggi, Domani!



CAVALLINO


Corri cavallino,
corri spensierato nel verde prato,
la Tua criniera vale pi delloro
quei folti capelli scossi dal vento
Ti dan la bellezza duna donna.
Corri servo fedele,
bianco angelo del Tuo cavalier,
ove Tu corri salza la polvere
e la gente ha da Te ammirar.



SIGARETTA


Amica mia piccola,
compagna dei miei momenti agitati,
il Tuo sapor mi rilassa e poi sfugge alla mia bocca,
il fumo Tuo circonda i pensieri miei a tacer.
Vola la cenere al vento, dove chiss?
Brucia il tabacco che brucia la vita
e dolce il ricordo daverTi baciato.



ARCOBALENO


Spunta il sol fra la tempesta,
salza nel ciel un nastro allegro,
e tutti i color brillan per me,
mentre la piogga ancora rinfresca,
quel blu ritorna, si rinnova
ed un pallido amico annuncia
che finita la guerra.



VENTO


Voce del cielo,
vecchio che urli disperato,
sembra che il mondo a Te stia stretto.
Soffi senza piet anche dinanzi al lieto sole
quasi geloso dei bei d, nulla Ti appaga
quale l il Tuo trofeo? A che vale la Tua forza?
La pioggia Tinvita al suo debutto,
la neve Taspetta per giocare un po,
luomo Ti cerca in una calda sera destate.



TERRA MIA


Terre di Piemonte, campi sotto al sol
voi che mi date la brezza duna campagna che cresce,
voi che parlate al mondo dun onesto lavor,
voi che bevete lacqua di questa bealera
date al contadino la sua piu giusta paga
a lui sudar in questa terra,
madre di gente semplice
che alla fatica non si piegan
e del risparmio usan goder.



GUARDANDO ALLA LUNA


Dei miei occhi oso veder quel pianeta assai lontan,
che a me brilla, illumina e abbronza il cuor.
Quel suo faccin sorride al mondo e lamor Lei fa incontrar.
Di due giovani che saman assapora i pensier
e del mio sogno veglia il dormir.



USIGNOLO


Cip,cip,
sode il Tuo canto l nel cortil,
quella dolce melodia attira la gente
lo sguardo a Te cercar.
Tra le frasche dun ciliegio in fior
adori cinguettar in questa afosa estate
cosa vorrai mai dire con quel allegro Tuo parlar?
Quei Tuoi occhi piccini piccin ,
guardano al mondo di un usignol
che felice vuol cantar.



BAMBINA


Ciao Bimba,
felice di vederTi, i Tuoi occhi verdi parlan gi di Te,
e quella Tua boccuccia sa gi di chi non sarrende,
non far la timida, un poeta vuol a Te parlar.
Vivi nella vita e corri spensierata sotto questo cielo infinito,
poich la giovent Tattende nel prato suo pi verde,
Son sicuro che allor quando Ti rincontrer sarai gi una Miss.



A TE (a mia moglie)



A Te che nei tuoi occhi verdi vedo il mar
e nel buio della notte pari a me una stella.
A Te che nella pioggia sei il mio sole
e nel sole sei la mia pioggia.
A Te che la Tua voce soffia come un vento caldo
che asciuga ogni mio dolor.
A Te che il Tuo sorriso mi da la speranza d'un giorno migliore
ed il Tuo risveglio come per me un sole dagosto nel dolce mattin.
A Te che resti con me sino alla fine del mondo,
perch possa io ancor parlare di Te.
A Te che mhai detto S ieri, oggi e domani
or ora stringimi ancor e dammi il Tuo amor.



GIOVENTU


O Dea mia nascosta,
piu passa il tempo e piu non Ti vedo,
con Te tutto gira a meraviglia,
e la vittoria sempre a me vicina.
Rimani ancor nel mio destin
perch io possa usarTi ancora un po.
La mia pelle ed il mio viso parlan di Te
ma Tu in silenzio te ne vai
e dalla mia vita senza accorgermene
Ti lascio scappar.



SORELLA MORTE


Sorella morte,
fine dei miei giorni
lamarti non facile
ma Ti debbo accettar.
Tu sonno profondo che mi incontrerai
dammi un dolce buongiorno nel momento mio di gloria,
laver vissuto sia per me un credito
e la mia anima in Te riposi serena.
Per chi Ti odia non disprezzar
tendi la mano vecchia nera signora,
sorella maggiore di un nuovo mondo quale noi speriam.

La morte la vera giustiziera di questa vita.Con la morte, ogni uomo cessa di vivere senza distinzioni.



O MIA CITTA (la mia Busca)


Busca mia,
citt eterna dove io vado senza Te?
La lontananza m avvicina alle Tue vecchie mura
un qualcosa non mi lascia da Te sfuggir.
Per via maestra passeggiar mi rende Principe
e dalla "Bianca" sode quel dolce canto di mezzod.
Dai Tuoi viali il profumo di tiglio, di foglie al vento
purifica la mia mente che serena e spensierata respira
in queste stradelle di campagna,
ove solo mi turba il ronzio d'un insetto in volo.
Del mio sguardo Leremo si vanta
ed il sacro Cuor minvita a ritornar,
dalla Croce sino al Roccolo un sentiero
maspetta per un lieto cammin ,
sul ponte uno sguardo a Te mirar
ed ai pi della "Rossa", io servo di Dio,
la Patrona ad incontrar.

(La Bianca cos detta la Chiesa dell'Annunziata)
(La Rossa cos detta la Chiesa della SS.Trinit dov' posta la Madonnina)



UN NARCISO


In un respir Tho conosciuto,
bianco narciso che sbuchi a primavera ascolta
"un amico coglier Ti vuol".
Fresco e candido mi incanti
quel Tuo dolce profumo mi dona salute.
Piccola sentinella di Vallata
che cresci sotto al sol,
della mio gioir non temer
rimarrai per sempre in quel pr.



ALLA FONTANA


Acqua che allegra discendi da quel naso di ferro,
fresca e limpida Tassaporo.
Il Tuo dissetar mi rinnova il corpo e la bocca mia parla gi di Te,
del caldo d'agosto,sul Tuo marmo gelido, resto a riposar.



CERCANDO UN AMICO


Dove Tu sei amico mio caro,
vittima del tempo passato?
Tu che hai giocato nella mia infanzia D.T.
Tu che hai scherzato nella mia adolescenza D.R.
Tu che hai sognato nella mia giovent D.L.
Ove Tu sei quando la vita io comincio a vivir?



NEVICATA


Un manto bianco placa il mio animo in un freddo mattino di gennaio,
ogni mia speranza si ferma sulla soglia di casa,
una gioia quasi malata m'avvolge.
Qualcosa di pulito mi circonda
e conto i passi di chi prima di me s svegliato.



SOLDATINO


D'una tromba s'ode quel trillo a svegliar
"In piedi soldatino" mentre lo squillo Ti scuote ancor.
Servo dun mondo assai incerto
non dormi la notte poich vegli sul bene altrui
non dormi di giorno poich non si usi a dormir,
la Tua famiglia non Ti ha mai a veder.
Passano i giorni e passa la vita
un grazie sforzato Tappaga il sudor.
Scruta gli sguardi di chi non T' ama
dentro a quella divisa non c ferro
ma un cuore che batte, che perdona ancor.
Suona la sveglia dun giorno special
coraggio o soldatino, oggi pace sar.


GIORNI FELICI (Happy days)
....per un'amica che va in pensione


Non c' sveglia che mai pi Ti turba
in questo Tuo meritato riposo,
questa Tua pacchia sfrenata ahim!
pagata anticipatamente in comode rate sudate.
Il lavor non T'ha invecchiata
T'ha solo tolto gli anni pi belli,
un destino dispettoso che ci accomuna,
ma qualcosa pur ci insegna
ed cos che sarai ora pronta
a riprenderTi questa tua rivincita, negli anni a venir.
Un tragiardo sognato rimane ora per noi un miraggio,
per cui accetta questa nostra bonaria invidia
di chi la pensione vorrebbe goder.
Giorni felici a Te l'augurio di lunga vita,
sorrisi e sogni d'oro!



ALA DESTRA
(dedicata ad un campione)


Corri o Guerriero del Gol,
non temer del sol che Tacceca lo sguardo
e della pioggia che Ti contrasta la chioma.
La Tua curva Ti chiede gloria e
quel fischietto Ti giudica ancor.
Della Tua strada erbosa non cercar tramonto,
il sol che palleggi coi piedi sia per Te lalba dogni partita
e dellavversario nel gioco, mostra a lui forza e cuor.
Quale o Campione il Tuo destin?
In goppa o Vesuivo o sotto alla Mole?
Mangerai Tu forse il panatun?
Della Tua celere corsa non mirar traguardo
poich un Poeta Ti parla, mentre con Te sogna il Mundial!


"Il campione non colui che vince, ma colui che perde con stile."
"Chi vince ha paura di perdere, chi perde soffre".



BALLA BALLERINO (a mio Padre)


Suona allegra unorchestrina
mentre Tu balli spensierato,
braccia tese e passo doppio, la danza a cominciar.
Fischietta un clarin ed un sax sintona,
balla ballerino, una fisa arpeggia per Te.
Tacco punta e punta tacco,gira e rigira
questo valzer non ha da finir.
Il sudor Ti cade mentre il sorriso Ti dona,
la Tua classe sembra coprir la musica.
Quando si spengon le luci, dubbi non ci son:
su quel palchetto cos liscio prepari il Tuo casch.



PROFUMO DI BUSCA


Profumo di Busca, in questo mattino d'agosto,
mentre la luna ancor si diverte ed il sol irradia il ciel per me,
in quest'alba che ancor mi d profumo di Busca.
Per via maestra quel vecchio porfido freddo, scuro,
mi riporta lass in cima a questo mio paese dove dorme ancora la gente,
dove sento i miei passi, dove sento la mia Terra,
dove vedo quel uomo che come m' s' svegliato
ed il profumo di Busca ci avvolge fino a sera.
I pensieri miei si perdon tra le verdi frasche de "la collina"
agitate dal vento del mattino,
agitate dal mio cuor che palpita mentre respira profumo di Busca.





NON HO IL MAR


Non ho il mar in questa Terra Mia,
ma le sue fonti fresche mi dissetan assai.
Un gabbiano bianco a me amico non si f,
ma una cupa poiana volteggia su di me quasi a proteggermi,
duna spiaggia dorata non accarezzo la sua sabbia
ma di questa nevicata calpesto la sua soffice neve,
duna barca al largo non vedo la scia
ma ascolto leco duna slitta che sfreccia per la pineta.
A spasso per queste Mie vallate mi colmo di tutto ci
e nella Granda lunga vita a vivir.




ROSSO DI GRANDA
(l'alba cuneese)


Dolce o mattin,
anch'oggi T'ho incontrato.
Rosso di Granda all'orizzonte,
baci queste montagne, baci queste campagne,,
il cile s'imporpora, s'espande nel turchino.
Sereno , limpido, freddo ...magnifico.
Salve a Te o mio giorno,
ben si spera, prossimo l'avvenir del d.
Dorme ancora la citt, riposa,
e Cuneo nei suoi "cioch"
gagliarda a testa alta,
Cuneo nel suo ego guarda al ciel,
ed esso puro, infinito, maschio.
Coccole di raggi, di sole, di luce infinita:
questa la sua alba, questa la vita meravigliosa.
 
Ne sgoard vrs Bsca


NE SGOARD VERS BUSCA
Poesie sla mia sit.

Introduzione


Ho pensato di scrivere questo libro, questa piccola raccolta di poesie su Busca, la mia citt, un capoluogo del Piemonte, uno dei tanti, che forse per la sua posizione geografica, non sul mare, forse perch il carattere di noi Piemontesi un po chiuso, (ma ci non un difetto anzi di questi tempi persin meglio), risulta pertanto una cittadina qualunque, come c ne sono tante sparse qua e l per lItalia: quasi nessuno parla mai di noi sia nel bene che nel male.
Quando mi capita di fare delle gite della durata di pi giorni, non so perch, mi viene sempre la nostalgia di Busca, eppure in altr localit ci sono panorami e attrazioni sicuramente dinteresse, paesaggi e monumenti conosciuti nel mondo, ma per uno che cresciuto in un tranquillo paese di provincia, quando vede la sua terra, dal profondo del cuore prova emozioni assai forti: questa terra di casa ti d la sensazione di essere protetto, come unamica che sta dalla tua parte anche se hai torto.
Ogni Buschese , sicuramente trover una poesia dedicata alla sua Frazione, al suo quartiere, a quel piccolo gruppo di case, che ormai fanno parte della nostra famiglia, un posto caldo di sentimenti tristi o felici che ci accompagnano per tutta la vita e rimangono nel ricordo di chi ahim da Busca se ne andato in giro per il mondo a far fortuna.
In questa raccolta sono pubblicate semplici poesie, con pochi ingredienti in esse contenuti,il sole,la natura e qualche comune personaggio come il panettiere, lagricoltore che ogni giorno in silenzio, vivono e lavorano, ma nessuna televisione parla mai di loro, gente semplice e laboriosa che abita in questa citt, miniera di storia, cibo e feste mondane.
In conclusione, mi auguro di aver trasmesso con queste poesie,un messaggio che vuole esortarci a rivalutare sempre di pi il nostro territorio, la sua gente e la sua lingua locale, proprio per questo dobbiamo sentirci fortunati ad essere nati ed a vivere in questa Terra, ben lontana dalla povert, dai veleni delle grandi citt e dalla guerra tra i Popoli.
Viva il Piemonte, la Granda, quindi Busca e la sua gente.


Me cr Ams,
cost lber a l dedic a na tra vva, libera e 'n po desmenti, ma con na miniera ed tesor sterm sota tra, cha ogni di as f mang bon pn, frta, verdra e persin bvi 'n bicer ed Quajan.
Sgnora ed frasion, p ed vint tte bn festegi, a l situ 'n tel cheur del Piemont, al centro dla provincia ed Coni.
Busca con el sue piasse , con ij s viaj , lErimo, el Rccol, el Castlass e ij s panorama bn pitra, ogni d 'n silensio ns, vv, meur, vagna e prd sota le sgoard dla Madonina , Santa Patrona dla sita.




NE SGOARD VERS BUSCA


Ne sgoard vrs la colina
dal pont cha coata el Maira,
tante c una 'n sima a laota
tt dintorn el soe frasion.
Arte e storia a manco nen,
desmila anime," Busca!",
na bla fija ed Pare Piemont.



BONDI' BUSCA


Con el Maira cha at gatija ij p,
el sol cha Te scaoda la pl
e lErimo cha Te sghincia leuj,
"bond Busca",
naot d a l cominci.



BUSCA AL SO CIOCHE


Scota Busca l s cioch
Quanda la cioca a pianta rabel,
quanda la gent a grigna sla piassa,
quanda le neuve a son propri nen bon-e.

Beica Busca l so cioch,
quanda la seira as visca la fiama
quanda la neuit a stremma la colin-a,
quanda la fioca a bta l mantel.

Parla Busca al s cioch,
quanda a la Madona van la grassia a ciam,
quanda la Rossa a canta la messa,
quanda el m cheur encheuj as confessa.

Pensa Busca al s cioch
quanda chidn se spanta ntel mond,
quanda chidn el s pais a veul p lass,
quanda chidn vra dc smi
a la manera grossera del s bel cioch.



SAN MARTIN


San Martin Ti seus la nsta Langa,
at vedoma l set sla stra cha va a Salsse,
sla colina vrda doa ns el t bon vin:
el Quajan ross e sorident,
cha d el benven al forest,
cha d el bond al vignol.
Con el file da cha at fn da cornis
e la gesia cha at f da goardia,
"San Martin" con qut o sinch
dle toe c, fs en pais.



ERIMO



Soa Maest cha varda gi
e vdd la vita ed cost pais,
vdd chi piora,
vdd chi grigna,
chi nss e chi meur,
ma tuti per vedite
e devo vard 'n s
e a fn linchin
al Re dla colina
ch'a quanda cala la neuit,
visca la sua Cros
e as f arcord el nst avni.



PONT SENSA PASAGE
(el pont Strtt)


Mach T at arcordes
ed quanti amor a l'as fait 'ncontr
ed quanta gioventu a las fait pior
ed quanti fjeui a las fait mari,
sota al t pont son naje tanti amor e tanti fior.
Con el Talt cha da sota
algher at bt el man
"Pont sensa pasage",
sa at paso 'nsima divento p giov.



MADONA DEL CIOCHE'

Sota la colina,
nbras dai castagn
coma dentra na conchija,
seus na Ti: Madona dlCioch.
Chi at veul vedite a deuv camin
a deuv tast la tra ed Bsca.
La fatiga pian pian a sne va via
perch 'l panrama as consola,
'ncora doj crve e soma da T.



RCCOL


Cr bl fieul giov,
robst e sorident,
me castl del Rccol,
cha ogni pais as 'nvidia,
T arcrdes ij temp pass,
la nobilt e la storia dna famija,
le obediense dla servit:
storie e guere ben o mal finije.
Mentre la nadra
tt dintorn at bsa e at caresija,
da la sira a la matin
at sentes coma 'n gal
con dar le sgoard srio ed pare Erimo
ch'a at varda 'n po gelos.



CASTLAS


'Nsima a la colina ed Sant Steo
a j 'n vej con la geuba,
con la pl rovin.
El temp passa ma chil a meur nen,
la pieuva el sol
son sempre l a caressielo,
'n tel s cheur a j la storia.



FONTANA ED FRE'
(fontana Villa Ferrero)

Eva frsca e pra,
sterm aj p dla toa Vila
cha fs da sarventa,
coma na srp scores vrs la sit:
prtes ij ricrd ed tante marende.



BORG BIANDON


Vej borg pien ed c,
dova el sol at intra strtt,
seus coma na sit:
el fr, el panat,el cord.
Vardes s Bsca
e dises l s cha j el motor,
el mlin cha gira ...e la filanda va.
El Maira at pntena le rive,
el Talt at slija le c.
La Madona sl pont
Te spta a stember 'n procesion
e Bsca peul nen st sensa ed T
vej Borg Biandon.



MADONINA


Santa Patrona, Cara Mare,
ij t fieui ed Bsca
at ciamo perdon,
at ciamo la grassia,
at rendo la lde.
El t sgoard as d el corage,
ij t euj la veuja ed vivi
e mentre strenses
'n tl brss el Redentor,
dass la man 'n la fatiga,
consola chi seuffr
e fa festa con nijeiti.



MAIRA


'Nsima a tante pere a seus pass
el t ltt a l frst,
feuje e piante son el t cssin.
Seus coma 'n pare stanc,
cha l'ha travaj tta la vita,
cha a tti a lha dait 'n bocon.
Sptes list con pca va,
per 'ndte a ripos.



TALUT


Seus el frl p cit dl Maira,
con la Varaja e la Presidenta
sve el sang ed Bsca,
prti la linfa a costa tra,
a coste piante,aij nosti rt.
Tra bona e generosa,
bin lontana dal fm dle sit.
Grassie a voijeiti andoma avanti
e la tomatica el porom,
sponto bej e color.



SGNORI SENSA DINE'


Soma nijeiti ij sgnori sensa din
ch'a 'n saccia nan pa tropi,
con en tl sang lalegria,
strie drle e 'n po bsiarde,
blagoma davej tt ln ch'a loma nen
ma 'n fond soma mach ed bonomas
e mentre ij d a passo solitari,
doman soma gi torna 'n p p vej.



SAN VITAL


El trator pian pian
sne torna a la cassina
'n ment rsta mapi el ricrd
dla fatiga e del sdor
vers l n'tl camp
mentre as batija la melia.
Cost travaj at f nen ij scont,
cost travaj at d nen el ferie
festa o mincad chil l l ch'a Te spta.
P tard el sol a sne va en Fransa
e la campagna tira el fren.
A la sra son tti stanc
ma l nla stala j 'nco ed forsa per cant.
Dp cala la neuit,
tti cito saro jeui a se 'ndeurmo:
grij e siale taco lor.



SOTA IJ PORTI ED BUSCA


Intro 'n galeria
e la piova am ciapa nen,
bacajo 'n po con tti,
le strie drle van a la fn.
'Ncontro en despiasent
am varda e tira drt,
naot me veul bin
e am paga en caf.
La matin passa 'npressa
ch'a son gi en piassa dlospidal.
Penso:Bsca a l tta ambeless?
peu fon el gir e torno 'ndar,
na bla fija me saluta,
naota veul ch'a cato chics.
Con la pansa ch'a brondola,
giro langol e slongo el pass
veddo spont el cvert dla mia c:
a sento el prfm dij tajarin.



BUSCA:'L SOE CONTRA'


L el sol as ferma nen,
lombra colora 'd scr le c d'intorn,
ij negossi son sterm
'n ms a cole str lunghe e strte,
cha tajo Busca per met.
La gent intra,paga,
cata e sne va ed corsa
con borse , bici e machinon,
mach ij ciat marcio bss e solitari
mentre driso ij s barbis.



SAN MAORI


J 'n pst tra Busca e Dron
doa la gent viv algra e a la bona,
ogni crva j 'n pilon,
peu sl drtt tanti camp e ble c.
Sponta aot el cioch dla gesia
tt dintorn arbo e taole
saoto fora coma d'ortije.
Tante marende e orasion,
p tard na partija al bce,
apress na man a lcarte.
Cala la sra , da gi parto,
dan tti ne sguard vrs el Santuari,
peu torno a c 'ncora p content.



ORATRI 'D MONSU' TRIMAIJ
(oratorio Buschese fondato da G.Trimaglio)


La nsta giovent
a ns en via Cadorna,
da qut mraje
e 'n camp da gieu:
el dpmesd vorijes finieisa p nen.
'Nsima al mr ed pere,
el balon bt e vla a n'aria
peu el Cr ciama tti,
pianta 'n braj: el tr ore son pas.
Sona frt a l'orije
el romor sch dle grse ciao,
ch'a saro lss,
peu tti a c coma ed formije
e a sa va bin "doman vagnoma nijeiti".



LA LUNA DLA BICCA


A msaneuit j 'n pst
doa Busca a brila tt dintorn,
l la lna dla Bicca
ch'a as frma a ripos.
Le stile 'n po curiose
fan finta ed nen vard.
Sa penso coma a l grs el mond,
con tante c, mar e montagne,
en cost canton sterm,
cit angol dla tra,
lhai vist la lna ch'a lha pont el d
e l lha decid ed pass la neuit.



LA MIA SCLA


Scla "Carletto Michelis",
as ciamava parej,
en qut mraije 'nparao la lesion,
ed col el mond e ij s nmer.
Tti cit coma ed passart,
vest ed nr,nijeti scol 'n po spalofr,
scrivijo mter ed parle,
ed poesie ed pnission.
La poer del gss a smijava ed fica sl paviment,
cola lavagna ed pera
marcordava el rche del mar.
El bidl intrava ogni tant
con bone o grame neuve,
la bla maestra np grignava
e chivte am fasija tramol.
En d ed gign,tt a l fin.
Ora chlla scla vida e sola,
'n piorand smija serch nijeti, ij s scol.



FERIE AL BIANCIT
(sota 'n Lemma)

Calo gi da la coltta
e ij pr as fan ams,
na vacansa sota 'n Lemma
son des ani ed vita 'n p.
Con el silensio dla montagna
ij sagrin a sne van via.
Rampigno pian pian
s per el valon,
sota n'arbo "beijca l!"
tre pngole,doi cravtte
e 'n bel bol.
La nadra am parla ed chila
ed chsta tra abandon.
La sra 'n riva al rio
am sto slrba 'n p bagn
e con le stile cha sposo la neuit
scoto le sivitole a cant.



PIEUV A SAN BASTIAN


Aj part le slsi
ch'a taja el ciel en doi,
el tron coma en tambr
bt , a ten 'l temp.
Cita gesia ed San Bastian
ch'a difendes el Valentin
seus tta bagn e sbija,
la tempesta as frma nen.
'Nsima el cvrt ij copp son lsent,
le stisse ed pieuva calo 'npressa,
coma ij d ed dchsta ist.
Am sto aj p dla toa porta,
am so ij caveij e spto el seren.


SAN CIAFRE'


Smija na frontiera
doa la str a marca el confin,
sta frassion fa da dogana:
da na prt la sit ed Coni
con ij s viaj e la blaga dla sit,
da laota ij soma nijeiti,
gent a la bona e pchi vissi.
S el travaj a manca nen,
frta e melija son el s tesor
e quanda list st per fin,
ij *babi sch e le ble fije
fan festa con el Sant.


* Babi sch: Coma jero ciam na vta nschrsand ij frasionisti ed San Ciafr.



GIU' ED LERE
(via Villafalletto)


A Busca j na str
cha da sola pija landi,
la soa pendensa a l bsiarda,
laj nen temp ed mont en bici
cha son gi al Valentin.
El color dle c am lo ricordo p nen,
trp 'nprssa son pass:
gnanca le slssi a va parej!.
Pec cha quando son al fons,
el tragoard per m l ariv.
Calo gi e pgio 'n tra
e 'n dar mne torno a p.



VIA MAESTRA
(via Umberto I)

Drita coma 'n binari
sota a T as fan ij af.
Sld cha van, sold cha veno
borse piene e tante parole,
notissie grame e bone neuve,
bicer pien e bote vide.
Bici,machine e gent a p
braje , maje e scarpe,
el negosiant con la saccia piena
e la fomna "bacajona" cha sne va a c
a f disn.



STASION, TE STANTO
(stazione ferroviaria)

Ciof Ciof,
l s ch'a 'riva,
pnta ij s fanaj,
l' el tren cha passa a Busca
e as frma nla stassion.
Gent cha part, gent chariva,
lamor cha torna
el giov cha va a f el sold.
La gent sij binari smijo ed formie,
ncora na valiss da mont,
lafann el baticheur am pijo
dp el ciochin ij d:sona la partensa.
Ciao ciao mia cara Bsca,
ciao ciao mia cara Stassion.



TOR CIVICA


Seus la goardia del pais
imponenta e autoritaria,
ij mrltt cha portes a cl
smijo aj t barbiss.
Sota a T as viv na vita
piena ed pap, ed marche da bol
e chivte c ed mariage.
T seus la dotrina,
T comandes la sit,
T seus coma na bilancia
ch'a pend da la frsa,
la rason a l 'nti liber,
'nti regolament e 'n tl'ordinanse.
Smija tt facil, tt scritt,
ma basto pochi vot, o chi gestas
per cambite el T padron.



CONVENT


Quanda el sol Te scaoda el chiostro
e ij fior da la tra sponto fra,
quanda a magg le reuse prfmo
e l'avije ronso dintorn,
sento el fr ch'a sapa lrt
el Sant a l sorident.



PICA FRT EL SOL DLA CICA
(fr.Ciocca di Attissano)


'N tel ms dl'ist, quanda el sol
cala drit con ij s ragg,
quanda la melia a l quasi sofoc,
l, p 'n gi ed lAtissan
el maso 'n tl camp sda e va avanti,
gira el fen e as varda 'ntorn.
El trator marcia pian, stranconija,
peu na nijola 'n tl ciel coata el sol,
chiel la varda e smija dije:
Lassa st el me travaij
chila scota e as sne va via:
stavta l'ombra servija nen.



EL SALUT ED SAN ROCC


O San Rcc,
ch'a saltes chi va en vijage,
daje el bond a chi part per Salusse
e a chi ariva da Coni,
daje el bond a chi ciapa vrs Vila
e chi pija l'andi per Tarantasca "mare ed Trin".
F conossi el T canton
ch'a fa part ed chsta sit.
Ij T camp son coma 'n tapis
ch'a fan la str al forest
el soris dle Toe masn
ch'a gieugo sota cole c tte 'nciastr
son el p bl sol per el nst pais.
El t cit cioch spali, ponta drtt al paradis
quasi a serch el Sant, pare dna frassion
ch'a 'd Bsca dreuv la porta ed c.




PASQUA A SAN GIUSEP


Din Don sono el ciche,
el d 'd glria a l cominci.
Fior e camp tt 'ntorn son color,
el ciel seren fa da padron,
'ntlaria nte ed festa.
Grand e giov per la str
van vrs la gesia,
tti brao a bogio nen,
peu el maraje torno a c
sciapo leuo e son content.



MERCA'


As part a la matin ed bonora
el piasse me smijo 'n arlechin:
tende giaone, braje vrde
e camise bleu.
Chi grigna , chi bacaija,
chi spend e chi goadagna.
'N piassa dle bestie
el prfm 'ntl'aria a fa da padron,
el galeto a l rst
e lancioa se strmma sota la sal.
Apres tt finiss, tti a sne va a c,
carte e carton as frmo 'nco 'n p.



SACRO CHEUR


Bianch a l' el T vest,
sbalna coma la fica.
La toa statoa marca la colina
l tra lErimo e Mon Pajan
'n ms a cole pere frte e fedeij,
coma vries feijso nijeti.
Nst Salvador
ch'a da 'n sima al pogieul
vardes Busca tta 'n fior:
dasse la Toa Benedision.



TOR ED L'ATISSAN


Coma na madama 'n ms aij pr
fs la toa figra,
coma na pedina dij scacchi
te 'npones sla campagna,
a brasst tenes
la cita gesia ed San Bernard,
'l toe mraje son veje ma frte.
Seus coma na bussola per 'l forest:
doa aj seus T, j na comunit cha viv.



PIASSA DLE POLAJE


Chicchiricchiiii: el Re da 'l via.
El mrc l cominci.
Se desvida la campagna
son tti l nla piassa,
ij son ij cn con le orije longhe,
el paon con le pime color e
lanie mte cha ciaramelo c lor.
El biro a f la roa
mentre l'che tramolo fra ed c,
vrs la fn el gal a lan vendlo
e la galina sne torna a la cassina
sola e sagrin.



SIJ PRA' ED ROA DIJ RAFF


Sl'rba vrda
con el ciel seren,
sla str per Coni
laj vist pare Viso
ch'a parlava al nst Erimo,
ij contava le strie ed Mare Granda
ed chsta Provincia travajona.
LErimo ij parlava ed nijeti ed Bsca
den pais ben en piota.
Tt d'ntorn la nadra
e ij s camp ed melia
son frmasse a scot, a vard,
peu 'n po d'aria e na nola
lan fait da sipari e
la tra l'ha continu a respir.



PORTA SANTA MARIA


Smija a 'n arc,
ma per nijeti a l' chics ed p,
l' na fomna ch'a Te 'nvita
a visit la nsta Bsca,
el soe vie, el soe piasse,
el soe gesie e ij s negossi.
Faita ed pera 'n tle mraje,
con ij fior ch'a fan da parpeile
el finestre ch'a fan da euj,
la sra passes sota
e smija dite Bonaneuit.



TRAMONT A SAN QUINTIN


El d diventa jer,
nla colina el vrd
a l' sempe p scr,
l'va scor silensiosa
e chita ed camin.
El sol a vest ed ross la cita gesia,
el Rccol coma 'n pare
vija la frasion.



SANT'ALESSE


Sant'Alsse
strm coma na leo,
camp l en ms aj camp
'n riva a Maira ch'a lo cna,
tra rche e Mancine
con na gesia, tanti camp
e na str cita
ch'a crva 'nt ogni canton.
Smija chst el message
ch'a el Sant a veul desse:
Fede,Travaj e Prdensa.



LE MORE
(Mora S.Gioan,S.Bernard e dl Vilar)

Coma tr bce
'n tl camp da gieu,
el tr More sota la colina.
Ed neuit la lna ij pija 'n faoda
mentre ed d bacaijo con el sol,
quanda cala la fica d'invern
la tra arpsa solitaria,
ij pr a deurmo e 'l vache a se scaodo.
Quanda 's visca list
'n t camp canto 'nsema
siale e cornajass,
mach ij cioch dij tr canton
ogni tant dan 'n colp
e cambijo la msica.



ME CAR BOSCH
(frazione Bosco di Busca)

Me car Bosch 'n ms aij pr
camp ed pom ed ramognan,
tra frta e generosa,
el vache a brlo e 'l gal a canta.
el randoline saoso vispe 'n tl ciel.
Le maraje torno a c da scla,
dla nadra ne san p lor
che coj cha studijo nle sit.
Con Coni p lontana
d per d la frassion
va avanti e p 'ndar
e Maria Bambina
da 'nsima el cioch
beica la vita dij s *Traciol.

* Traciol: Coma jero ciam na vta 'n schrsand ij frasionisti del Bsch.

NEBBIA A MON PAJAN


A Mon Pajan j na cros
faita ed pera sterm 'n tl valon,
chsta nebbia la coata tta
la lassa nen vard.
El piante 'ntorn son bagn,
'nfrid e 'n po nrabi.
P tard quanda el sol
as desveija e s'aosa s,
na pima da 'n capl
spnta per el sent:
l 'n Alpin ch'a ven a la cros
per ringrasi e ricord.



MESDI' A SAN BARNABA


Quanda el bare son aosasse
e 'l treno a l' pass,
dan le cort ij can a baolo
e ij galeto as bto a cant,
daij fornej saosa 'n tl'aria
en prfm ed minestron
ch'a coj ed San Rcc
lan findja 'n po dinvidia.
Chi travaja , chi v a scla
as fermo tti per mang:
mach el sol aij f nen cas,
chil continua a scaod.



LA LEIJA ED SAN GIACO


Chi passa da l a deuv f na sosta.
Sota ij arbo dla soa leija
quanda el sol a d fastidi,
sle panchine a j' el rips.
Aramba j la gesia
cita coma na conchija,
cdija coma na regina
l' la gesia ed San Giaco
patron ed msa ist,
cha scota la nsta orasion,
scota el nste mancanse
e peu quanda pieuv
vrsa la bota
e f 'n brindisi con nijeiti.



MAJA GRISA
(omaggio al Busca Calcio)

Con el cheur cha bat aij sent
coro en camp ij nsti fieuj,
el sdor lo sento nen
a sfijo coma 'n treno a gaso.
'N caos dangol del trsin
e 'l balon vola 'n tel ciel,
na testa ariva prima
e aj lo campa l 'n tel sacc.
Maja grisa las vagn!



QUAT PASS NRIVA A MAIRA


Quanda calo gi, gi 'n tel fim
e vardo s el pont per Coni,
me smija 'd ist al mar.
Pca sabbia e tante pere
son el me taps,
sento lva cha respira
cha straparla c chics.
Na cascata cha robata
as aosa sbit con vigor,
findija na trota me salta
e 'n colomb am manda en basin,
peu el sol mla el tir
e se strma dar dla colina.
M 'n p dp mne torno a c,
quat pass 'nriva al Maira:
gnanca la riviera
m'emosiona parej.



TRISTA E CANAJA


Con el sol ch'a at intra strt 'n tel pais
mentre dp se slarga sla campagna,
con la fica ch'a f el pien
e coata tta la sit,
con la gent ch'a smijo ed frmije
mentre ciaciaro,blago e cato
sota ij t porti scr, mid e p nen giov
con le steile ch'a a msaneuit
at vardo, grigno e peu as campo gi
seus Ti cha am rendes trist,
seus Ti cha seus canaja
Bsca! at l'as sempe chics ed bel.



COJ DLA ROBATERA


El color dle soe c
a smija la taola den pitor,
ross,giaon,bianc,
son l una tac a l'aota
cha vesto a festa sta borg.
Sij pogieul ij fior grigno
e parlo aij pasart,
la str cita passa en ms
coma na bialera ch'a bagna 'l c,
ij covrt smijo ed peile
con el sol ch'a ij scaoda 'nsima,
la gent coma ed formije
giro per le cort.


SPOSA DBAFIL
(Tor dla Villa Baffile)

L na sposa
'n ms al s giardin
as aosa timida 'n tel ciel
peu as china e varda la soa vesta
faita ed fior ed ble piante,
Le mraje 'ntorn son ij s ricm.
P tard a sono el cioche,
l'aria aj gira el vel,
chila d 'n respir
e as maria con coj cha passo sota.



DOMMESD A LA TINETTA


Doj maraje gieugo al balon
sota la colina ed Sant Steo,
na veja ij varda da na finestra
e pensa a la soa giovent pas,
le fomne 'n tl'rt cheuijo la verdra
mentre ij s m son nco sel travaj,
quanda el sol cala giu dar dl'Erimo
lora ed sina a l' 'riv:
la taola coma na mare
speta ij s fieui a c.


SPETAND L'INVERN (a BUSCA)

La mia colina,
l sota mon Pajan blaga encheuj d'otober,
speta l'invern, meis dla fioca, speta freid mach ed freid!
La mia colina encheuj se stremma dar al niole,l sl fons,
forse la soa vesta se 'ncala p ed bt,
le soe feuje smi-o giaone ma son scche,
j' p ed vita, la nadura meur sensa gnun ch'a la sle.
E alora Busca veus p gragnete propri ai Sant?,
Pais ard ed dla Granda bondosa, mosta le Toe contr sota la fioca,
mosta ij T cioch sota la pieuva ch'a fosona
mosta ij T pr costip da la galaverna,
mosta le Toe c ch'a se scaodo mentre Natal porta la speransa jer coma encheuj,
mosta ij T buscheis crociol sota ij palt ch'a blago 'co na vota.
Spet l'invern per avej n'aota prima p fiora ora mi penso.
Busca! spetand l'invern, la Toa blessa me scaoda el cheur.



SERENADA AL CASTLET


Long a la str con ij garfo
cha sponto 'nti giardin
e le spighe 'n ms aj pr,
j na fija frma ed 'nans al pilon:
l sola sota al sol.
Da Busca en bici a riva 'n fieul,
con 'n mss ed reuse e na canson damor,
tti as frmo a scot el ritornel.
Dp, pass la stagion
ij fior a sponto p nen,
mentre ij camp a son cogi sota la fioca.
'Nla prima con le randoline en vl
coj doj giov son a nsse 'n tla gesia del Castltt,
son ij spos ed San Redent, giov,bej e content.



FIOCA A LORET


La frassion l desvijase
con el mantl bianc:
findija ij arbo a strenso ij dent.
La cita gesia dla Madona
j gnn cha la consola,
mach ij pasart son strem
sota el s cioch.
Ficc coma ed coriandoli calo gi dal ciel
coato tt, ma nen la cros,
mach chi va vrs Coni aj f nen cas.



OTONN A SAN DEFENDENT


El sol a scaoda map 'n p,
ij s ragg son andait 'n pension,
le feuje son giaone coma ij limon
e 'l maraje seurto p nen
da quando scla a l' tac.
Dal camp vrs sra arivo le vache
s verdina forsa bianchina
crija el padron davati a la stala,
dar el can coma 'n carabini
contrla el baron.
'N tle c ij vej a 'l an gi visca la sta,
per lor linvern a l' cominci,
'n aot per mej scaodesse
taca 'n fal e mangia ed mondaj
davanti a la gesia ed San Defendent.



CORS GIOLITTI


'Nsima aj arbo
cha sorident slijo la str
ij passart descoro c lor,
le feuje verde a pijo el sol coma 'd lasarde
sl marciap set sna panchina
'n mons aosa el capel 'm saluta,
'n aot p 'n gi con ij eui lsent
varda le scle grande
doa crss la giovent,
peu pian pian continua a camin.
Sla str le machine scoro una dar a l'aota
coma le stisse ed pieuva,
en chst vial ch'a fa ed Bsca na sit,
quando passo da l, am sento p sgnor.



PAROCCHIA SENSA CIOCH


La nsta Parcchia lha 'n ct cioch
ch'a as vd nen, ma as sent per el pais,
sona per la messa ed msaneuit
sona per el tristi seportre.
Mincatant na randolina e 'n colomb
l 'nsima as dan lapontament:
'l Sgnor l' p daosin per scoteije.
A smija mach na cica,
ma l' coma 'n segnal
le mostre a servo p nen
e le notissie arivo sbit.
El nst cioch bl o brt ch'a sija
tenomlo da cont e campomlo nen via.



VIN QUAJAN


Sla colina del Sar
j' 'n fieul giov, visp e tant algher
con doj pomin ross sla facia.
Ed d pija el sol coma na lasarda
ed neuit gira solitari 'n tle pile.
Quanda cala 'n tl bicer frisa e mossa:
smija ch'a canta.
D la man aj brav mons
e 'n basin al madamine,
peu a stember, va via e mla tt,
torna a c da mare vendemmia
ch'a cha lo spta e lo stopa 'n tl pinton.



CARLEV D BUSCA


Mons Micon,
grand, grss e fijolastron,
passa per via Maestra coma 'n president,
a l' 'nbrass a la bla Miconetta,
soa fomna da na vita.
Schrs,coriandoli fan da padron,
le maraje grigno e la banda a sona
la festa 'npressa vla via.
El Carlev per tti peu finss,
mrco scrt dreuv el sipari,
con el pan ed Bsca nijeti birichin
continoma a bvi e mang.



PAN E VITA


Nss da la sista den panat
ch'a tta la neuit l'ha 'npast el s tesr,
bive,toponin,miche e filon
chste son le masn cha nasso a Bsca ogni d.
Pn bon e caod, fra dr e dentra ctti,
la crosta coma na greuija coata la moleija
e quando lo mangioma el gst as f ricord
la fatiga ed chl ch'a l'ha piant la melia,
la pasiensa dl mlin ch'a l'ha macinala
e 'l sdor del panat ch'a l'ha 'nfornalo.
Sensa el pan ij disn
son coma 'n mar sensa pss e l'm sensa sentiment.



LA MIA CA'


Mraje e mrajon
tante prte e ch' finestre,
da 'd zori sl covrt,
qut fornei fan da sentinla.
Da sota 'n salon, na csina e 'n let,
son el me mond, la mia tana.
Sla trassa l'a, ven p scra
e prfma gi dotonn,
ij fior ch'a pendo sla str
smija sbijo al madamine ch'a passo sota,
peu speto la prima per podeij blagh 'n p.
Dal pogieul vardo piassa dl Balon,
vddo tanta gent ch'a bacaja,grigna e salta.



BUSCA CHA SE NDEURM


Quanda el sol sne torna a c
e lErimo china la testa,
quanda 'l Maira frma el motor
e la campagna mangia sina,
quanda la lna at basa 'n front
e le steile a svisco 'n tl ciel,
sota ij t pont ij 'namor
dan el largo a l'emosion
e cito cito diso Bsca "bonaneuit".



EL ME PIEMONT


'N tl mond a j' na tra
'n canton 'n p desmentij,
gent onesta e 'n p bsiarda
col travaj da per la ment.
Tre vrde e coline rosse,
grandi fim ch'a baso ij pr,
montagne frte e sime aote.
D'invern arpsa sota la fica
e 'n la prima sota el sol.
El Piemont a l' 'n negossi
doa trves 'n p 'd tt.
Cr Piemont seus Mia Patria,
cr Piemont Mi son con T.



MARE GRANDA
(La provincia ed Coni)

Ed campagne et coline
Ti seus la mare,
le montagne Te strenso 'ntorn,
pare Viso e la Besimaoda
grigno 'nsema tt el d.
Scoro el Po e 'l soe bialere
mentre bagno ij t pais,
tante c e ble fije
spnto fra coma bole'.
Con le Langhe cha 'nbrasso ij Ro
Ti a seus coma 'n aquila ch'a vla,
silensiosa sla Nasion.



TERE LONTANE
(in ricordo degli emigranti Buschesi,


El ricrd ed lor
ed lor ch'a jero s,
ch'a son andait lontan
'n tl mond a f fortuna.
A l'an port Bsca ntl cheur
ij ams nla ment,
son part a testa aota,
sensa sold e tanti sagrin.
El travaj ij spetava gi,
la malinconia e la speransa
as dasijo el cambi.
Coma 'n sogn ij af son andait bin
ora grassie a lor,
'n tl mond chidn parla ed nijeiti.



 
Busca ,meliga nei pressi di via Ceresa

QUELLE STRADELLE
Cole str desmenti ed Bsca
(piccola raccolta di poesie in dialetto Piemontese sulle stradelle di Busca)



Introduzione


Quando ho scritto la mia prima raccolta di poesie su Busca dal cui titolo Ne sgoard vrs Bsca mi sono accorto che avevo dimenticato alcune cose, alcune strade o meglio alcune stradelle che magari per la loro semplicit, oppure per la loro lunghezza ridotta, rimangono dunque un po dimenticate da tutti noi Buschesi, per cui ho deciso con questa raccolta non di migliorarle, ma di ricordarle, di farle apprezzare.
Nelle grandi citt bastata una canzone per far diventare importante una strada, basta pensare alla famosa via Gluk di Milano oppure alla via Margutta di Roma, queste secondo me sono strade che non hanno nulla di diverso dalle nostre di Busca, perch la strada , anche la pi povera pu essere la pi grande , una strada ti pu far rivivere delle emozioni fantastiche, magari quelle emozioni di quando eri ragazzino, di quella salita che facevi fatica a percorrerla mentre andavi scuola, di quella discesa che era pericolosa in bicicletta, oppure quella strada dove una ragazza ti ha lanciato un sorriso o dove ti sei nascosto dopo aver commesso una marachella: ognuno di noi legato a quel ricordo che il tempo non canceller pi, positivo o negativo che esso sia.
Molte strade nominate nelle poesie , per alcuni lettori sicuramente saranno sconosciute oppure dimenticate, chiss quante volte ci passiamo davanti a quelle vie senza accorgercene, ma loro sono l, proprio l, dietro allangolo che ci aspettano in silenzio.
Un omaggio a quelle stradelle piccole, semplici e dimenticate che fanno di Busca la nostra Terra, la nostra compagna di viaggio durante gli imprevedibili giorni di questa vita.

La str a l 'n amisa cha at compagna 'n tl viage
cha scota ij t pass,
cha at d lemosion
ed bogij el gamb
el gst ed tast la toa sit.



VIA MONVISO
(la str p cita del mond)

Cita str, cita contr
crta coma ij d ed cost invrn,
prts ed Bsca , ss dna famija
mentre lombra at possa via el sol,
el toe c svesto p scre.
Son tranta pass den pais
doa doi masn a se strmmo
dp na marminla.



VIA RIPASSO


Sota al ponta cha v a Dron
i part na str en ms a 'l c,
l na cal faita ed tra
ed paota,ed giaira
cha pontaja sna mraja
doa le lasarde pijo el sol.
Cala gi quasi al Biandon
nsima i arbo sota al frasche
le randoline fan cuc speto list,
da sota leco del Talt
ch desveja la nadra e
le baboje nmes aj pr,
sota el sol dla prima
na madama a spass as gragna:
srca j fior.



VIA AIE BASSE


Viasla ed Bsca
str drt ed formije,
ntla cort en can a baola
rsa con en ciat.
Na sapa pica 'ntla tra
doa crsso p 'npressa
tomatiche e cost.
Ai brd dla str nasso sarvaje
cite frle, dosse more e ronse coriose.



VIA PIETRO GALLO


Via Maestra a lha na seuri
na str cha i cor fianc a fianc,
lha p ed prfid coma chila
dij negossi as sent mapi el prfm,
quanda el prim sol del d
campa i ragg 'nsima ai covrt
nm a la finestra colora 'n quadr
copija sla tla col cit canton,
mentre sota ledere pio landi
rampigno sle grosse mraje
smja veulo mont findja
sel cioch dla Rossa.



VIA AL CASTELLO
(na contr dar dla Rossa)


Passand en sima a 'l toe pere
veje e grise,cha pogno ij p,
j 'l ricord del temp pass
doa 'n caval tirava el chr,
doa con sinquanta lire catavs tt,
doa la fioca as frmava na stagion
e na fontana dverta fasija ist.
Cita contr dar dla Rossa
el sol at srca volent:
te scaoda ij mraijon.
Seus 'n cit coridor dla sit,
mapi en toch ed moda veja
doa el ciel ed Bsca lera p bleu.



PIASSA MARCONI
(na piassa bsiarda)


L na piassa
cha l p na piassa,
per tti l gista en pasage
qut palas, quat prte ed bosch
doa el prfid strt sar ntle pere
d el color a cost canton.
Da 'nsima a na c
doi mrador cambijo ij cop
e scoto sota na masn
cha sola sola
tira 'n caos a 'n balon
en ms a marciap,enms a machine
'nsima a na piassa bsiarda
doa negssi e merc son rba pass.



VIA IV NOVEMBRE
(la cal del Biandone)


Monta s per el pais,
'n cit mrt ch crva la str,
chil pontaja ij lampion
cha aot,grs e drt coma ed sold
speto da sota el cobiette 'namor,
L vije en ms ai pra
srco da mange, srco ij fior,
vertojo findija sota la gesia dla Rossa
doa dal cioch doi colomb
scoto con sagrin,
la fatiga ed na vejota
cha ven a Bsca a f merc.



VIA MILITE IGNOTO
(doa ista 'n m ams)


'N costa via ed Bsca
ista 'n m ams
cha scota el cioch dla Bianca
quanda mesd blaga 'ntl pais.
El m ams scota la pieuva
cha cala nle contr scre
doa la gent sar ntle c
varda,scota e bacaja.
Chiel dal pogieul tasta el sol ed list,
sol giaon, caod e aot
cha gatija 'l lasarde sle mraje
e caresija el randoline sota ij cvrt.
El m ams varda le stile
e ciama a la lna navni p seren,
el m ams dis cha pr st ben
basta na mica ed salam e 'n bicer ed dost.
El m ams as ciama Carlo e ista al 44.



PIASSA DEL TEATRO
(Piassa A.Diaz)


Sla piassa dl Teatro
en laria as sent leco ed na comedia,
doi vos ch descoro
cha conto storie dna vota,
storie drle, sensa sens
cha con el temp son pas vre.
As sent leco dna canson
cant da nsima 'n palc
doa la piassa fasija baron.
El sol aot ed l'ist
ponta sch sle panchine dla piassa,
cha son sole , son desmenti,
gista ij can a sarcrdo ed lor.
D'aosin doi arbo vardo lontan
srco chidn cha ij disa c chics,
mach laritta ai d la man
con el frasche cha tramolo
smija dessi 'n la riviera.
A la sra,sota ij rgg dla lna
'n sima a en cornison dla Rossa
na sivitola prva a cant.



VIA FRANCOTTO
(Via del ponte stretto)


Quanda la fioca as vdd p nen
perch el sol a lha vagnala,
quanda i pasart ciarabato 'ntl ciel
perch la prima l riv,
me ncamino 'sna str sota el Castlass,
'nt giardin gi ch fijor a fan capolino,
en sima al Pont Streit a viagio lemosion
ed doi moros cha as veulo ben.
Da sota el Talt cala pian
ma parla gi ed list,
la str sa f p dra, monta, cala,
trs 'n po da s e 'n po da l.
Pas lombra dle piante,
quanda el sol am torna a cl,
veddo na c sla colina ed Sante Steu,
sento lprfm dla campagna,
aria bona , aria drba ed fior
scoto la vos ed na masn
ch gieuga en mes ai pr,
aprs am fermo a 'n pilon e da lontan
sento el cioche ed San Franc
cha sono a Mssa.



PIASSA DLE BESTIE
(piazza F.lli Mariano-piazza dell'Ospedale)


En sima al pais,
j en canton vid
j na piassa dij ricd,
situasion ed na vta:
travaj e feste sensa tanti permss.
Mentre cala el ricrd dl mrc dle bestie
doa el vache andasijo a spss pr Bsca
e a la sra lavijo naot padron.
Saosa leco dl balon
cha da 'n pgn dl trsin
pijava le slansi sla pantalera
e peu volava 'ntel ciel coma en colomb.
En le feste dist
la piassa as viscava 'nt'gni canton
tra baracon e masn cha andasijo dacrdi.
Ora mincatan da lospidal
en malavi fa cuc,beica la piassa,
lha gi ed torn a c
e da na finestra varda fra
a vdd na madama faita ed marmo,
na fontana veja e spalia
sola en ms a la piassa
cha el s cheur a lha mai desmenti.



VIA VEJA
(via Vecchia di Cuneo)


Me ncamino sna str
doa scot la nadra
l la p bla musica.
En laria, el prfm dl fen
intra doss sla mia pl,
mentre vardo la melia vrda
sbijo na canson,
cha al siale smija piasije findija en po.
Le c nti camp son cite ma ble,
el maraje 'nt le cort son ble ma cite,
cite per avej ed sagrin,
per conossi el mal dl mond,
ma ble per flo desmenti.
Con el sol cha pitra lasfalt
ij fior as dreuvo per d el s color p bl,
vrs la sra el tramont cala 'nsima a Bsca
e la str finiss dp na crva
mentre as visco le lci ed San Ciafr.



VIA CERESA
(nle campagne ed San Maori)


Doa seus str ed campagna
blia ed San Maori
pasage ed na frasion,
camp ed fen ed faseuj
cha dal Talt findija al Maira
prto la vos den Piemont
ard, liber e p stanc?



VIA SOLERI


Ed Bsca seus na vna
cha porta el sol en cole c spalie
doa el color smija rsi dal temp.
P ed negssi, p ed comersi,
"gista el postin as arcorda ed T".



STRA DESMENTIJA


Cite str,
piasse grsse ma en pgn,
tre ed Bsca, arte dl Piemont,
forse mach el sol ve consola
e la pieuva a v'd da beivi.
Voijeti sve l a contsse chics,
as parli dla storia dn pais,
as porti leco dle tradision
scoti le gioie e ij nosti maleur,
ma nijeiti, 'n p birbt,
chivote con vergogna,
ve srcoma per vaire ore
coma feiso ed forest.



Nel finale di questa piccola raccolta di poesie ho voluto rendere omaggio ad una stradella a me cara, anche se non proprio una strada di catrame, ma bens una ferrovia, una strada ferrata che da circa ventanni ne rimane solo piu il ricordo, il ricordo di un treno, di un amico che ogni giorno passava davanti a casa mia e mi rendeva felice in quei giorni spensierati, che della mia vita ne hanno costituito laddolescenza.


EL TRENO DIJ RICORD
(Poesia dedicata alla dimessa ferrovia Busca-Dronero)

Son s cha spto namis,
namis cha ven da Dron,
cha passa a la Praveja
e pi landi al Monast.
Al Castlt as frma, f na sosta:
monto nsima doj madame.
Chil am prta laria bona
lprfm dla Val Maira,
chiel am d el pias dssi na masn
ed vddi el bl dla mia tra.
Quanda pieuv e quanda stofi-a
am f senti leco dna campagna p fiorija
cha ten pr man el Maira
cha ven gi 'nsima al pere.
Sla soa str, binari e colisse
as dreuvo e as saro volnte,
a San Giuspp va p pian, mola el tir,
l nla bssa stp la caodera
peu dal sementeri ed Bsca a campa ij fren,
e apres strombetija coma en pasart.
Doa seus m car ams,
son vintani ch at vddo p?





 
Da un mio quadro "Narcisi in Val Maira"

VAL MAIRA SCOTME!
Poesie sla nsta Vlada


Introduzione



Questa una raccolta di poesie dedicate alla Valle Maira, una perla della Provincia Granda, una valle tortuosa ma assai felice, ricca di strapiombi a mozzafiato, ma anche di fiori,fauna, di gente allegra e semplice che mantiene ancora vive le tradizioni di un tempo, che si accontenta di poche cose per essere felice, senza ricorrere alle comodit delle grandi citt che ormai schiavizzano luomo, facendogli talvolta perdere anche i sentimenti.
Si parte da Dronero, la Capitale della Valle Maira e si arriva sino ad Acceglio ultimo comune del percorso, durante il quale si scoprono localit nascoste , frazioni o piccole borgate che un tempo furono veri e propri paesi dove festa e lavoro si alternavano piacevolmente.
Quando percorro questa terra, la cosa che pi mi attrae la gente della Valle Maira, gente laboriosa, decisa al lavoro, ma sempre pronta a fare festa, ad ascoltare una canzone accompagnata magari da una fisarmonica, gente che difende la sua origine , la sua lingua locale e senza vergogna quando si trova fuori territorio in maniera orgogliosa racconta agli altri forestieri la vita di una Valle gioiosa, con tanti fiori e sapori nascosti.


Dedic a la gent dla Val Maira,
perch el temp a passa ma le tradision a resto.
La valada se spstar mai
el s cheur picar sempe p frt.


SCOTA VAL MAIRA


Scota Vlada,
scota la toa gent
cha f festa,
scota le toe piante
cha ciaciaro sota el sol,
scota el Maira
cha pija landi vrs la pianra.
Dime ora sa at pias?
Dime perch grignes?



CIAO DRON


Ciao Dron,
at salto m cr fijolastron,
bl pais dla Granda
prta dla Val Maira
da la Stasion
findja a Pr Bon
sento nl'aria lalegria
chics cha am rend content.
El sol am parla ed T
ed quanda sposa ij t pogiuej
pien ed fior e 'd ble fije,
ed nueit la lna st desvij
pr scrivite frasi damor.
Arcrte!Fa p gnente
sa el t pont a l del Diao,
quanda pisto la toa tra
am sento en paradis.



'N MS AIJ PR

S nla prima
smija 'n carlev,
ij pr son color
cha lerba as vdd p nen,
ij narcisi ed matin
canto sota lsol
e 'nti giardin le reuse e 'l violtte
respondo aij pasart,
quanda passa el Maira
tti cito,fan finta de spont.



SOTA LA FICA


Cala pian
ma coata tt,
la fioca ed november
s en Val Maira l riv.
Da la stra tt a sghija,
l n'tel camp
as ved p gnente
tt arpsa.
La nadra sara jeui
la montagna china la testa
e coi ed Basra visco la sta.



ACLIO


Lassu 'n ponta
quanda sota nle sita
tti coro,tti blago
tti se despero,
lassu 'n pais solitari
viv tra l'armonia ed la nadra.
Ij covrt dle ca
arpso sota al sol
scoto el prfm dla montagna
dij narcisi, dij blin.
Chi pochi cha isto al Sartt
vardo ij pra e
respiro aria bona.
Le bre peulo nen parle
ma ringrassio dessi li
e quanda cala la neuit
Aceglio stp la luce,
'l Maira taca a ronfie.



'N PASTURA S A LA CIAPERA


Din!Don!,
Din!Don!,
dai praas sento el cioche,
tante macie bianche
marn e gaje
'n ms co 'n can cha baola.
Tte 'n fila marcio
vrs la malga
el padron fa la str con el baston
sobija e braja frt.
Din,don che rabl,
din don che bon lit.


VRS ELVA


Me 'ncamino
e sbit monta
trs a ditra
e 'n po vrs snista.
Vardo giue me f pu
boneur ch'a ogni tant
'n fior me d corage.
Vddo gia 'l prime ca,
da lontan sponta na baita:
beica lison riv!
Bond Elva
bla fija dla Val Maira.



PAJE (Pagliero)


La cita gesia a smija strensise
quanda linvern
se sta a taola
quanda linvern
f geleij camp,
quanda el sol diventa spali.
L sla colina , l a Paj,
son staje pochi a pas la stagion,
resto mapj ij arbo patan
cha se ambrasso con la fioca.
Quanda ven lann neuv
ij ms se slongo alghr,
coro sbit vrs lista,
parej le maraje torno fra
e 'n ms aij prapare e mare
rivedo la nadra
cha maria naota stagion.
'Ncora pochi di
peui l'avije taco a mang.



PRIME REUSE A LA ROCCIA


Dp ed Pasqua,
quanda Avril pija el timon,
a La Roccia nss chics nti giardin.
Le cite reuse fn cuc
sponto fra sota el sol
pogno 'nco nen ma parlo giaed lor.
Smijo ed masn,
gieugo con le lasarde
e as fan bas daj calabron
ma basta 'n po ed pieuva
cha se strmmo a testa 'n gi.



SAN DAMIAN


San Damian
tra del Maira,
tra dancio,
nti pr lavije
smijo acrobati 'n tel ciel.
Na randolina nss
sota el t cioch,
quanda la caod ed l'ist
as visca e d fastidi,
sota ij t arbo j el paradis.



NEUIT A STRPP


Cala la neuit,
'l montagne saro jeui,
Maira as cogia 'n sima a 'l pere.
La diga f da specc
a le steile lsente,
ch'a se bejco vanitose.
'N tel pais mach na luce
dis cha j chidn desvi:
as dreuv na fenestra,
'n fieul varda s
e ciama a la Lna
doa a l el s amor.



LA PIASSA ED CARTIGNAN


Per tti a l 'n riferiment,
'n cit canton fait ed catram.
J la gesia , lsto, 'n can
e npo ed gent cha descoro.
La matin passa 'npressa
el dommesd a l 'n po p long,
dp ed sina j na festa,
balt, canson e bote vide
bto tti 'n po dacordi.



MARENDA


Sij pra d'Usseul
sl bon ed l'ist
sota al frasche,'n ms al pere
na famija mangia nbocon,
a troveje ven 'n cit fil daria cha misci- al prfm dl'rba
a va gista bin per deurmi 'n po.
Lva cha cala dal montagne
d el segnal cha la nadura j,
ji osej e le siale
canto ed gj per ij forest.
Sa tti ij d feiso parej
ij dotor servario pj nen.



SERENADE


Cala la sra
nle cite borg,
na musica se spantija
per i viaseui,
le stile se visco
smijo lucciole 'n tel ciel.
'N fieul canta
e na fija a scota
j manda 'n basn.
Pr la Vl scoro lemosion,
sota al c nasso ij amor.



GENT A LA BONA


'Nti camp travajo sota el sol
sdo, strenso ij dent
as fermo nen.
Con la tra son ams
con ji bosc son parent,
per le prse tajo 'l piante
'n po p 'n gi sapo lrt,
ogni tant treuvo 'n bol e
la dominica ciapo el cinghial,
peu ringrassio la Val Maira
mare ed costa miniera
cit toch dl mond.



LASSU A COL SAN GIOAN


'N sima a la colina
la cita gesia varda ij pr,
mentre ij fior tt ntorn
quasi timid scoto el sol
cha parla a le montagne.
Le cte bialere
calo giu pian pian
vrs la vlada
prto leco ed costa tra,
inno dla Val Maira.



BARTE E BOL


Dp a la pieuva
as ds cha ven el seren,
ma s 'n val Maira
nasso tanti m ct:
tanti bolert,
son coma el persone
chi p grss chi p mir
e sota ij castagn cito cito
se strmmo sota al feuje.
Da 'd zorj calo el barote
prima grigno as caresijo
peu pioro sofoc
dentra le pejle ed nsta c.



FARFALE


Volo s ,volo l
nle tre dl Vilar,
daj Forst clo giu
fin a la Mora.
Bto l' ale van p frt,
gatijo ij fior,vardo ij Ciciu.
Nla campagna srco el mang
as vesto ed mila color,
vrs la neuit lan p po,
se stremmo 'n ms aj arbo
e saro jeui sota el San Bernard.



MADONA DE NRIO


At salto Regina
mre ed Dron,
l 'n tel t cstl
ij arbo se strenso
at fan da plssa
t coato da la fioca,
dist, se slargo
at paro dal sol.
Da daosin la str monta
tramola e trs 'nco 'n po.
Sota a t, doi spos se marijo,
qut mi gieugo a bce
e na famija mangia 'n bocon,
tuti lor sota el t sgoard
chi en na manera, chi 'n naota
'n silensio at ciamo:
mor,frtna e arps.



CERESE DIJ TT
(fr. Tetti di Dronero)


Quanda gign dreuv list,
quanda el sol blaga ed gijaon
aj Tt nsso ed ble bije,
rosse rosse,dosse dosse,
son le fije dla nadra,
son la vos ed costa tra.
Ct canton algher,
frasion ed Dron,
cna dla Vl Maira,
mastra ed tradision.



ANN NEUV


La cit gesia ed Slle
bt le cioche,
smija 'n d ma naot,
ma nann l pass.
'N tel mond sparo ij feu
crijo frt e se'ncioco,
ble s el silensio cala gi,
na famijla a f festa 'nte c,
lontan dal ml, dal batibeuj.
Fra le stile e la frid
cdisso el pais,
chidn varda a la fenestra,
tanti progtt pr lann cha ven,
tanti seugn, tante speranse:
ed sicr 'n ann ed p.



NATAL


La borg l tta l,
l, sar nla gesia,
ch'a spta el Redentor.
El ct prespio,
smija a cost pais,
pche cose, pca blaga,
travaj e tradision dna vta.
El Parco d la Benedission,
'n ct discors peu tti a c.
Nss dp el Salvador e
Prass as desveja
con sorprse,basin e panaton.



BORGA DESMENTIA


Coma el vin bon stop nle cite bote,
ste borg dla vlada son piccine ma tante.
Passand 'n ms as snt leco
dij ani pass, ed cola vita
dra,sensa comodit,
ma con la calma prima ed tt.
Tante sre pas sota el porti
a vij nla stala,strie ed masche
canson e basn da sterm.
Ora el silensio regna da sol,
c scre e ronse aote, se strenso ntorn,
ma quando pasoma da l,
la memoria arporta tt coma prima.



ARVEDSE VAL MAIRA!


Arvdse pais,
bele c faite ed pera,
arvdse gent ed montagna
frta , laboriosa e frbaciona,
arvdse longa str
strita e p facla,
arvdse Maira
va fresca e gioiosa,
arvdse pr ed narcisi
tra viva e lbera,
arvdse Val Maira
prla dla Granda,
tesr del Piemont e
misna dla toa gent.



VAL MAIRA DOMAN?


Cosar ed T domn?
Sentaroma 'nco la toa vos,
la vos del Maira
ch'a cala 'n cantand vrs el Po,
ij narcisi ch con ij bln
pitro el toe Borg,
ij osej cha 'n sima aj arbo
descoro con le toe masn,
la toa gnt travajona,
cha s frmse per f festa,
doa sar tt so domn?
Cara mia Valada,
'n tel mond, tt veul cambi
forse s aj sar la 'Merica,
ma l 'd zori?
as sent na cioca 'n ten pr.


 
Cuneo, il viadotto Soleri

CONI SITA' GRANDA
le mie poesie sna Madama del Piemont


Introduzione

Cuneo , che dire di questa citt Granda?
Mi ricordo che quando ero piccolo, io che ero un provincialotto di paese , sentir parlare di Cuneo, per me era come sentir parlare del mondo, di un qualcosa di grande, di una citt dove c tutto, dove negozi e persone si incontrano e praticano quello sport ormai conosciuto anche nei piccoli centri che oggigiorno si chiama shopping.
Questa una mia raccolta di poesie,scritte in lingua Piemontese, dedicate alla Citt di Cuneo, una citt solitaria , a volte poco nominata, ma sicuramente ricca di verde , ricca di portici, ricca di piazze che assieme al Viadotto Soleri tappeto naturale per il forestiero, fanno di Cuneo una Citt Granda.
Anche nei giorni pi cupi, quando la pioggia che batte sul parabrezza ti d fastidio, quando le foglie dautunno ormai ingiallite cadono a terra senza voce, quando vedi un uomo avvolto nel suo cappotto con il giornale sotto al braccio allora l che passando per un viale di Cuneo ti sembra di vivere dentro ad un dipinto, quasi latmosfera da brutta passa allegra e ti accorgi che questa non solo una citt, ma una mamma che ti culla, che trasforma quel temporale dautunno in un sogno dipinto a mano, in un quadro dove la nostra immaginazione il motivo dellopera.
Viva Cuneo, bella Signora del Piemonte!


Cost lbr l dedic a na sit,
na sit Granda , bas dal Gss e da lo Stra, n'mbrass tra la frte roccie dla Besimauda e d Pare Viso,con jeui ponta la Fransa, con la coa 'n tle Langhe, vv blagheura e travajona, col sacocije sempe piene, dsra as cogia silenziosa, 'n faoda a San Michel, s Pare Patron.



CEREA CONI

Cerea Coni,
bla fomna del Bass Piemont
sota aj t vijai nss lamor,
nle toe piasse nasso el ciaciare
sota aj t porti nasso ij af,
Seus na mare a la moda veja
tra Gss e Stra vves la vita,
da zori Pare Viso at pntna ij cavej,
da sota la Besimauda at bta el rosst.
Quanda el prim sol dla matin
caresija la toa pl
T te specces 'n tl ciel.



PIASSA GRANDA
(piassa Galimberti)


Na masn ch'a parla aj pasart,
mentre doe fomne se salto,
n 'n bici passa e tira drt,
naot a p fmand ls el giornal.
Cola statua ed Barbaroux,
frida ed marmo, sria, spalia
smija control la sit,
a la sira as visco le lci
e doi moros as baso sle panchine.



SACRO CHEUR


Bl Mons n' ms al Cors
quando at veddo am fermo 'n po,
tte el vte smijes p giov
el toe sime fine ponto el ciel
e a fan blagh la toa gesia.
Da sota ij leon ed pera
smijo seri ma mordo nen,
mentre 'nt l'aria a bato el cioche
e la gnt intra a mssa.



FREI BIRICHN
(doi fim ciam Gss e Stra)


n ariva da snista
laot da drita
van npressa a sfermo p
porto leco dle Valade
da la montagna a la sit.
'N pofan bal el trte
'n pogatjo el pere
mincatan ciapo nsaot
peu a la seira, quasi cioch
as dan lapontament
sota ed piassa Trin.


PIASSA DLA STASION


Che comersi ambeles?
Chi va a p,chi monta 'n bici,
j col Camion cha v trp sch,
mentre dar doi pulman
a momenti bcio.
Da sota as sent lec dl treno,
tanta gent monta e cala
chi algher,chi malinconic
chi cha Coni te Salto,
chi cha Coni son torn a c
lan tti na parola,
'n pens 'n tl cheur
nla piassa el fontanon
sbrincija va: smija f festa.
Doi pasarot n sima aj arbo
canto son content,
ij fior 'ntorn as visco sota el sol,
dp ed sina,sota lfaro,
farfale e zanzarin vlo,sbijo
fan rabl e calo gi,
calo giu l 'n tl vrd
doa cole cobbie ed giov
continuo a basse.



PONT NEUV
(el viadt Soleri)

Sa am perdeise pr el mond,
frse la str ed c sarija p longa,
ma sa vedeise el t pont
tastario laria ed Coni.
Sentario la tra tramol
doa sota passa el treno,
pregario la Madona
bianca,spalia, 'nlumin.
Contario ij t arch
tante pere bta 'nsema
scotario da sota Stra,
cha gargotta c chicos.
Vardario 'n tl ciel
la Besimauda piena ed fioca,
con ij osei cha ij giro ntorn,
farijo festa con na tra
cha 'm variss d pr d.



VIA MAESTRA
(via Roma)


Doa el prfid at fa da str
doa ij porti scr at coato ij negssi,
doa el sol te scaoda forest
mentre Coni diventa p veja ,
l j na str, 'n canton dna vta,
sinsent mter ed comersi,
dffisi e dCaf.
Mincatan spunta en cioch,
al martes da 'nsima ij cit poggieui
saosa leco dl mrc.



PIASSA TURIN


Ble s taca Coni.
Da s prt el pais
parto ij porti,
parto el coriere.
L na piassa p vestija,
sola sola ,sensa statue e monument,
pochi arbo fan presensa
tanti motor cha giro
ed sra con ij ciair tac
smijo lucciole 'n ms aj pr.
Chi va s , chi va giu,
chi l prssa, chi va pian,
'n civich bta 'n vrbal
per na roa fora pst,
'n m st a lcaf dla piassa
varda strt ,np 'rabbi:
col bicer ij costa p che 'n disn.



PIASSA NEUVA
(piassa Europa)


Seus la p giov,
la p bla,la p neuva,
el fride panchine ed marmo
saro ntorn el toe fontane
doa el maraje as bagno tte,
e le nne gi a crije.
N ms aj giardn sponto ij fior
e 'n can ij bagna despiasent,
ij pn dla piassa smijo bei fieuj
grand,mir e fortason.
Le c daosin se strenso 'nsema
per vdde c ij capita:
son aote,modrne e 'n p coriose.



VIAL DIJ ANGEL


A Coni j npst a lombra,
na pasgiada n ms a l bsc
ogni mter narbo fior,
doa el feuje coato la stra,
L el sol peul mach st ciuto.
Tti a p van vrs el Santoari,
le ciaciare divento p alegre,
ij dolor dij vej, smjo pas,
ij moros man pr man
as dan 'n basn ogni canton,
findja ij can cha parlo nen
van gi ed corsa, quasi al trtt
drisso la coa e mosto la lenga.
Na vejota as rabla pian pianin
naot ed corsa as ten 'n pita,
laggiu 'n fons, dar dla crva,
el Santoari saosa 'n sima al piante.



VIAJ DOTOGN


Lfeuje scche teno 'nco 'n p
tac a coj arbo timid e spalofr:
smijo c lor findja nfreid,
La pieuva cala 'n prssa
ch'a lha nen el temp ed bati sle piante
cha l gi ntra;
ij osej se stremmo sota ij covert
e el machine passo per Longss
se fermo p, smija ch volo
manca poc cha bagno coj a p
ch'a con na man teno el paracqua
e con laota na bors ed castagne.
Ed sra cala na cita nebbia
ch'a sa n a j fnen cas
a smja ad vdde el masche.



SANTO PATRON


San Michel,Patron dla sit
eroe dla gistissia,
doa j seus t, j' la rason
j' la frsa cha vagna el mal.
Cost pais a ciama la toa presensa
'n ti d brt ed costa vita,
'n cost mond fait al contrari
doa chi l gram smija findja av rason.
'N tel Dm ed Coni, 'ntel silensio
San Michel seus l'nla toa statoa frida
con ij jeui vardes Satana cha prd
sentes la lode, ds la speransa.
Quanda 'n la gesia tti cito se strenso a T
chi na lode,chi n' orasion
bogjo i lavr, seurto fra, vardo s
e vddo el sol.


CONI,LSOE FRASION

Coma na mre cha nbrassa
ij s fieui cha torno da scla,
coma na ciossa cdiss ij s pio ct,
Coni a caressia el soe frasion.
Ten per man el soe tre
faite ed gent a la bona,
doa la blaga fa p rasa,
gent en pita dla campagna
fomne csinere e mi travajon.
Le prime comando tta la smana
ij s mons gista la dminica
e per blagh npo, visco el "brom brom".
Con bej rt ,giardin vrd e tante gesie
fan tti fsta con ij Sant
chi nla prima,chi d'utn,
chi vrs Borg , chi vrs Fossan
e mare Coni l ntl mss
'n po' 'nvidiosa d el prmss.



SANT'AMBREUS


Cita gesia ed SantAmbreus
cha marches ij porti ed Coni,
spalia,grisa e scra
da na finestra el sol at ven a trov,
doi colomb 'n sima al cioch
se strenso,se scaodo ensema
ciarabato c chics mentre mssa l ncamin.
Sl'altar ij fior perfmo gi ed campagna,
p nl el vej sacrista visca el candle
mentre a la porta 'n bonm ciama ed sold.
Per via Roma coj dle sacocie piene
coro coma dformije,spendo e spando
a ij fan nen cs
ma l, l sota el Sant,
daosin al Parco
doi spos as dan la man:son mari.



CORS NISSA


'Ntel mond gnne str
son 'n piota coma t,
gnn pais peul blagh
davej dporti neu,
long coma ij t.
T seus la schina ed Coni,
seus ln cha ten s la sit,
negossi, ffissi, banche,
sacoce vide,bissole piene.
Le cose p neuve son gi l,
son l cha se speto
'n cole vetrine cha lsente ,
piene ed lce,smija cha parlo.
Dai caf as sent el tin-tin
dle tasse caude cha pogjo
'n sima al marmo frid dij bancon.
Sota ij porti tanta gent ben vestija,
la madama mosta a tti la soa plissa,
col mons l' tt tir, sar 'n tel corpett neuv
ch'a trbla findja a respir,
sa scoteiso la str
chila ij portariadritt 'n Fransa
ma boneur cha el portafeuj quasi vid,
aj frma 'nco s a Coni.



MADONA DLA RIVA


Dar dl pont Vej
j na mare, na Madna,
na fomna cha vrs Coni
a mola mai le sgoard,
la soa Benedission cala cotija sla sit
e 'ntel Santoari na musica at f cant
at d la veuja ed vivi, ed lod le Sgnor.
'Ntorn a la gesia,ij fior e le piante
mosto ij color dla nadra,
mando el prfm ed na tra a la bona,
doa basta poch per essi content
doa pas na dminica tranquila
veul dij and da na Madna
strm dar ed n'angol,
bagna da 'n fim ciama Stra
e visina a doj binari cha van vrs la stasion.


CALA LA FIOCA


Le str cambijo color
son ciaire, smijo neuve, sghijo co' 'n po,
la sit as desveija sota la fioca,
chidn as misra la freo, a l costip,
coj p ard son gi sota ch'a polido,
ramasso gi 'nt l'ingrss
cola fioca cha el leson l camp 'n passand.
NCors Brunt 'n ms a 'n giardin
na masn a l fait 'n cicio,
l findija daje 'n nm.
N via Caraj 'n ciat as raviola 'ntla fica,
mentre en vial dij Angel 'n can lassa el soe piot,
tti ij pin ed piassa Europa
as veddo gista da daosin.
Coni cambia el manere,
a mesd as visco ij lampion,
dai covert 'n s el ciel finiss l:
chi va a scola , chi al travaj
per ben cha sijo part prima,
son gi sempe 'n po 'n ritard.



SIJ FORNEJ ED CONI


'Ntle c ed Coni daj fornei
nsso el pitanse,
nsso ij prfm ed cost Piemont
doa lancioa sposa na fisca daj
per peu tir s na bagna caoda,
Doa 'n chilo ed polenta
f da cssin per doi bol e 'n tch ed carn,
doa con la cicolata,cola scra
findija ij prsi rsto pien.
S nla Granda el mang a l 'n arte,
l na manera per ist aleghr sensa dolor,
per cont strie drle tti nsema,
per cant na canson ed cole dna vta,
per nen pens al lnes e ij s sagrin.



CONI A MESANEUIT


Da piassa "Galimba",
a spass per via Roma
sota ij porti nlumin,
doi moros se strenso la man,
ciaciaro sottvos.
'Ntel silensio dla sit
ij panat visco ij forn
vardo fra el temp ch fa.
Da le rotonde a sent leco
dle fontane doa leva saosa a 'n aria,
vertoja 'n po, peu cala ntra.
Sij cioch l mesaneuit,
sota ij pont ij crij stan ne cito
lo Stra el Gss cno Coni
cha s'arposa coma na masn.



CONI GESS
(stazione ferroviaria Cuneo-Gesso)


Veja stasion, cit baron ed mraje
cita c strm dar del mrc dl'uve,
doi stdent st sna panchina diso la lesion
na madama pija 'n bijet per Savona
va a serch el sol giu 'ntla riviera.
Sota el covrt na mostra marca el temp
la cioca ed fr sona la partensa,
el marciap tramola e la gent a s'aosa.
'N binari prta leco dn treno
e 'n treno prta leco ed Coni.



'N MARTES A CONI


Son stait a Coni 'n martes matin,
n d doa el sol scaodava el mrc.
Lhai vist tanta gent,
tti alegher ed vendi,
tti algher ed cat.
Lhai vist n cha vendija polaje
naot camise e linseuj,
n crijava Veni Madame!
vendija a bon pat,
laot riusija p a vendi
brondolava sota ij barbiss, a lera nervos.
Dar dl seminari, sota lcvert ed fr,
lhai cat 'n chilo ed porom
doi toch ed merlss
e na fisca daj.
Nla piassa dl tribnal
'n mons catava 'n capl,
'n gagno tirava da na part
vsija el domore,
soa nna tira da laota
peu ij catava 'n balon.
Che ed gent cha lhai vist,
tante borse ch'a ndasio avanti e ndr
peu a mesd na coriera a lha portame a c.



LE FIJE ED CONI


Quando passo sota ij porti
son aote ble e npo site,
veulo lon cha veulo.
Bato ij tach pijo landi,
dar ij fieui fan la coa,
speto ne sgoard, en soris
ma lor marcio drite,
beico ij negossi: cato la moda neuva.
Isto bele s ma sgno Milan
as frmo p a le scole cite,
son stufije dla provincia
as vergogno findija ed cost dialt.
Pijo el treno a van lontan,
cambio c,cambio vita
ma quanda laria mla dle sit
ij rovina la pel e ij gava ij sentiment,
lor torno a Coni e sota ij porti
treuvo map ed magon e ij fieui ed Coni tti mari.



GIRA CHA TE GIRA

Tte le str 'ntel mond
as ds ch porto a Roma,
a Coni tte le str
at prto 'ntna rotonda.
L' 'n toch dasfalt,na crva cioca
cha cambija soens la posision
forse serv per git el traffic,
forse costa mach na patla ed sld
na 'n testa a lha el capel da alpin,
laota map el pasage a livel,
j cola con doi statue patane,
da dar doi con ij fior e le fontane,
per nen parl duna ch'a ss p col
smijo doi baboje faite ed fer risolent.
Sa manca el post a bto map 'n cit rotond,
dai Ronch findija a San Rcc
e da Spintta drt pr el Passao
partes frnes e frnes e partes
T gira cha te gira quasi lord,
frstes gome e pasiensa.



BRINDO A LA GRANDA


Brindo a la Granda,
brindo con 'n bicer 'd Dostt
cha prfma gi ed Langa,
doa el sol passarija findija la neuit.
Brindo a coste montagne
bianche, aote e vestije a fior,
brindo a costa campagna
doa ij pr e 'l trifole cresso p bon-e.
Brindo a costi fim
cha en caland gi dal Valade
porto leco dle tradision.
No!!! mia cara Gent,
peuli gir per el Mond,
peuli vol 'n tel ciel
o and per el mar
ma la nsta Granda a lha nen ed seuri
lha mach ed fieui decis al travaj,
algher nle feste, frt ntl dolor
ch vivo la vita coma feissa 'n gieu,
doa 'n d vagnes e laot prdes.
Se peui ed gieu vloma parl
ist 'n costa tra, 'n costa Provincia
l coma avej 'n sacocia el SETT da OR.




 
Vinadio, il salto del camoscio

SOTA EL SAOT DEL CAMOSS
Poesie sla Val Stra


Introduzione


Questa una piccola raccolta di poesie in dialetto piemontese dedicate ad una Vallata Cuneese, ad una terra di transito con la vicina Francia, ad una parte della natura che rimane sempreverde anche quando tutto il mondo che la circonda si oscura.
Percorrendo questa valle, quasi a met percorso ci si imbatte in una curiosa sagoma in legno raffigurante un camoscio che in procinto di fare un grande salto sopra il fiume Stura, questo secondo una leggenda o forse verit , in un tempo assai passato ci racconta limpresa di un animale selvatico che avrebbe compiuto quel grande salto sino allaltra sponda del fiume.
Ho voluto intitolare questo mio libro sota lsaot del Camoss perch seppure lepisodio ricordato pu essere visto come leggenda o timida verit, una cosa certa: sotto il salto di quel camoscio vive e cresce una valle laboriosa, la Valle Stura.
Da Borgo San Dalmazzo, citt famosa per lantica fiera fredda della lumaca, sino al colle della Maddalena, confine di Stato con la Francia, in una strada non poi cosi difficile, si trapassano nel cuore delle citt i vari paesi dello Stura, ai margini raffiorano prati verdeggianti, cime innevate e animali al pascolo.
Sono tantissimi i prodotti offerti da questa terra, dalla lana delle pecore sambucane, alle acque salutari delle terme, dalle castagne degli oscuri boschi ai prodotti caseari delle verdi campagne, poi dal colle della Lombarda e dal colle della Maddalena , due vere porte naturali, si accede al territorio francese, alla terra dOltre Alpe legata alle nostre tradizioni, dove usi e costumi non hanno un diverso stato o distinzione di razza ma un sodalizio tra gente comune che vive e f festa allo stesso modo, in un territorio libero, generoso e allegro meglio conosciuto terra Occitana, pais dOC.
La Valle Stura una miniera del Piemonte, che in silenzio porta avanti le tradizioni di un tempo, che porta avanti Cuneo e la sua Provincia Granda sul traguardo pi alto.



La val Stra te spta,
per mostete ij tesor dla Granda,
la Granda at ciapa per man
e at porta en Val Stura.



SOTA EL SAOT DEL CAMOSS


Sota el saot del Camoss
lhai tast el prfm dla lavanda,
sota el saot del Camoss
lhai scot la vos silenziosa dlo Stra,
sota el saot del Camoss
son setame a sobi a 'n pasart,
sota el saot del Camoss
lhai respir laria frsca dla montagna,
sota el saot del Camoss
la saltame en margh,
sota el saot del Camoss
lhai bal na corenta,
sota el saot del Camoss
lhai vist gent a p vrs SantAnna,
sota el saot del Camoss
na bra lha frosame la bora,
sota el saot del camoss
lhai conoss la VAL STURA.




SPETME, VAL STURA!


Sptme Val Stra,
veuje veddi ij t pr
doa lrba ch'a crss a l r
doa el toe vache mangio e mangio 'ncora,
veuje vddi lo Stra ch'a cor vrs Coni
doa lva sgiafla el trte
e para la s aj pasart,
veuje vddi la toa gent a la bona
faita ed tajabosch, ed berol e 'd margh,
veuje camin sle toe bianche sime
doa la fica viv a le longhe,
veuje caressi na sambcana
e scot coma l cotia la sua bora,
tra corente e balt
sptme Val Stura:
tenme n' post, sa j' 'ncora.




SON FERMAME A LA BEGUDA


Son frmame a la Begda,
quanda el sol picava scc,
quanda la pieuva molava nen,
e la nebbia coatava tt.
Son frmame l ed 'nans a la Valada
'n ms ai pr, 'n ms al vrd,
doa da Borg doi lmasse
arivo dp na sman-a
doa 'n colomb pija landi s 'n tl ciel.
Sota a 'n arbo , daosin a 'n bol,
son frmame propri l
doa la Granda f la mare dna valada
e lo Stra el pare d costa Tra.



PAISOT
(a Rittana-Roccasparvera-Valloriate)


Paist
na gesia, na fontana e nsto,
paist
'n rt,na crta e na stala,
paist
la c ed pera, doi bocin e na crava,
paist
cheur e ment d na valada.


BEICAND FESTIONA


Sota a la montagna
doa la str monta 'n po
Festiona ciapa el sol.
Smija na regina st sl tron p bl,
'n tl regn dla val Stra.
Da 'n sima scote i pasart cha en lo stra bvo na vta
peui riparto per la valada,
da sota scote col cioch p p giov cha bt lora gista
e dal sue cal beiche la fica cha fond
e lva coriosa ch sne v vrs el fons.



GAIOLA BY NIGHT


'N la neuit ed la valada,
quanda lltima lce se stpp
Gaiola as bta a cogi.
La gesi nlumin beica fora el pais,
pr la str j p p gnn,
gista el sivitole a fan rabl,
'n ciat ensima a 'n covrt pian pianin srca chics cha se sa p
e gi 'n tel camp en fil daria f bogi le feuije ed na nosera,
da sota as sent leco ed lo Stra cha marcia meusi vrs Coni.
P n s la lna ponta el pais
e 'n sima al c j en po p ed luce cha ij copp smijo lsent,
'n tl paradis le stile marco el ciel
e a Gaiola doman sar 'n bl d.



DESVIESSE A MOIOLA


Quanda el sol at gatia la facia
ed ij pasart taco a cant
Moiola at d el bond.
En t pr lerba enco bagn prfma ed neuv,
da na cort 'n galeto fa el desviarin
'n tl pais se stpo le luci
e aprs as svisco i fornei
n per la str sbija na canson
naot en pressa mangi nbocon.
Sono el cioche, parto i scol,
e Moiola dreuv jeui e saosa 'n p.



DEMONT SON 'RIVA'


Monto su per la valada,
e ij pr pian pian segno la str,
quanda el prfm ed lavanda intra 'n tl respir
scoto el vache sle coline,
el mraje dl pais smijo sempe p daosin
i pogieuj tramolo e 'l sol se strmma.
Laria bona vertoija e cala gi
f ciap fm, a f piasi la sit,
el cioch marca mesd e sota i porti scr
chi va e chi ven serco ls per and a mang.
Demont son ariv, "ste na bota per pias"!



FILASTROCCA DEMONTIN-A


Vita grama vita dra
son p stait en Val Stra.
Vita dra, vita grama
salto Re Kant e sua bla Madama.
Vita cara, vita bla
a Cornalt as mangia pn e mortadla.
Vita bla, vita cara
a Festiona a j chi ch'a dreuv e chi cha sara.
En mes ai pr dla Perosa
srco ij fior per la morosa,
e da 'n sima a Rialp
ogni tre pss pianto en saot.
Cala la fioca ed zori a San Marc,
nle c cheuso ensema crostt,
bagna caoda e doi card.
Porti strit, porti scr
dme la lna , dme 'n po ed sol,
dme ed sold , dme 'n ciabt e na cassina,
dame 'n basn mia bla Demontin-a.



AISON


Ponta aot el to cioch,
la fontana campa lva 'n p da s e n'p da l
la strajola n tl pais monta s coma na srp,
schiva el pere dle toe c,
da 'n cvert cala en baron ed fica,
mentre na grondana mosta ij dent.
dla giassa freida e ciaira,
cha pian pian colo vrs el bss,
doa na fomna sar 'n tl s palt
pian pianin as puntaja a na c per nen tomb.
Arvdse Aison, dai t pogieui as vdd lo Stra a pij landi
e la valada taca ad ssi p aota.



VINAJ


Saosa s ntl ciel,
laria aostera e padrona
ed soa maest el frt ed Vinai.
El soe pere fride, con ij perts scr
smijo and d'acrdi con la fica,
la nadra peul mach st cito,
"Sua maest comanda chiel!!!!"
"La val Stra l el s padron!!!"
Da la piassa arivo doi,tr bere,
cha preuvo a tast cola pca rba cha j nco.
Dal pais doi mi a p van vrs el terme
doa lva smija f vivi p a le longhe,
da Riofrd n en bici veul prov a mont vrs la Lombarda
n ms a la montagna as vdd na macia bianca
a l el santoari ed SantAnna
doa en laria vertoja silenziosa ma convinta, lorasion ed na famija.



PIETRAPORSI


Laria bona pitra cole c
e da sota el rche as sent la vos ed lo Stura
cha taja n doi el pais,
na trta baotija tra le onde
la Madalna smija en c en fra
e la Fransa p lontana.
L a Pontbrnard el sol as f corage
ma quanda el *Tarlc se stremma dar dla montagna
pija n sbeuj cha met basta.


*Tarlc= succede verso la fine di dicembre questo un fenomeno naturale durante il quale il sole verso le ore 14 scompare dietro il monte per poi riapparire circa due ore prima del vero tramonto.




SAMBUC


Quanda taca november
da 'n sima ai pr
calo el bre, din don chiochetijo.
Cite bestiole, anime sensa colpa
calo gi vrs el pais,
doa pche c e pca gent
beico col ltim viage,
tte nsema as froso la bora,
el can a giapa e lberg subija
a lan prssa d'and a la fera.
Sambc speta linvern,
Sambc speta la fioca
en la prima torno a brot.



ARGENTERA


Monta s pr la montagna,
lltim tch dla val Stra,
trso el crve e le per a calo,
nti canton as drisso i narcisi e 'l gensiane
sarpso volent ij pn sota el sol,
leva cala ed corsa e ij pasart triblo findjia a vol,
daosin a la frontiera en pgn ed fica as frma ttlann.



FONTANA ED NAPOLEON
(la fontana del cl dla Madalna)


Quanda scaoda list
e la nadra crss p 'n prssa,
na fontana me nfrida la pl
me para la s.
Eva frsca e ciaira
va vispa ch'a cala sla pera,
va bacajona ch'a parla a la valada
ch'a conta ij pens dna montagna.
Eva frta ch'a passa linvrn
sola con la fica e la frid,
va ch'a 'n la prima a l l a spet ij blin,
va bona coma el vin, sang ed na fontana
ch'a da 'n sima al Cl dla Madalna
dreuv la porta dla Fransa e ds arvdse a la Val Stra.



Qui di seguito,ho voluto dedicare una poesia alla lumaca, uno dei simboli gastronomici della Valle Stura, dove a dicembre verso lImmacolata a Borgo San Dalmazzo, da piu secoli si festeggia la fiera fredda.




LUMASSOLA


Doa vs lmassla,
per le str dla valada?
Pian pian, montes per ij pr
basses la tsta e te strmmes.
Cita amisa, fa p la timida!
Drissa s el toe tenaje perch
el bol at varda gelos e
na formija at passa ed 'nans.
Conchija sensa frtna,
prdes la bava e san tti doa seus.
Scapa scapa, cor 'n pressa
cha a "lou Borg" te spto per mangte.


 
La Madonna di Valmala

SERCAND LA BAITA
Poesie sla Val Varaita

Introduzione


Per la provincia di Cuneo, la valle Varaita sicuramente una punta di diamante, se parlassimo di calcio ad esempio, la valle Varaita potrebbe essere considerata come un bomber cio colui che porta a casa il risultato pi favorevole in ogni occasione.Questa una vallata che ogni anno mette a segno un ottimo punteggio venendo visitata da molti turisti, ricca di tradizioni ancora per fortuna tramandate nel tempo, come la rievocazione dellaBio , ricca di manifestazioni e sagre come la fiera del legno a Brossasco, generosa poi di aree di sosta e spazi per un delizioso pic-nic estivo oppure per le giornate bianche sulla neve accompagnate da un buon piatto di polenta.
Srcand la baita, ossia cercando la baita , non vuol solo dire cercare quella piccola casetta solitamente usata dai margari, ma vuol dire cercare quel posto, quel piccolo riparo, quel posto di relax, di riscoperta delle tradizioni e folklore che ognuno di noi guardando alla Val Varaita ha il desiderio di trovare.Sono semplici poesie dedicate a questa stupenda Vallata, profondi pensieri di un poeta, che riscopre la sua Terra quando il mondo ormai avvolto da una tecnologia moderna tende a nascondere quelle borgate in pietra, quei lavori dun tempo che la Val Varaita ancora oggi ci d.



A l n canton conoss
na tra p ndrmija
el s nom a l
Val Varaita.


SERCAND LA BAITA


Srcand la baita el mond a l' fermasse,
la ps a l' torn e la goera j' p staje.
Srcand la baita la mia str l'era 'l Varaita
ch'am mostava el s canton p bl.



COSTIOLE

Quanda el Varaita treuva la pianra,
treuva Costile sl fons ed la valada,
scota el prfm del quajan cha beuj nla tina
e sargala dij s castej.



AL PIASCH


Vertoja algher per el pais
'l son ed narpa digordija,
da SantAntoni findija al Martintt
el pias intra nle c.
Piasch tra darmognan,
Piasch gent a la bona,
Piasch 'l bial at caressia el mraje,
e col Santuari spalofr a sbalna sla colina.

Piasco d i natali all'Arpa.L'Arpa questo nobile strumento d a Piasco la gloria per il mondo.




ROSSANA


Sponta n bol sota na feuja,
e dal bosch laria doton parla ed fioca.
Rossana pais strm scotes la nadra
mentre el mond riss p nen a respir.
La toa gesia rossa am fa frm a beichla,
da n cvrt n passarot pija landi vrs el paradis,
da na cal n balon cor nprssa vrs ij pr
e sna peila dna csina cheuso na pign ed bracale.



ESSI A VENASCA

Essi a Venasca a l pass nsima al pont
e scot l Varaita cha parla a nst md,
a l scot le cioche dal parocchia cha pico scch
a l pass en cola contr
doa tante vte lhai quasi gatij ij mraijon.
Essi a Venasca a l and a Santa Lsia
e ciam la grassia,
a l cat nbol da na vejota e doj mondaj sla piassa.
Essi a Venasca a l f festa dinvrn nsima al Bricch
doa le masn a slaso and sota la fioca,
a l mangi nbocon ncompania
daosin a la gesia ed Peralba quanda list a sne va via.



GILBA (n Girba)


Trovte a l p facil,
paisot strm! Doa rampigna la toa str?
As sent n laria la canson dij passarot,
cha daj bosch monta s findija a la gesiota,
na serpolina srca na pera doa pass el dommesd
e na bialera caland pian vrs el pais porta va, ps e 'l t ricord.



DAL COL DISASCA


N sima a la colina a l per m el p bl pogieul
doa doj valade as dan la man,
doa cola tra rossa Me sbalna coma la rm,
doa mincatan n cvrt ed lse seurt nms aij pr e fa cuc aij arsigneui.
Cola str cioca cala vrs el bss , am porta l a Isasca,
tra c ed pera e na cit gesia cha fan dla Val Varaita en s canton .



BROSSASCH


El prfm ed bosch am cotiss el cheur
cha passand per Brossasch tt a me smija aml,
da na cort na ressia a fa rabl e taja tt lon cha treuva.
Montand per la cal na sista ed ghrsia pontaij a l'ss ed na c
am parla dna mda veija,
doa lm da la nadra savija pij la part p bon-a.



EL ME SANTOARI
(Il santuario di Valmala)


Sota al San Brnard, l n ms ai bsch,
'n Santuari me 'nvita a monte su per la Val Crta.
Na macia bianca sbalna tra crve,pilon
gent a p e masn cha gieugo.
Cala lva e a parlo el fontane,
sono le ciche 'n sima al cvrt ed pera,
'n quadr arcorda 'n miracol.
La storia conta ed qut bergh
cha lan vist chla vesta bleuva coma el ciel,
bleuva coma el mar, bianca coma la fioca
ed na dama sola cha srcava la ps
ed dla soa misericordia ambrasava el mond.
Mare Santa doa seus cha ad veddo nen?
El me pc moscra la vista.



ISTA AL MEL


Quanda agost mosta list, ciapo veuija dand al Mel
e tasto lva dna fontana cha ciaramla volent,
'n laria el prfm dij tomin am fa prssa disn.
Nle contr ij fior sle finestre smijo ciamme
e quasi am mando ed basin,
Dal bial na trta baotija con gj
e Mi am sto ed 'nans a la gesia beicand el seren.



DAOSIN A FRAISO



Daosin a Fraiso me 'ncamino sl pont strit per la mia str
beico s pr el pais doa el cioch saosa a 'n aria coma 'n gal,
aprs scoto lva mla cha cala 'ntla peschera e peu s'ambrassa con el Varaita.
Da na c am parlo ed Barba Toni,
ed c lha fait ed c far
e da npogieul chidn am salta mentre son gi quasi a Rore.



SAMPEYRE


Bond pais aleghr,
gesia scra e piassa granda,
leco dna Bao am d lemossion ed veddi na storia
e da Piasso fiandija a Rore scoto na viol cha sona per M.
Sa cala la fioca le Toe c as vesto p ciaire,
sa srches el sol le Toe contr divento p scre.



AL BESSE


Cita borg doa el temp a passa e le c veje a resto,
el sol se scaoda con le toe ste a bosch
ncost invern doa la fioca ven volent a serchte.
Da na lavira na madama as gragna a lav na vesta
e da n forn el prfm ed pan vrtoija per la cort.
A la sra laria dna corenta porta el bonimor.



NA FIOR A CIUCEIS (Un fiore a Calchesio)


Quanda Avrl as posa sla vlada,
n bln a Cicis da la str, as fa beich.
El soe feuje e la soa vesta am parlo dna nadra sempe npiota,
dna tra cha nss en nla prima torna dp linvrn.
Ct ams, doa l la toa boca cham parla gi ed neuv?
Vorije cite, ma lasste l a l coma dte rason!



NEUIT A CASTELDELFIN


A svisco le stile nla neuit dla valada,
e la lna a sciairiss le c scre per d a la soa gent ij sogn p doss.
La lce den lampion sbaluna na siala cha strambija per la str
a serch 'n po ed compania.
Na sivitola sna rama sensa bogisse vija el s pais,
peu l'alba torna a nassi e 'n galeto a l'ha gi cant.



BLIN
Marcio el vache s 'n pastra vrs SantAnna
sota el sol cha bt nsima al baite sole sole.
Sobija en margh el can a baola,
la str as fa dra e monta per el valon,
tra roche e pichet.
El vrd dij pr as colora dartesim, narcisi ed gensiane
cola pca fioca cha rsta solija le sime aote cha pontaijo el col dlAgnl



PONTCIANAL
Se specio 'n tl lagh le montagne,
doa lva as frma per d aj M euj na vista p bon-a.
Laria quasi gelosa gatija ij pn cha sota el sol cresso p nprssa e
dal Castl vrs el pais la gent treuvo le banchine per arposse nco n po
 
Il filatorio di Caraglio

ARIA BON-A
poesie sla Val Grana


Presentazione


La Valle Grana mi ha sempre affascinato perch ha il sapore di qualcosa di inesplorato, qualcosa ancora da scoprire, quasi un mondo nuovo.In cima alla vallata non c proprio un confine di stato ma un qualcosa che unisce quasi per mano le valli Maira,Grana e Stura, un posto incantato dove la Granda ascolta leco di tradizioni ed assapora il profumo della sua pelle , della sua natura che ben risponde alle stagioni.Non vi sono molti paesi durante questo piacevole percorso, ma Caraglio,Valgrana,Monterosso,Pradleves e Castelmagno, con i loro cioch svettanti in alto, testimoniano una gioiosa realt per chi sa amare la provincia di Cuneo.Viene poi definita Val Verde quel tratto di strada che conduce sino a Santa Lucia di Monterosso (Santo Lucio de Coumboscuro).Non mancano poi i prodotti locali, quali il pregiatissimo formaggio Castelmagno, la pera madernassa di Valgrana e qualche sguizzante trota del Grana il tutto grazie all Aria bon-a della valle.Da non dimenticare poi il paese di Montemale ove tra l'imponente castello ed il borgo di case in pietra, s'assaporano quei gusti nascosti delle cose d'un tempo passato.


Pais silensios, rive del Grana, cvrt sota la fioca, dme la speransa ed torn en Val Grana, dme la veuja et cri Mare Granda.



ARIA BON-A


Tra l vrd dle montagne,
l doa la Granda ambrassa le soe valade,
l doa soma en pochi a savilo
l cola aria bon-a caressia la mia pl ,
cola aria bon-a am d la giovent,
am d el bonimor e mi am sento n Val Grana.



A CARAJ

A Caraj nasso le stile nsima a San Gioan
quanda el pais sendeurm sota al tramont,
quanda el cioch coriosa ij moros 'nbrass sota la lna.
A Caraj cala la fica
quanda cola piassa l n tl pais
senfrida c chila
e dal pogieul ed via Brofferio
na vejota srca el sol,
serca la lce ,
serca chidn chaj fassa compania.
A Caraj dal Santoari dla Madona
el son dle cioche se spantija s cola campagna sempe ed corsa,
fija dle stagion, fija ed travajon,
tra ed Granda , tra ed Grana
faita ed melia, ed faseuj e daj p bagnaj



A SPASS PER BOTONASCH


Camina, camina, s per la toa str
e a Botonasch en ms aj rt treuves la prima p n piota,
treuves la Granda cha fioriss ,l Piemont n festa.
Tasta la frta sota le frasche, respond a la nadura chat veul parlte,
scota ij fior e le baboije cha nsema canto magg.



COL BEL DI A LA VALERA


Jera n d dist, n d dagost
quanda sota ij castagn dla Valera lhai fait festa
lhai mangi sle taole ed bosch, lai fait marenda.
Lhai sar jeui per tenime en la testa col bl ricord,
lhai lass sla tra el segn dle mie scarpe per pdei d
encoi son stait c mi s
Vers la sra lhai scot
leva dla fontana dij Scaron cha as matassiava n sima al pere.



VALGRANA


Lva cha cala da cola fontana veja e spalia,
am parla gi ed Valgrana ,
dal vial findija a la parocchia
el sol a caressia le c, le lobbie e ij cvrt,
la fioca fond en tl Grana e la frid as barona per el pais.
Sant'Antonin spta la prima, spta l'ist e San Martin.


A SAN MICHEL (Montemale di Cuneo)


Dal Castl findia a la Piata
scoto l'aria ed Montomal,
scoto la festa den pais,
scoto chics ch'a savio p.
Le c faite 'd pera m'arcordo el temp pass,
m' arcordo forse na vita p tranquila e
per el borg chidn a stopa nle bote e
spantija el perfm dle vigne per ij viaseuj.
Da na pila na vos a canta,
na vos bo na vta,
na vos ten 'nsema doj ams.




PER MONTROSS


Per Montross, pisto na str doa el Grana aj gatija ij rivas
toco le c faite ed pera e bevo a la fontana sota al cioch.
Ciapo el sol sij pr dla Levata ,
beico le montagne cha sarposo sota el sol,
crijo a namis Soma a Montross, soma nla Granda
saluto na madama chas gragna a na lavoira.



VAL VERDE


Vrda valada cha el mal at conoss p,
da San P a Santo Lucio la tra am parla ed Ti.
Scoto la vos dij arbo chat marco la str,
doa le reis a lan p la fn,
scoto le randoline nla prima e nlotongn i mondai cha rustio.
Scoto el silensio dla Toa gent , la vos dij t cioch e
leco dle tradission.



PRADLEVES (Pradievi)


Dime o passarot c vardes da la Tor ed Pradievi,
veus forse dime cha ven la fioca
o scotes naot ma T sel cioch ed San Pons?
Vardes forse na sta cha possa l nla borg,
o na masna cha sghia con na lesa
gi da la geuba del Caori?
Dime o passarot sa at pias ist bele s?
Dime sa la toa vita ha lha p ed magon?
Canta per Mi na canson, canta a la Granda la Toa alegria.



ISTA A CASTELMAGN


Cresso ij fior sota el sol ed lj
mangio le vache lrba p vrda,
fatiga lm, sda l nle malghe,
per ij brich cola la fica vrs la campagna.
Saosa ardia na poiana per vard la soa Tra
vertojo lavie per parl dla stagion p bon-a,
el perfm dna valada passa per Castelmagn.



MONTE A SAN MAGN


Al ds-neuv la gent rampigna s al santoari,
la Granda as sta slrba per vard cola gesia, cola conchija bianca
doa na procession variss bestie,camp e persone.
Nel ms dAgost mont a San Magn,
l per Mi pregh, mang e cant,
l scot le cioche nt pr e veddi le niole p daosin,
l veddi lm cha dla campagna ciama la grassia,
ciama a San Magn na protession per l travaj p dr,
e per M a l n ricord cha dra tt lann.



 
"Verba volant "parole al vento pensieri di ogni giorno
VERBA VOLANT
(pensieri ed aforismi di un poeta sotto lEremo)



Introduzione


Un piccolissimo spazio dedico con questo modesto libro a tutti i miei pensieri , a quelle piccole espressioni , anche quotidiane, con le quali ogni giorno medito sulla vita, sugli esseri viventi, natura in genere e sentimenti. Sono parole cosidette al vento ovvero VERBA VOLANT aforismi di un poeta sotto lEremo.



Parlate al mondo dei vostri pensieri, lesser poeta non altro
( Dante Bruno)

"Un poeta non cerca gloria, ma uno stabile riparo per i suoi pensieri che si aggirano per il dannato mondo".(Dante Bruno)


"La morte la vera giustiziera di questa vita.Con la morte, ogni uomo cessa di vivere senza distinzioni".( Dante Bruno)


"Il campione non colui che vince, ma colui che perde con stile."
"Chi vince ha paura di perdere, chi perde soffre".( Dante Bruno)


"Una Provincia (la Granda) irradia i giorni danime fragili". ( Dante Bruno)


"Questa Terra (la Granda)
come unamica che sta dalla Tua parte anche quando hai torto". (Dante Bruno)


"In un fior c la risposta di perch siam al mondo, vivo le stagioni e credo alla vita." ( Dante Bruno)


"La str l namisa ch tcompagna ntel viage,ch scota ij t pass,ch td lemosion e 'l gst dtast la toa sit. ( Dante Bruno)


"Il sole da lottimismo, ma la pioggia che disseta."( Dante Bruno)


"Un passero , l su quel ramo, cinguettando mi insegna ad esser felice, quel dolce fischiettar colma la tristezza delle genti ammalate."( Dante Bruno)


"Cont al mond dla toa Tra, l cont ed Ti , dij t vej e dle toe masn." (Dante Bruno)


"Guardando alle montagne della mia provincia vedo come un orizzonte, penso sempre a com' il mondo al di l di esse.Forse ci sar la pace, o ancora regna il dolor.Qualcuno forse che fa festa mentre io al di qua lo penso, o qualcuno forse che soffre mentre un poeta gioisce per lui?"(Dante Bruno)

"Del mio cuor che parla, ascoltate la sua voce,
del mio pensier che libra nellaria cercate la sua rotta." (Dante Bruno)


"Se un amico lo elogi quand' vivo Tu lo vedi, lui Ti ascolta e Ti ringrazia, quando sar morto Tu forse lo vedrai ma Lui non Ti potr parlare, non Ti potr sentire, non Ti potr vedere."(Dante Bruno)


"La musica , un'invenzione bellissima , viene utilizzata come strumento di trasporto della cultura e delle tradizioni locali." (Dante Bruno)


"Pare Viso Re ed pera, sla toa geuba, speranse festasse e sagrin ed tti nijeiti."(Dante Bruno)

"Se fossi nato da un big-bang,non avrei bisogno di un Dio. Sono nato da uomini, ho bisogno di Dio e di loro." (Dante Bruno)


"Castello del Roccolo , Principe solitario d'una Busca in fior, ardito e timido soccombi alla collina , le tue forte Torri veglian il nostro esser."(Dante Bruno)


"Busca Buscaja l'as sempe chics ed bl. El sol scaoda la toa pl, la luna at vria bas e 'l Maira marcia aleghr vrs la bassa." (Dante Bruno)


"La speranza un mezzo di locomozione del pensiero, in bala sua viaggi nell'assoluto ottimismo, in un percorso che non verresti mai finire." (Dante Bruno)


Ij disn senza pn, son coma el mar sensa pss e l'm sensa sentiment." (Dante Bruno)
Questa espressione riferita alla tradizione locale che insigna Busca citt del pane.



"La vita una scuola sempre aperta, ogni d che passa la mia mente accresce di sapienza e di cultura sino all'ultimo mio giorno."(Dante Bruno)


"La povert porta a delinquere verso i ricchi, la ricchezza porta a delinquere verso i poveri, questa la causa di tutte le guerre." (Dante Bruno)


"La montagna l' 'l pst p gist per parl con 'l Sgnor." (Dante Bruno)


"Veuje nen essi trp, ma gnanca trp pc, veuje essi ed na gista misra, tra el Re da fior e 'n ds da cheur." (Dante Bruno)


"La str p crta a l' and anans." (Dante Bruno)


"El travaj at gava ij ani p bej, ma travajand 'npares a coma arpieje." (Dante Bruno)


"'N toc ed pan costa 'd meno dal panat."

Con questa espressione voglio intendere che nella carit bisogna essere al quanto precisi per non sprecare la risorsa.Se uno ha fame, ad esempio, un pezzo di pane lo deve chiedere al panettiere perch essendo lui fornaio ne ha in abbondanza e quindi pu fare maggior carit.Spesso la carit viene chiesta in denaro, seppure c' una sorta di carit, qualcuno sempre ci guadagna.



"Profumo di Busca, in questo mattino d'agosto, mentre la luna ancor si diverte ed il sol irradia il ciel per me in quest'alba che ancor mi d profumo di Busca."(Dante Bruno)


"Sopportare il dolore Ti insegna ad esser forte con Te stesso, sopportare il benessere Ti insegna ad esser forte verso gli altri." (Dante Bruno)



"Questo mondo malato come un treno in corsa impossibile da fermare, gettarsi dai finestrini vuol dire morire, proseguire la corsa vuol dire soffrire, non ci resta che sperare nel domani, in un urto meno forte.Speranza!Speranza!Speranza!" (Dante Bruno)



"Un ballo d'assieme, l sotto l'aia, giova alla tradizion che non s'abbandoni." (Dante Bruno)


"Chi crede in un'altra vita, non muore mai!Se non lo credessi sarei gi morto adesso"!.(Dante Bruno)


"Tornand a c...Tte le vote ch' veddo Busca da 'n finestrin me smi p bla".(Dante Bruno)


"L'odiens e la popolarit prezzano l'uomo , l'artista, come una merce sul banco di vendita, uno strano modo di campare, dove egli non vale per quello che fa, ma vale per quello che gli altri gli fanno fare.Avere un prezzo vuol dire esser schiavo senza una via di fuga."(Dante Bruno)


"Noi siam fior da coglier, liberi nel verde prato " (Dante Bruno)


"Ove c' un buschese c' festa!" (Dante Bruno)

Con questa espressione non dico che noi buschesi siamo solo dediti alla baldoria, ma lontano da casa, quando incontri un tuo concittadino ti senti pi forte, quasi fai festa. A volte mi capitato di andare fuori provincia e trovare un buschese, nel mio piccolo ho gioito solo al pensiero di sapere che non ero solo per il mondo.


"Per far crollare il mondo non ci vuole molto, ma ancor meno ci vuol per regalare un sorriso, per gioir d'esser e sognare ancor". (Dante Bruno)


"Nel passato le genti non sapevano ed andavano avanti, ora sappiamo persin troppo ma non ci muoviamo!" (Dante Bruno) Con questa espressione intendo condannare il progresso che seppure ha portato beneficio, moralmente ci rende fragili e pigri.Stare una sera senza energia elettrica creerebbe un caos non indifferente:niente elettrodomestici, lampadine, benessere....Nascere prima ci avrebbe insegnato duramente a sopravvivere senza fermarci.


"La storia siamo noi che ancor oggi vediamo questo cielo, quel cielo che ha visto la storia passare di giorno in giorno, quel cielo che vede me adesso sveglio nel cuore della notte, mentre molti dormono, ma chi ora sveglio tra i pochi che vivono davanti a tutta la storia." (Dante Bruno)



 
Micon e Miconetta al Carlev 2011

EL NOST CARLEVE'
Le maschere della Granda descritte in poesie.


Introduzione.

Questa raccolta di poesie sulle maschere rappresentative della Granda nata nel mio cuore proprio in questo periodo dei Carnevali 2011 e 2012 dove ho l'onore di rappresentare la mia citt Busca, con la sua maschera tipica del pane "MICON".
Il "Nst Carlev" non solo il carnevale che si usa vedere in televisione a Venezia, Viareggio, Cento, il nostro un carnevale semplice con carri allegorici p ridotti ma altrettanto pittoreschi, nel nostro carnevale vi sono due ingredienti che lo rendono unico dagli altri, l'ALLEGRIA ed il BUONUMORE che nascono spontanei durante le sfilate, accompagnati dalla tradizione che ogni paesello della Granda nasconde in s, mentre suona una fisarmonica, canta una cricca di gente e spariscono le preoccupazioni di ogni giorno.Le poesie in questo caso sono tutte in rima allegra, data l'occasione.



El carlev a l' na misin-a pr tti.
(Il Carnevale una medicina per tutti.)



EL NOST CARLEVE
(......a tutte le nostre maschere)


El nst carlev a l n treno
chas ferma n tte le stassion,
cha cari-a gent da bin, sgnor e bonomas,
gent magon e gent malavi-a,
a l n treno cha viaggia tt lagn,
tra coriandoli, schrs e tradission.
En treno cha cor s binari ard,
binari alegher, binari ed musica, baj,
canson dna vta.
El nst carlev a l n gieu
Cha jautri a lan nen,
chicos chas rend content,
sensa blaga e sensa sld.
Sa ed sold naveiso j avrio
gi spendje prima ed parti,
perch Noj soma coj cha l feste
a veulo p manch.
El nst carlev a l el nst carlev,
e alora Bona festa fieuj e fije dla Granda,
maschere dla mia tra, anime sensa sagrin.
Ora ams, fermonse nen! ,
tiroma anans el caross la dla nsta tradission
perch fermesse a veul d,
gav el sol aj nosti pais.



ARIVA MICON
maschera di Busca


Dal Belveder findi-a a la piassa del Balon
ariva nams, ariva Micon.
Micon ariva per port lalegria,
per port a Busca Buscaja na vesta neuva, na neuva maja
n costm cha quate ij magon, cha dija salute e ble emosion.
Ariva Micon per f festa con le masn,
giov e vej e ij malavi dogni et.
Ma l p na maschera cha cambi-a el mond
a l la tradision dj panat e del pan bon.
E sa el pan laveisa c na soa boca,
diria a Busca mi veuj f carlev.
E alora aosoma en bicer, cantoma na canson,
brindoma a la Granda a Busca e al Piemont.
As dreuv la porta, ariva Micon!!!


GIRON E GIROMETTA (i genitori di Gianduja)
maschere di Cuneo

Per Giron e Girometta
la vita l' na scaltta,
da mont pian pianin,
dourand tti ij s scalin
E a Coni passa enpressa el Carlev!!!
ch'a l' gi l'ora de sbarass,
L sla piassa nomin son gi tti baron
mame e pap per la festa dle masn,
e ij grand ch'a veulo enco sogn
Giron e Girometta van a salut,
van a deje forse el binven,
van a dije vardi s.
beichi Coni color e p tanto sagrin,
enceuj nss el bonimor,
foma festa ensema a lor.



A CIAFERLIN
maschera di Saluzzo


A Salusse tti j ani a ferv ,
seurt el sol , seurt carlev.
Saota fora na macitta per da bin,
el s nm, mi ve diso a l CIAFERLIN.
Chiel a porta lalegria per tta la sit,
daj grand aj cit e co a coj chas sento sagrin.
CIAFERLIN a l ariv leso n sima aj mr
chiel porta la lce sota ij prti scr,
e da la Castiglia g per le contr,
se smatasi-a coma le masn.
M cr ams, mascherina dal paracqua
e dla sista ed paja,
ma Ti seus propri na canaja!
Ti seus propri n birichin
gaves rogne e sagrin.
E alora CIAFERLIN!
fame grign ncora,
cha carlev a tac ora,
e a Salusse content mi son ven
per dite Ciao Ams, Binven!!!!



SA FEJSO GIANDOJA
maschera di Racconigi


Sa nasseiso naota vta,
nassari-o a Racnis,
per f festa con Giandoja,
per f festa con ij s amis.
Sa nasseiso naota vta,
nassari-o a lOja nla frassion
per ciameme Gioan dlOja
per essi el pare dla tradission.
Sa nasseiso naota vta
Giacomtta a mariario ,
en ciabot e doj galine catario ,
dirio al mond mi son Giandoja ,
mi son pare del Piemont.
Sa fejso Giandoja
forse el mond sari-a tt per M ,
forse la vita am darja del T,
ma mach a sogn tt ora as peul f,
cant , son e bal..
Sa fejso Giandoja,
el me sgn a sari-a gi fin
finiari-a a Racnis ,finiari-a ambele s.
Ma che bel Giandoja, seus propri T!!!



IJ MAGNIN
maschera di Piasco


Fieuj ed Piasc,fieuj en pita
foma festa 'n c na vta,
cantoma ensema per el pais,
cantoa ensema per j amis,
e dal Bao al Martinett,
as sent ch' mossa cost dossett,
n'cole bote quasi voide,
voide forse dal destin,
ed dla s dj s Magnin.
Fieui ed Piasc arbiciol
fomne,mi e bej mons,
Magnin dla Granda, o bej Magnin
tenive pra ij m sagrin,
tenive bale e ipocrisia,
e a carlev porteme sempe l'alegria.



EL DRAGON
maschera di Dronero


Bond Dragon, cerea padron,
padron del Carlev,
padron dla toa Dron.
Dal t pont volo al ciel le canson p bele,
e sle toe str ds aj gagno caramele,
con Dragontta, Ti 'nbrass,
at la blaghes per tte le contr.
L'aria ed festa ven pian pian
son toa corte paggi, giullare e ciambellan,
a a Dron scapo subit ij magon perch
quanda passa el Dragon
findja el diav a ciama c perdon,
e l'Maira alegher da sota fa festa c chiel,
perch con Dragon calo ij coriandoli e crss el rabl.



CECILIA E ROLDANO
maschere di Caraglio


Per Caraj a ferv,
la Cecilia as peul trov,
e sa forse ij cresi nen
fevi 'n gir a Carlev!
Na dama bla e carina,
na fija frba e birichina,
sterma la lama n'ti cavej,
"mas el dso a l' n'consej",
peuj con Roldano a le scap,
ensema Coni a l'ha fond!
A Caraj crss la festa, crss el rabl,
ch'a el cioch ed San Gioan, me smija ch'o p bl.
Cantoma per Roldano,cantoma per Cecilia,
Noj gi tacoma a la vigilia
e as fermoma forse na sman-a,
a Caraj bl pais dla Val Grana,
e a costa festa veuj veddi el Dso
veuje vedilo ch'a lo bruso,
e da gi la baldoria a quata tt
fioca,pieuva bel o brtt
gnanca j'aj sono p secaj
quanda taca el carlev ed Caraj.



RE ROCCO REGINA BRUNA
maschere di Roccabruna (La Rocha)

Re Rocco,
Regina Bruna,
o ma sa a l' grossa la vosta corona!
Dla Val Maira sevi la maest,
amis reaj dle masn,
s a la Rocha j' p propj 'n castel,
ma con voijeiti me smia tt 'n po p bl,
sevi bej , sevi grassios,
cost a l' el vst tesor pressios,
seurti ensema ij cont del Norat,
ed Foglienzane
ed San Giulian,
tuti nsema man per man,
s e gi per pr e rive:
a sfil che bel vedive!
Anche st'agn a carlev
con voijeti veuj festeg,
veuj bal e cant findija a l'ora bon-a
con Re Rocco e Regina Bruna.



POMALIN O POMALIN!
(maschera di Lagnasco)


Chi l' che bl fijolin,
ch'a per Lagnasch gava ij sagrin,
da la sra a la matin?
Ve respondo pr da bin
el so nm a l' Pomalin!
Verd e ross l'alegria ven a port,
l' n'amis del Carlev,
Mi lo spetavo sla soa pianta,
ma chiel co fa:grigna, sona e canta.
L' propi 'n marajon,
bin tap e bacajon,
a l' la gnigna 'n sima ij dent,
e a Lagnasch son tti content.
Encheuj ch'a taca Carlev,
me smia ed sogn
forse c le pome 'n sima aj arbo a veulo cant
a sa forse scoti bin,
c 'l sol dla matin,
smi-a ch'a disa" bond Pomalin!"


AL CARLEVE DLA MANTA
(alle maschere di Manta)


Per Leonin e Ciotina Carlev a saosina,
e saosina c pian pian per Paisana e Paisan.
A l na manera s a la Manta
Ed vivi la vita e dj so vissi,
e bt da prt fastidi e gidissi,
per torn ndar a coj bej temp,
quanda Carlev fasi-a tti content.
Cost a l el moment p bl,
da vivi a lombra del Castel,
na baldoria desgen,
cha portpp a finir!
E alora le mie speranse
a nasso sota a lArc ed San Girs,
ed pdej f Carlev ncora na vta,
con Leonin e Ciotina sempe n pita,
con la soa gent, con ij so paisan,
tir anans findi-a a doman.
Leonin e Ciotina,
M, la vita dencheuj am sagrina,
ma el ricord cha ora preuvo s
a l la misina cham basta per tti ij d,
Forse sar gist o forse me sbagliaraj,
bon Carlev GIARI NTOSSIAJ !



CARLEVE' A CAOLIMOR
(con Maria Catlina e Giacolin)

A Caolimor Carlev a l' cominci,
crio en piassa le masn
e per coj ch'a lo san nen
a l' tac... a l' taca propri ben.
Granda festa a Caolimor,
con Maria Catlina e 'l s amor,
el Giacolin tt bin tap
ross alegher per le str.
Costa a l'emossion propi bla,
bin..., sercoma ensema ed ciapla
ed port el ricord del Carlev,
forse findia a n'aot ferv,
e per coate ij dolor ed tti ij d
mi ve diso ora, fermeve s:
perch sa passo nen ij sagrin
ed matin aj pensa Giacolin,
e sa 'nvece ij magon seurto dp ed sina
av vi gava la Catlina.
E alora sto Carlev
mi veuj vivilo con voijeiti 'n alegria
ch'a gnanca la fioca me mande via
veuj vivilo con onor,
veuj vivilo a Caolimor!



LA MARCHESINA E 'L PORTONE'
(maschere di Card)

M cr Porton,
a l'aj 'n seugn a Carlev,
veuj ch'am prtes 'n sima al fium,
ma ch'a ij lo dises p a gnun,
veuj feme cn da l'eva fina,
veuj porteme ensema la Marchesina,
e sle rive Veuj lass tuta Card
tuta 'n faoda al nst Carlev,
'n man a l'alegria e al bonimor,
da deije n'caos a tut ij dolor,
port el sol anche quanda pieuv,
deje a Card'n costum neuv.
Sa el mond feisa 'n man a M,
dirio a tti el vst avn,
ma del mond n'aj gnanca 'n po
am basta giusta, baotieme n'sima al PO.
per peus dive volent
cha le na grand festa s a Card,
e alora viva viva el carlev
Bond Marchesina, Cerea Porton!



COL PELAVERGA A CARLEVE'
(maschere della Val Bronda)

A Carlev veuj rampign s per la Val Bronda,
veuj salut el Peleverga e la sua Dama Bionda,
veuj encontr la tradission
cha dla nsta Tra as da lemossion.
Veuj tast na stissa ed vn ed col PELAVERGA,
cha la s quasi chas prda
e anans per la valada s e gi
ogni bicer l bon da camp gi.
Ross bl ross a l el s color,
cha mi am da el bonimor,
ross e bleu a l el so costm,
cha mi me gava tuti ij magon.
PELAVERGA, BELA VALBRONDEISA,
SONADOR E BALARIN,
son pass tti i sagrin,
son riv le storie drle da cant a Carlev,
son riva ij d p bej da mang per desmentij.
Foma festa nco na vota,
mentre aosoma costa bota,
foma festa s nla Granda
foma festa nla Val Bronda
e sensa st tanto a pens
disoma ensema binven al Carlev!!!


EL CARLEVE' A VERSEUL
(maschere di Verzuolo, maschere della carta)

Madama Carta fina fina
el carlev per Ti s'aosina,
e per chiel Mons Carton,
l' propi na bla occasion,
con ij portaborse per Verseul avanti e andar,
ooh, ma sa l' long sto carlev!
L' na festa bacajona,
s el temp p as fosona,
soma tti bin en pita,
per cant ensema encora na vota,
per f scap ij lasmest,
per deje el Bond al Carlev.
A Verseul son tti p content,
quanta ed le maschere a l' el temp,
a Verseul son tti sagrin quanda
el Carlev portrpp a finir.


ROCHIN E BIASINA
(maschere di Revello, valle Po)

A Carlev son c stait a Revel
doa tt me smiava 'n po p bl,
l'aj vist Rochin e Biasina a spass per le contr,
ch'as domoravo con le masn,
as domoravo con ij vej:
son gent algra e farinej.
Al fond dla valada s a Revel,
passo ij magon e crss el rabl,
cress la veuja ed f festa,
l' 'n sogn ch'a tti l'an en testa.
As dreuvo le bote e s'aoso ij bicer,
sa devo dilo per mi son sincer
forse c san Bias e San Rocc
a dirio cha l' tropp,
ma pec ch'a sta cuccagna dre gnanca 'n mesot!.


CARLEVE' VILLA EN FESTA
(maschere delle Villa di Verzuolo)

A la Villa ed Verseul,
quanda ferv monta n'sima al poggieul,
carlev sona el ciochin, sona lest, sona drin drin!
e per la Marchesa sbaro che sorpresa, ma chi sar?
bla fomna "Carlev ven a trovte,
sern la vesta da btete"
per 'n meis ed bonimor per el T band d'amor.
Bond malandrin dal capl ponci,
ross e giaon arbociol,
schives le goardie ch'a veno a ciapte,
ma la Marchesa a veul 'nbraste,
a l' na storia d'amor 'n po bestorna,
ch' a anche st'agn a peuj ritorna,
a l' na moda s a la Villa ed f tradission,
bote voide, boche piene e doj canson.
Per la Villa ed Verseul taca la baldoria,
ora tastoma ch'o nijeiti 'n poch ed gloria
tanti coro findja da lontan per strensi la man
a la Marchesa e al Toresan.

CARLEVE' A SCARNAFIS
(alle maschere di Scarnafigi)

Encheuj sento l'aria ed Carlev,
sento ch'a Scarnafis a veul cant,
a veul ardriss tti ij magon,
veul camp en bola neuve emossion.
El Gastaldo e la Gastalda pian pian a p
diso a tuti "Bon Carlev",
lor porto 'n faoda el bonimor,
lor vesto Scarnafis de 'n bl color
e da la Gerbolina l'Ortolana
as ferma al pais per tta la smana,
per tir anans dl'agn la festa p dra,
per vendi al carlev la soa bona verdra,
A Scarnafis cori ble fije a festeg,
l' arivaje c el s Braconi,
"Mons dla Granda daje 'n colp al Carlev,
daje ne sc-iop al meis ed ferv,
e ch'a la festa tache da bin,
sensa rogne e tanti sagrin
perch noj tti ensema soma ams,
sa foma festa a Scarnafis!


LA N MES AL MAR
Re Calamaro e Regina Seppia
Maschere di San Defendente Busca-Tarantasca


Lam dime tti cha al mis ed ferv
A San Defendent as peul sogn,
a se peulo scot le onde del mar,
as peulo bati le man al Re Calamar.
Seurto da lva bonimor e alegria,
seurt fra na festa da bon p rissia.
son lelegansa del nst Carlev,
fina la fin a resto a cant.
Regina Seppia a ten ben el so pst,
tira coriandoli al pst ed lincist,
paggio e sirene son tuti bej pss
brt o bl temp a fan festa listess.
La vita a l n mar chas baoti-a 'n po lontan,
cha soma p 'nco bin 'ncheuj c faroma peuj doman,
ma sa n tl mar j son costi ams,
faroma na festa sensa nemis.
Oh Re Calamaro, maest del nst Carlev!
tta la marina at vrija ncontr
aleghr!ch'a per piasse, spiagge e tte contr
la Toa Regina Seppia a lan p pesc.
Na storia npo drola chas fa tti content,
pens cha j el mar a San Defendent
f baldoria per voijeiti a l l p bl vissi,
doa a noa bin la tradission sota jabissi.



CARLEVE' ED SANTAL
(maschere di Centallo)


A Santal 'n ms aj camp a nass carlev,
quanda faseuj e povrom as bto a cant,
ble verdure dla vrda salada , amse dla cotletta
doa son ora el bl Faseul ross e la Bla Povronetta?
Bond maschere, smens alegher dla vsta Santal,
la gent ve semena, mentre prst a canta el gall,
da la tra bona sev ij s p bej fiuej,
a Santal le fomne provonette e j'omi fasej.
Sota el cioch ponci, crss l'alegria,
'sta ribtta ed ferv peul p and via,
pudej godi cst moment,cst meis forse p bl,
doa nla Granda el bel faseul ross a l' propi chiel,
e nla bagna caoda bagneie la sausetta
per pudej 'nbrass la bla povronetta.
Al, verdre bone del nst carlev,
magon e tempeste son da desmenti,
taca ora la baldoria p onesta
doa Santal per cal gi a l' lesta,
e da piasse, pajasse, crote e sol,
doa sia ch'a sia, veni s a f carlev.


CON GIN E GINA AL CARLEVE'
(al carnevale di Barge)

Seurt na festa sota pare Viso,
"tta baldoria bargeisa mi av diso!",
quanda da Mombracc j cala Gian,
e ten a brasetta la soa bla Madamin,
l' la Gina dla Crosera,
"ed f carlev costa l' la manera".
Cor per Barge el vej birocin
doa a cor col bl fijolin?
l' 'l Celo sern per men l'alegria
propi encheuj el bonimour a va p via
n' merc l'ha faje 'ncontr,
n' merc l'ha fait carlev,
padron dla sit per tut le contr,
magon e sagrin son desmenti
e sa a Barge veuli ste bin per tt l'agn?
devi f festa con Celo, Gina e Gian!


BONDI' VITIN E VITINA
(carnevale di vottignasco)

Bond Vitin e Vitina
l gi 'ntla bassa piemonteisa,
j' carlev , "ma che sorpreisa!"
And a spass per el pais,
a Votignasch "son tti ams!",
sensa fastidi sensa sagrin ,
tti in faoda a Vitina e Vitin.
E alora stopj le bote,stopj ij pinton,
cantona ensema le canson,
l' la tradission del Piemont 'n la soa vigna,
encheuj la Granda bala sona e grigna.
A Votigasch la vs a l' fait Carlev,
dabon! Vitin e Vitina mi veuj encontr,
per dije desgen,ch'a la baldoria mai finir,
"perch el carlev a l' gista tac".
Seurt la Luna sla campagna
veul tast costa cuccagna,
peuj el sol dla matin sma ch'a disa
"bond' Vitina, bond Vitin".



CARLEVE' DAJ SOLARO
(maschere di Villanova Solaro)

Foma encheuj noj carlev,
per coj magon da desmenti
alora introma n'tel vst castel
doa tt a l' p bel,
doa el cont e la contessa
ed f festa a l'an gi pressa,
beica che fije! che damigele!
l'an sern cole p bele,
costa a l' la tradission dla nobilt,
son sicr ch'a la nost goj ma finir.
Sent! per el pas vertoja l'aria dl'alegria,
l'eco dle nste canson a van p via,
forsa fieuj stopi ij pinton
ch'a el vst vin a l' propi bon!
As visco le steile, ch'a brilo n'tel ciel
dai "Conti Solaro" noj foma rabel,
perch sa daj Solaro noj soma 'nvit ,
scoti ams , av lo diso desgen:
" Viva viva el Carlev,
a Vilaneuva mi veuj torn"



VEN A VIGON AL CARLEVE

Rognon del Piemont,
del Carlev Ti at seus el Cont,
con Isidora la Toa bla,
nla baldoria tornes a nbrasela,
e per le str dla vsta Vigon,
gnne c per ij magon,
mach canson ed alegria,
per la gran festa cha encheuj as mara,
as mara con el carlev,
con le soe maschere ed ferv,
forsa fieuj! alora n pita,
foma spatss nco na vota,
la tradission nel Torineis
a l "dabon" per tt el mes,
sacocie vide per f rabel,
el Rognon sensa sold a l sempe chiel,
e sa el carlev a l na misna chas cata p,
con la soa Isidora beica npo! lan bta su c,
e alora cari ams scoti da bn,
veni a Vigon daj costi sposin
e quanda passo tti ij sagrin,
al Carlev noj foma cin cin!



A TARANTASCA AL CARLEVE

Carlev ed Tarantasca,
ed magon e magagne ora basta!,
Seurto le maschere per el pais,
le contr smijo forse el paradis,
e sota ij cioch dritt dla sit,
na bla fija ma chi sar?
la bla Tarantasia da a tti el binven,
e la goj e la baldoria a monto s,
oh mons egregio! cavalier Caranta,
encheuj la Granda bala, sona e canta,
e nle campagne e nti rivas,
la vsta festa a tti pas,
e da Tasnere a Santa Cristina,
as sent leco dla cassina,
ed na canson del carlev,
ma che spatss gnn a ferm!
e sa Busca beica npo gelosa,
beica ora sta ribtta favolosa
perch Tarantasca forse mare ed Trin,
cst carlev a gava dolor e gava ij sagrin,
e dalegria a pal ne porta tanta
con Madama Tarantasia e l Cavalier Caranta.


'NTI' EUJ DNA BELA CASTLANA (La Castellana di Saluzzo)

E parej "veja Salusse"
treuves encheuj la Toa fija p bla,
"Castellana!" dossa dama dla tradission
reusa fiora ed csta Granda ch'as desveja ora
col T soris linfa dla Toa blssa.
N'aot carlev ch'a passa,
na festa sensa fn ch'a rsta al T pis,
n'liber 'nco da lesi
ch'a el nst cheur a veul p desmenti.
Amisa bintorn tra le contr,
tra el sol ch'a timid se stremma dar ed pare Viso,
per dte ed mare Luna la soa "bonaneuit".
Castellana beica ora la Toa gent crociol s' csta piassa ,
doa tramolo giov e vej,sercand l'emossion
ed veddi del Carlev na neuva Regina
beicand 'nti euj dna bla Castlana.



CARLEVE' ED RIFREDD


Ct pais bas dal sol,
a f festa seus p da sol,
j' Luis e la bla Lasardera,
e la Granda blaga a soa manera,
encheuj l' 'rivaje el carlev,
e A Rifredd noj dovoma and,
per trov costi cari ams,
per deje la man al S Luis,
per encontr la Soa Lasardera bla,
per deje "el bond" ed c basela.
Veni maraje, fomne giov e vej,
a Rifredd noj carlev lo foma parej
e sa grigno le lasarde 'n mes aj viasseuj,
stopi le bte, forsa bej fieuj!
foma na festa sensa na fn,
gavoma dal mond tti ij sagrin.
Scoti dabin aosoma 'n bicer
cari ams son augri sincer!,
peuj tastoma del salam la sua micca
a Rifredd a j basta poch per essi dla cricca .
Viva viva el carlev,
gnune magagne as peulo ferm
perch nla valada sota al sol bjent,
con Luis e bla Lasardera noj soma content!



CARLEVE' DIJ BORGH (borghi di Saluzzo)


Sa cala la fioca, la veuja a l' poca,
e sa cala la pieuva, a l' p na bona neuva,
ma cito cito el sol matin
dis ch'a encheuj a l' Carlev!
Alora a spass per la bla Salusse,
tra ij s borgh sensa perdisse,
per desmentj tti i magon,
per taste mach el vin bon!
monta e cala,cala e monta,
n' costa Salusse "sej p chi la sponta!?!."
ma Santa Marta " beica che bej!"
tra schers e coriandoli son farinej,
per nen parl ed coj ed San Martin,
ch'a visco la stua e bruso ij sagrin,
e a San Lazzaro le cioche sono disn,
mentre tti diso "viva viva el Carlev"
costa baldoria seurt da via dij Roman,
doa son tti aleghr a bato le man!,
e a Cervignasch nla soa bona campagna,
gnn aj fosona costa cuccagna,
e per le Ro (Eandi e Re)
passand per la Torassa,
tti a balo n'sima a la piassa,
sensa desmenti coj ed Colombaro
ch'a dla festa gi a ciaciaro,
perch sa a Salusse veus bevi e cant
'nti s borgh deves f Carlev.



AL CARLEVE' ED MONDVI'

Carlev encheuj ma che sorpreisa!,
seurto el Moro e la bla monregaleisa,
ed da Piassa findia a Carasson,
cavagne voide per ij magon,
e da Breo per tta Mondv,
le rogne ed ij sagrin as conosso p,
e per le str e tute contr,
costa baldoria ma finir.
Foma festa 'nc na vota,
s la Granda a resta n' piota,
e alora con Ottone, Adelasia e ij armig,
noj disoma "viva viva el carlev",
e con Pietro, Aleramo e l'damigele,
coste emossion a venta contele,
menestrelli gent alegra sonador
a Mondv a j' p pst per el dolor.
Oh forsa Moro, alora partoma!
la Toa canson noj ora cantoma,
cantoma e beivoma per tta Mondv,
al carlev noj aj doma "el bond!".



CARLEVE' ED LA TOR (Torre San Giorgio)

S a la Tr, foma festa tti 'n piassa,
con la Madama e 'l Mons Ramassa,
del carlev lor ramasso tti ij sagrin,
ed al pst as fan tast le bte ed vn.
Encheuj el pas a smia p bel,
polit,lsent e sensa magon,
travaja bin el Ramasst n'tti ij canton,
per deje a la Tor na neuva vesta,
na tradission ch'a del carlev sempe a resta.
Tota Melietta a veul p manch,
costa a l' l'ora ed beivi e mang,
ramassoma alora tti ensema i nsti dolor,
e se veuli ste bin veni a la Tor,
veni alegher, veni a ferv
doa c le ramasse a fan carlev.



CARLEVE DEMONTIN
(Carnevale di Demonte)


Carlev bintorn sle montagne,
laria ed Demont a gava l magagne
saluto la corte dij demontin,
fommie la tomba a tti i sagrin!
Bond Re Kant encheuj el fim a fa festa,
seurt dal bial dla sit con la corona n testa,
bla fomna Monna Demontina
merco scrot p am sagrina
perch al T pas a beivi e cant,
stoma anche n meis sensa mang.
parej da Demont disoma arvedse al Carlev
corage ams! aj sar ncora n'aot ferv,
storie ed ribotte sota al vst cioch,
sta tradission a veul p desmenti
cantoma nco na vota sota ij porti ed Demont
alegher! noj soma fieuj ed pare Piemont
e nla val Stura p gnn sta magon
perch el Re Kant l'agn ch'a ven torna aj sar.



CON BRUNSIN E BRUNSINA AL CARLEVE'
(al Carnevale di Brossasco)

As vest ed carlev encheuj la val Varaita,
bonimor ed alegria son mraje dla nsta baita
cala daj brich la bla Bronsina,
el mond malavi p la sagrina,
e quanda Bronsin monta per s ij valon
as desmentia c chiel ed tti ij magon
peu con tta la corte a spass per el pas
lor dan caramele, son tti ams.
Scor el Varaita vrs la pianra p bona,
ma nen essi a la nsta festa "n'po lo magona!"
e sa el brons a val nen coma l'or,
Brossasch a l'ha trov el s tesor,
doj maschere dla baldoria ed ferv
na manera per nen essi soj a bevi e mang,
e con Bronsin e Bronsina alora mi veuj crij,
"a Brossasch foma ensema el carlev!"



CARLEVE' D'ENVIE


Ad Envie al carlev,
c el Mombracch a veul cant,
veul cri al s bl Piemont,
ch'a arivo la Contessa ensema al Cont,
ed dal Castel gi per tute le contr
gnune mostre per la gent p magon,
encheuj j' post mach per l'alegria,
ed ad Envie, ben cdia, con noj a va p via.
El Cont e la Contessa parla p!
paggi e damigelle a l'an c port
e parej sta famija ed bontempon
conosso la manera ed gav ij magon,
son tti 'n piota, alegher, amison
tra bote , crote e canson,
da gi baloma ensema na Corenta,
per f la Contessa chila contenta,
e con el Cont na Giga 'n po' p lesta
con la soa corte seurt da bin na bla festa!
Staseira ad Envie parloma 'nc dla tradission,
del vst carlev vivoma ensema l'emossion,
e alora oh Cont e mia Contessa, forsa aosoma el bicer!
beivoma " bon Carlev", son j augri p sincer!



CARLEVE' DIJ RANE'
(carnevale di Villastellone)


Cr!Cr!Cra!Cra!
encheuj el carlev doa sar?
Sento le rane ch'a fan rabel,
taca la festa tt l' p bl!
Seurt pr Vilastelon n'aria ed festa sensa magon,
n'temp aleghr ed baldoria, ed bote ed canson,
na misina per desmenti ij fastidi ed tti ij d,
corage ams! ij nsti sagrin ora as fermo s!
parej veuje encontr la bla ranera
ch'a fa carlev a soa manera
e per el fim veddi el Martin Pescador,
doa babj e pess fan festa c lor,
e magari con gli Elfi del Ravin,
da le magagne stermesse per da bin.
Carlev bintorn, Binven a Vilastelon
cimpoma na vota ,mangioma 'n bocon
godoma la festa fin ch'a resta,
tra pss e babj con la vesta
le rane n' po raoce a peulo nen parl,
ma stan pa cito al Carlev dij Ran!



CARLEVE' ED SERVASCA


Servasca blaga encheuj del Carlev
s'argala alegra tra la baldoria ed ferv,
doa Madama Bigntta ensema al Vin Bon,
gavo dan mss tti ij magon,
prto tra ij bosch e le campagne,
chicos ch'a sensa sold a gava 'l magagne,
peuj beicand ij pr vrd ed cost pais,
as veddo ij Pisacan ch'a fan festa c decis,
parej scoro desgen bonimor ed alegria,
"a Servasca la goj e l' pias a van p via!"
Viva coste maschere fije dla ribota
son ams dna Servasca sempe n' piota,
dla Granda ij servaschin a san cont
la manera p bona ed beivi e mang,
tra bignette, vin bon e pisacan,
noj cantoma e baloma findia a doman,
e sa chidn le misine a veul ne pi
deuv veni a Servasca al Carlev!



AL CARLEVE' ED PAISANA
(carnevale di Paesana)


S'aosa el sol 's pian Mon,
a Paisana l' 'rivaje el Carlev
Re Desiderio dla soa tra a fa el padron,
con le soe ble fije gavo ensema tti ij magon,
nemis ed Carlo Magno, la soa goera a l'ha perd,
parej sar destin, costa tra l'ha conoss!
continua encheuj la storia, la tradission dna vta
a Paisana nla baldoria bevoma 'nco na bota
desmentioma ensema tti ij nsti sagrin
tastoma dla crota la linfa del s bon vin,
portoma l'alegria tra coriandoli e canson,
Gerberga ed Ermengarda son doj steile 'n cst canton,
e quanda el Re Desiderio da la Chisola a cala gi,
maraje, giov e vej a Soa Maesta aj dan el Binven
forse el Carlev a Paisana a l' n' miracol ed ferv,
perch pare Viso e l' s fieul Po smio ensema c cant,
ma l' la valada lesta ch'a encheuj drissa la soa testa
e la Granda n'po desmeti beica Paisana tta n'festa.



CARLEVE' ED COSTIOLE

Sle coline del Sar
Mons Quajan fa carlev,
mossa 'ncora nla soa tina,
a Costile la baldoria a s'aosina
gent alegra, sgnori e campagnin
a la bla siolera aj fan l'inchn,
le soe siole son propi na bont
chila j vend el saba al mrc,
e tra va , siole e carlev
a Costile c ij cioch a san cant,
grigno findia ij s castej,
nla cagnara son tti n'po p bej.
Bla siolera e l' Mons Quajan
a coj ed Costiole aj dan la man,
crio sle piasse" binven carlev
godomse la stagion ed beivi e mang!"
e mentre la colina perfma ed bon vin
sla taola le siole a gavo ij sagrin,
Costiole fa festa parej n'co na vta
con le soe maschere, stina la crta.



MARCHESE ROCCO E LA BELA LAVANDERA
(San Rocco di Bernezzo)

La bla lavandera lava ora tti ij magon
Bernss dreuv la crta aj s p bon,
d ed baldoria , canson ed carlev
el Marcheis Rocco propi 'ncheu veul cant.
Viva le maschere ed cst canton
scapo ij sagrin, destopo ij pinton,
son le maschere ed dle masn
propi parej aj an pens,
per deje a Bernss n' s carlev
per deje a costa tra la festa ed ferv.
Da la gesia per tt el pais
findia el Sant encheuj lo ds:
"El nst carlev fa tti content
maraje,vej e tte le gent!"
La Granda ritreuva la soa festa mondana
noj foma spatss encora na smana,
con la Bla Lavandera e 'l s Marcheis
chidn fara ribotta per tt el meis,
intant da le cassine le bestie dla cort a canto c lor
a San Rocc ed Bernss el nst carlev spanta el bonimor.



EL RAVIOLE' E LA BELA RAVIOLA
(Maschere di Frassino)


Bond bl Raviol!
binven al Carlev,
foma ensema na gran festa
noj tastoma la Toa pasta,
la bla Raviola a seurt da la csina
a l' la tradission dla taola varaitina.
Ble maschere dla montagna
a Fraiso l'alegria encheuj a vagna,
seurt el sol dle giorn p ble
e le masn a ciamo encora caramle,
l'aria bona del valon
gava da 'n mss tti i magon.
Bla Raviola Fraiso at ciama
veul 'nbrass la soa madama,
bl Raviol dreuv la toa crota
noj soma maschere, noj soma n'piota,
a Fraiso digino ij nsti sagrin
mangioma raviles e beivoma bon vin.



AL CARLEVE' CON FIRMIN e FIRMINA
(maschere di San Firmino di Revello)


Tra le campagne dla soa bona frta
la gent d'Arvel fa festa tta,
la gista baldoria a nass a San Firmin
doa carlev a bta le gambe aj nsti sagrin,
parej Firmin e Firmina dreuvo la festa
le bote van e la goj a resta.
Dla Granda la soa tra a fa spatss
con Firmin e Firmina aleghr dar dl'ss,
maschere d'Arvel dla soa frassion
Firmin e Firmina a fan tradission,
son ij Sant del Carlev
ch'a maraje e malavi a van a trov,
per port a chi l'ha nen, 'n po' d'alegria
a coj ch'a ij magon a van p nen via,
e sensa sld , ma mach con caramle
as peulo cont le storie p ble,
perch f carlev con Firmina e Firmin
son nsti ams, stoma ensema prpi bin.



EL COSSOT E LA BELA COSSOTERA
(maschere di Zucchea presso Cavour)

Tra giorn ed tra daosin a Cavour
a nss encheuj el mons bonimor,
crsso le cosse, crss el cosst
el carlev a pianta el s bt,
l' la festa dla fresca verdra
la nsta baldoria ora madra,
ven daj camp la Cossotera Bla
tta Zucchea a veul 'nbrassla.
Viva le maschere , viva ij cosst
costa ribtta a dra n'meist,
cantoma e beivoma el nst litrt
brindoma aleghr al bl Cosst,
e baland a la nsta manera,
doma 'n basn a la Bla Cossotera.



IJ GAVASE'
(maschere di Macello)


Carlev ma che rabl
saoto fra coj ed Masl,
ble tote, mi aleghr Gavas!
sempe n'piota a la festa ed ferv,
n'tl cl stremmi la bcia del vst gavass
ma el vst a l' 'n gheddo ch'a tti a pias,
e sa frse s a l' mach en diftt
magon e sagrin voiaotri sari 'n tl tirtt.
Forsa alora oh bej Gavas!
costa a l' l'ora ed beivi e mang
p ed rogne , pa ed magagne,
prti el sol nle vste campagne
a Masl l'alegria as prta 'n brass
viva ij Gavass, viva ij s gavass.



CARLEVE' A MONSOLA


El Carlev sempe as consola
sa foma festa ensema, a Monsola,
doa sona la froja del brao sonador
scapo ij sagrin e nss el bonimor.
Cont Prosst , Cerea oh Cont!
seus na Maest del nst Piemont,
sar ch'a Monsola ij prss son tti parent,
cola gista misina per essi content.
Sensa magon e sensa magagne,
la bla Cassinera blaga ora nle campagne,
a l' la festa dej vej e dle masn
el Mrador al carlev far la soa c,
na cioenda per pdej cant e bal,
na crta per pdej beivi e mang
e per trov costi ams 'n piota
a Monsola foma festa 'nco na vta,
desmentioma coj fastidi ed tti ij d,
l'alegria e la baldoria encheuj as fermo s.


PAN DOSS E CREMA FORTA
(maschere di Villafalletto)


Pan Doss e Crema Frta
al carlev lor dreuvo la porta,
per Vila, la festa toca le soe contr
e la goj caressa tte le masn.
Sona la banda per el pas,
sota Rivaota noj soma tti ams,
cantoma ensema al carlev,
Pan doss dla soa festa a veul p manch
veul spos Crema Frta, 'n tl sambajon
na manera a Vila ed vendi ij magon,
e tra bote e ribtte del meis ed ferv,
la bassa cneisa sta sensa din,
ma ij sold as s son p propi tt,
e Vila se 'ncioca sensa sangt.
Alora lassi pass el s Doss Pan,
faroma festa findia a doman,
e dla Crema Frta, fieuj! fommie l'inchin
el Carlev 'd Vila noj lo tacoma pr da bin.



EL BOLERE' E LA BELA BAROTERA
(maschere di Rossana)

Cala tra ij bosch el Boler,
encheuj ha la veuja ed f Carlev,
cala daj brich pien ed cavagne,
Rossana fa festa sensa magagne,
rstio ij mondaj, le bone castagne
la Bela Barotera ven da l montagne,
ven a Rossana per el carlev
per giov e vej a feje grign,
port l'alegria per tuta la sit,
per deje la man a le gent magon.
Bel boler soma noj ij T bol,
fin ca dra cost bl carlev,
dasse la bota beivoma bon vin,
Rossana fa festa sensa sagrin,
bla Barotra! Alegra noj soma ij p bon!
Rossana fa festa sensa magon.



FILASTROCCA DELLE MASCHERE


Carlev bintorn,
ma stavota doa sar?
Sar ad Alba tra ij langht
'n mss al Cont Lasagnon e al Ciciabarlt?
sar forse a Bra n'ms aj Ro
con Robaldo dei Braida a beivi e mang?
o tra gli Araldi ed Vernon,
ch'a saro 'n crota tti ij magon?
sar tra 'l Bicciolan e la bla Maijn
ch'a a Versej gavo ij sagrin?
o sar forse a Carmagnola nle campagne,
doa el Re Povron fa scap tte magagne?
Sar forse tra le tre e Cambian,
doa Re Asparu a fa festa 'nco doman?
Canto le galine a j' l'Ccaeuv
sar p forse trem forse a Vineuv?
sar forse chiel a Bagneul ch'a fa cin cin,
tra el Ciafr dle lse e la soa bla Ghitin?
Doa sar cost carlev,
magari a Piossasch tra j Asil?
o da la Luna ed Moncal
Cha fa ciair c a ferv?
Tra ij Paleologi con ij Tol ed Civas,
costa festa a tti pias
Forse ciameje al Negosiant,
ed Castagnole a l' p 'n brigant,
forse tra la sfilata s a Lusrna
doa el Giandjot bin a la goerna?
Gnanca a Chr lor san pa trp
la Bel Tissoira col Mangiagrp
bsie, ciaciare, son tte lenghe!
sercomlo con el Cont Gualfredo a Scalenghe
a Santena tra la Bla sparsera e lCiatarin
Carlev a l propi n birichin
sar chiel forse n' paradis
a Pecetto con Madama Fiordalis?
Forse a Casalgrass chiel a va a spass
con madama Cauna e Mons Mesc-iass?
o per el mond sensa confin
a Vilafranca tra el Pescadr e ij s pesciolin?
tra la barchtta 'n dolce remar
a Moretta vedilo ensema al Nodar,
pudej fermelo almeno con la man
con Saresetta e Saresett 'n piassa a Savijan?
Sercomlo a Brandiss sto Carlev
tra la bla Cossotera e lGiardin
Dal cont Riccardo a Volpian
con ij Acaja ed Fossan,
forse a Graja con el Ciolin
el carlev va p a la fin,
a Sciolse sar el Bastian contrari,
ch'a lo s chiel doa a l', magari?
Srcomlo a Candia tra le rive dl s lac
doa el Marcheis ed sd a 'n ha 'n bl sac,
cercomlo a Magnanevol da la Pastisctta
doa dossa dossa a l' la soa bigntta,
e sa feisa cito cito 'n mss aj fiasch
tra el Malinteis e la Malinteisa a Beinasch?
ma beicand el Malasc ed Vijan,
con Llu e Lla da Livorn p lontan
forse el carlev n'tel canaveis as peul trov,
a Vilaneuva tra le peile dij bodin!
Ad Ijcepp de sota tra La Parroccia e lPicio Ross
el carlev a lha el sang doss
a Biela tra la Ginevra e ls Gipin
a fan festa per da bin
a Carisio con Gambin e Gambina,
mi sta storia gi am sagrina!
E sa Bruscasch el Carlev a scaoda
brs el Re del Feu set n faoda
Noj lo sercoma tra ij faseuj
doa el Re ed Saluggia fa festa encheuj,
mentre a Oleggio tasto el vin,
se 'ncioca aleghr el s Pirin,
ma sar forse a Novara
doa el Biscottin a l' n'co n'gara?
e sa Mons fresia e Madama Malvasia
da Castelneuv a van p via?
ad Ast tra Spumantino e Barberina
forse forse as ferma a sina!
ma alora el carlev doa sar?
Mi lo serco a Rolj tra Marco e Marcolina,
csin ed Gianduja tra 'n disn e n'bocon a sina,
mej sercelo dal Casador ch'a l' n' bl fiuel
con la bla botonera son ij padron propri ed Candieul,
a Revijasch magari ciameje a la Violetta
sa el carlev per mont s pa la scaletta,
ma doa vas m carlev saota fora dal tirett
a Trofarel foma festa con mons Brichett,
se stremma per dabin cost carlev
cin cin a la Bertolla daj lavand
scapa scapa ad Andzen dal s Siol.
Forse a Venaria le guardie del Re
san dime lor chiel doa cha l?
Chidn l'ha vistlo and al mar,
doa Cicciolin a Savona a l' marinar,
forse a Loan a j'era stamatin
tra Becciancin e Pu Peppin.
Merco scrt lest a sona el ciochin,
del carlev qual' la soa fin?
Doa a l' andait j lo soma nen
ma son sicr ch'a lo vedroma l'an chi ven!












 
`````

NEL CUORE DEL POETA
poesie di sentimento



INTRODUZIONE




Per la scienza lorgano umano pi importante il cervello, per un poeta c solo il cuore dimportante che parla, ride e piange.Il cuore la nostra bocca che trasmette sentimento, che soffre nel dolore e batte forte per unemozione .
Molti uomini si vergognano di piangere, forse perch il pianto una cosa infantile.Un poeta piange, poich piangere la voce del cuore senza vergogna, si piange per gioia o per dolore, questi sentimenti sono ingredienti indispensabili per scrivere poesie.Ogni pensiero viene emesso con sentimento, positivo o negativo esso sia.Alcune poesie sono di protesta, poich le poesie in questo mondo incerto vengono spesso assecondate, soffocate ormai da attrazioni e spettacoli ove luomo ,viene prezzato in base al suo successo e dalla parte che recita nella vita.Questo copione non porta uguaglianza tra gli uomini ma una sfida continua, se non fai odiens" oppure "notizia non sei nessuno.Il poeta nel cuor suo non chiede gloria, ma cerca un riparo stabile per i suoi pensieri che per il dannato mondo parlan di lui.Semplici poesie di sentimento nate nel cuore di un poeta.


Del mio cuor che parla, ascoltate la sua voce,
del mio pensier che libra nellaria cercate la sua rotta.




NEL CUORE DEL POETA

Ors dimmi o cuor mio,
quale pianto sgorga dalle mie ciglie umide?
Sar forse la gioia del mio esser poeta o
il dolor che domina questo uomo
nella vita mia a leder?
La bocca Tua parla al mondo
dun sentimento da me cresciuto
che nel mondo, libero e vagabondo mi vuol sfuggir.



Il pianto sgorga dalle ciglia di un poeta, quasi quel liquido parla, a volte del bene di una gioia che si espande al mondo altre volte , sgorgano lacrime di dolore , forse per un ingiustizia subita, per un male accusato, per cui il poeta domanda al cuore che padre dei sentimenti, quale segnale vuol trasmettere :positivo o negativo?



LINGIUSTIZIA


Ove regna lingiustizia,
la povert e lindifferenza
saggiran come lupi per il mondo,
luomo cade in tentazione e a lui la Terra offre odio e dolor.
Luguaglianza fra le genti, riporta a noi un senso della vita
dove luomo non ha prezzo ma solo pensieri da narrar.


Lingiustizia il peggior dei mali di questo mondo, ove regna lingiustizia c un povero ed un ricco che vivono sotto lo stesso sole, osservano lo stesso cielo ma pranzano in tavole diverse: la vita assegna a loro un diverso destino.A volte non si poveri solo fisicamente, ma spesso si poveri psicologicamente, due persone ad esempio posso avere lo stesso reddito, ma essendo una pi conosciuta, pi gettonata prevale sullaltra per la sua notoriet, seppur entrambe sanno fare le stesse cose."



PAURA

Pensiero cupo e severo,
sentimento ingrato
taggiri pirata nei miei pensieri
dove nascondi il Mio coraggio?
Ove la forza mia si piega a Te?
Non sei nulla eppur mi vinci,
il tempo remoto Ti cancella
che a me pari solo pi polvere.


La paura un sentimento forte , difficile da domare, quando entra in circolo come un vortice che non si ferma, che paralizza le nostre difese.Tante volte mi sono accorto che le paure del passato sono ormai solo pi polvere adesso, ogni paura stata cavalcata come una nave che varca le onde del mare , ma in quel momento di paura la vivevi come un naufrago in balia della burrasca.



IN UN SORRISO

Della mia bocca che sallarga,
in un sorriso, c ben pi duna vittoria o duna conquista.
Nel sorriso che si espande
c una porta di casa aperta ed un invito ad ivi alloggiar .


Il sorriso un segno di pace, lespressione con la quale ognuno di noi indica uno stato di benessere , quasi un invito ad incontrare il prossimo , ad avviare con lui un dialogo.Spesso nel sorriso di sconosciuti, ho iniziato un dialogo, un discorso, da quel gesto a sua volta, sono diventato un loro amico.



SENTIMENTO INCOMPRESO

Amico mio malato,
fratello duna vita corrotta,
calpestata dal potere di chi non sai chi sono io!!.
Il tempo passa ed il Tuo male Taffoga,
il Tuo esser nessuno Ti condanna,
e nel Tuo podio solo accedono celebrit.
Anchio ho un cuor che batte,
ed una mano che Ti saluta,
ma il mio sentimento incompreso
che Ti gravita nello spirito
non trova torre di controllo.
Sol quando guarir questa Tua inutile febbre
i Tuoi occhi vedranno gente come Me e come Te.


Questa poesia lho scritta in un momento di rabbia, mentre osservavo un mio amico che era ormai accecato, nel senso lato, dalla televisione.Per lui non cera l'ascolto della voce di un poeta che zampillava pensieri, ma ogni volto della TV era quasi un idolo per lui. Anchio in quel momento vedevo le stesse immagini , ma per me erano tante sagome di gente come me e come lui che sghignazzando e divertendosi si portavano a casa in quellistante milioni di euro.Ancora adesso mi domando se certi personaggi del grande schermo, sono da considerarsi fortunati o sfortunati.



UN POMERIGGIO DINVERNO


Osservo da una finestra la neve che cade,
i suoi fiocchi fragili che cascan gi,
rivolteggian nellaria, ancor , ancor e ancor.
Discendono poi come anime su questo mondo
lottan con il vento, un destino gli assegna una strada.
Sul suolo terrestre sadagian lieti a riposar e nel sonno si sciolgon.
Muoion al freddo come soldati in guerra.



Lo scenario che si pu vedere dinverno da una finestra che da su un cortile unico e divertente.S!, poich fuori fa un freddo gelido e dentro assapori un mite tepore che Ti riscalda le ossa, mentre allesterno osservi quei fiocchi di neve che a fatica scendono gi, ognuno per la sua strada , poi ne fissi uno che pian piano si scioglie sul manto innevato, quasi si mischia con gli altri, pare a me come un soldato in guerra.



ARTISTA DI STRADA


Viandante duna strada gi in salita,
Tu che vendi larte cruda e sincera,
Tu che percorri le piazze pi ostili ove sul "ring"
non c avversario ma lopinione infame di chi Ti disprezza.
Chi Tu sei genio mangiafuoco, mastro musicante, mago o giocolier?
Non c pi un palco illuminato qua per Te,
non c camerino elegante che Taspetta,
ma qualche pallida moneta cade sul Tuo freddo piattino
per offrirti un caldo boccone.
Cala la notte, cala il sipario.
Artista buona fortuna!


Spesso osservo gli artisti di strada, poich sulla strada vendono la loro merce , la loro arte viva , sincera, non hanno alle spalle un play back o un sosia. In molti di loro ho captato le smorfie, il dolore e la speranza di fare un giorno fortuna in un palco dove, chiss.



IL MONDO NON CAMBIA


Gira la terra sotto al sole malato,
gira una giostra di bambini tristi,
gira lo sporco denaro in mani bucate.
E Tu cerchi forse la verit?
Del mondo monello non sha da cambiar,
non c volont, non c motivo.
Invano ho teso le braccia a fermar questo treno in corsa.
Siam come formiche, piccole ,fragili ,agitate,
siam come foglie dautunno appese allalbero della speranza,
aspettiam la tramontana , aspettiamo la tormenta,
sognamo la buona sorte d'un mondo migliore.



Molte volte nella vita ho udito lespressione di chi diceva di cambiare il mondo, chi con firme, chi con urla, ma il mondo non cambiato, o meglio forse solo qualcosa stato risolto.Proprio mentre concludiamo questo 2009 , non voglio dire che mi arrendo , ma voglio precisare che cambiare il mondo malato come fermare un treno in corsa, (qualcuno mi potrebbe dire che se tutti gli uomini si impegnano lo riescono a fermare), io aggiungo come mio parere personale , che se dieci persone coinvolte su un argomento ognuno da gi il suo parere diverso , assai difficile pensare di trovare miliardi di persone, aventi lo stesso pensiero, la stessa motivazione e soprattutto la stessa volont!.



DEL TUO DOLOR


Il tuo dolor parla come cento voci che urlano a me questo Tuo mal
che affligge il Tuo corpo e la Tua anima.
Nei tuoi occhi vedo la speranza di guarir,
nei miei occhi cogli la certezza di chi sollievo ti vuol donar,
qual miglior medicina,
quale miglior terapia per questo nostro giorno
che ci unisce fianco a fianco
dove un letto solo ostacola i nostri sentimenti.


Quando ci si trova in un letto dospedale non bello n per chi malato n per chi assiste il malato, anzi forse questultimo diventa pi malato del primo.Fermare il dolore compito delle medicine, ma ricevere la visita di un familiare, di un amico vuol dire non essere soli, vuol dire avere pi risorse per alleviare il dolore pischico: in questo le cure mediche non possono nulla competere.



SOLITUDINE

Solitudine Tho incontrata negli occhi lucenti dun vecchio,
ove il tuo mantello abbondava assai,
Tho conosciuta quando fuori pioveva e le strade deserte brillavano a me
illuminate da alti lampioni solitari.
Tho chiesto pi volte ove stai Tu di casa,
quando dai miei sogni Ti nascondevi.
Tho cercata quando il mondo mi cercava e Tu gi eri andata via.


La solitudine quasi una malattia, lesser soli , vuol dire esser poveri. Solitamente erano gli anziani a patire questa patologia sentimentale, oggigiorno molti giovani subiscono gravi danni a causa della solitudine, dellemarginazione.Ci sono poi momenti della vita in cui la vai a cercare , quanto tutti Ti cercano, quando lo stress Ti perseguita Tu cerchi un attimo di tranquillit, che diventa raro quasi impossibile, per cui la solitudine Ti verrebbe comoda.



GIOITE CON ME

Della terra mia gioite o gente!
Gioite con me per un fiore che cresce in un prato,
per quel nido cresciuto su un albero e per quel fiume in piena che scende dalle valli.
Dite al mondo che questo quadro non ha pittore, ma sulla "tavolozza" un angolo di Patria provvede a stesso.
Gioite con me per questa "Granda" che qualcuno ancor non sa amar,
qualcuno ancor non sa cercar ed ancor non ama se stesso.


Spesso provo un sentimento ingrato verso coloro che disprezzano la loro Terra, a volte vi sono persone che rifiutano di parlare il dialetto locale, non rendendosi conto che rifiutare la nostra parlata come rifiutare noi stessi.Gioire per la nostra storia, per il nostro dialetto, per le nostre tradizioni sono un modo di evadere dal male che ci circonda.



BANDIERA AL VENTO (el drap)

Nella bufera dei giorni scorsi
bandiera cara,ardita sventolavi alla mia vista,
tacevan i miei pensier allo sguardo verso Te,
qualcosa scuoteva il mio sentimento,
una stoffa s'agitava quasi a gridarmi un qualcosa,
a darmi coraggio, un velo ch'asciugava il mio dolor.
Bandiera della Terra mia,
"drap" d'un vecchio Piemonte
sfuggi al freddo che ti gela,
sfuggi al caldo che Ti brucia,
ma non al mio cuor che Ti cattura,
Tu sei la prigioniera dei miei giorni.


Nel cortile di casa mia sventola ogni d la bandiera del Piemonte(el drap).A volte mi capita di osservarla per alcuni istanti, nella bandiera sventolante vedo un qualcosa di vivo che il freddo o il caldo non riescono a fermare o a sedurre, ma l'immagine che io provo per Lei rimane nella mia mente ferma, stabile, poich genera un pensiero a me caro.Il sole o la neve che la ostacolano a differenza dell'uomo, non possono provare sentimento nella bandiera al vento.


A TE LA GRANDA


La Granda a Te o bimbo mio piccolo che stai ora per nascer,
a Te la Granda od Uomo mio stanco che tra poco per sempre riposerai
ed a Te forestier che il destino la Granda t'ha fatto incontrar,
del suo ricordo di monti , di strade, di fiumi e di libert,
fratelli miei cari non ditegli di "No".
D'una vita dolceamara il cui traguardo rimane ahim!
del suo esser a Voi ignoto,
una terra vi circonda , un'amica si confida,
una provincia irradia i giorni d'anime fragili.
Amatela!



Percorro ogni giorno le strade della provincia, le stesse strade che percorrevo nell'infanzia prima, nell'addolescenza poi, solo ora i miei occhi vedono i pi bei panorami d'una provincia nascosta. Spesso mi chiedo cosa oscurava il mio orizzonte, eppure quelle montagne erano sempre l, quei tramonti erano sempre gli stessi, l'amore per la propria terra pulisce lo sguardo verso Essa.


HOMO EST HOMO (l'uomo uomo)

Nella foresta listinto del pi forte
sopravvive in un branco danimali
nati forse per mangiarsi lun laltri,
nei cieli e nei mar una miriade di gole
saffollan per il boccone della vita,
non c soccorso allorizzonte,
non c amico da trovar.
Senza veleno e senza artigli,
Tu o Uomo, cuore, cervello e voce
non capisci questo Tuo mondo in affitto,
questa Tua Terra da amar, questo cammin da crescer
il Tuo istinto non lotta per un cibo,
ma la Tua anima la vera preda duna vita eterna!


Questa mia poesia vuole rivelare un messaggio importantissimo e profondo: luomo non solo un essere vivente come la natura in genere , ma luomo un essere immortale non di una vita fisica ma immortale nella sua anima.Spesso , leggendo le caratteristiche del regno animale , scopro che questultimi, quasi tutti, hanno avuto in natura un'arma di difesa, un sostegno per cacciare, ad esempio i felini sono dotati di feroci unghie, i rettili di letale veleno, gli uccelli di rapaci artigli e becchi insidiosi, ma luomo nato per ben altra cosa. Anche gli animali sviluppano lintelligenza, ma per me uomo e poeta l'HOMO cresciuto per altri progetti, ragion per cui noi viviamo per un futuro e la nostra vita vissuta da UOMINI.Il mondo non nostro ma stato fatto per noi affinch possiamo giorno dopo giorno modellare,rifinire la nostra anima, pur apprezzando il resto che un contorno di profumi floreali, barriti, cinguettii.


M'HAN DETTO

M'han detto questo il mondo,
canta alla vita la Tua gioia d'esser nato,
m'han detto guarda ai monti, al mar ed alla Tua gente
ed io li ho visti e sentiti.
Ma loro poi chi sono? Che son per me?
Cerco Colui che c'era prima d'iniziar,
Colui che non risponde ai miei dubbi,
perch il mistero a me assai oscuro all'orizzonte,
non son degno di saper, non ora lo sapr.
Ogni respiro, ogni attimo alla vita sfuggito, alla storia gi,
vivere , questo un libro aperto,... s io vivo!
Sono una briciola che vaga per l'eternit di secoli trascorsi,
ma io ci sono , ci son stato e ci sar,
cos m'han detto.

In questa poesia voglio apprezzare e ricordare ogni istante della nostra vita, ogni respiro un pezzo di storia, ogni essere umano indistintamente dalla razza, dall'et, dal sesso, un pezzo di storia , un pezzo di mondo che vivendo, alterna il passato, il presente ed il futuro.


SOLA

Sola nel Tuo triste sorriso,
condanni la vita che ieri rincorrevi,
giorni che passan, lunghi, stretti.
La luce accesa di casa, di luna, di telegiornale,
Ti fa da compagna, amica, forse per istanti,
cerchi di lui lo sguardo e
la forma sua a Te veder,
speranza ancor di riverlo un d,
... ed intanto vivi il Tuo dolor,
dolor assassino che oggi t'uccide,
cos la va, cos finisce questo Tuo libro,
la storia Tua la storia di tutti noi
ed io oggi soffro per Te.

Perdere un caro vuol dire perdere una parte di noi in senso lato, ho visto una donna sola, ho sofferto anch'io, ho scritto questa poesia.


Ed ora due mie poesie che scrissi negli anni scorsi per il campione di ciclismo MARCO PANTANI. Me le chiese un amico di Busca appassionato di ciclismo , egli voleva mettere una poesia su un cippo dedicato al campione.




SORRIDI PIRATA
(a Marco Pantani)

Sorridi o Pirata alla mia Terra,
mentre ancor di Te sinfiamma il ricordo,
la gloria passa del gran campione
e nei nostri cuor simbatte maestosa,
travolge sguardi e sorrisi
poi come il vento sfugge allinfinito.

Scorre la strada mentre scorre la vita Tua
Coraggio Campione, non Ti fermar!
e voi o gente, lasciatelo passar!
e l il Pirata che non sarrende!
gridava quel uomo ai Tuoi pi
e scrivea ancora quel giornale.

Allor!, quale questa tua strada?
Questo dilemma lascia noi nellignoto,
mentre ancor oggi Tu ci sfuggi in volata
e noi raggiungerTi non poter,
ma un sogno ben pu oltre lorizzonte
Pirata indi ora sorridi, ora ors ascolta!
al Tuo traguardo magnifico ci siamo anche noi.



AL PIRATA (a Marco Pantani )

Sfreccia oh Pirata in s la vetta
tra boschi e sterpaglie di questa colletta,
a ruota libera in terra di Granda
gran scalatore di tutta la banda.
Forza il pedale su questa salita,
e gira la sorte della Tua vita,
sangue romagnolo proprio non sbaglia
di che color oggi questa Tua maglia?
Sar maglia gialla , sar maglia rosa,
vorrei per io sol dirTi una cosa.
Pirata!, il ricordo va spesso di fretta
mentre spunta dal piano la Tua bicicletta
e allor ors non sia vana questa Tua fatica,
giacch anche la strada a Te si fa amica.
Or ora mappare la Tua dolce visione
ecco!, Busca saluta il grande Campione.
 
```

EL SOLE (il solaio)
I ricordi di un poeta descritti in poesie


Introduzione.


Il solaio el sol in dialetto piemontese, quel posto spesso posto sotto al tetto dove sono archiviati oggetti,cianfrusaglie , ma soprattutto ricordi.Ritrovare un oggetto un po come ritrovare la nostra giovent, il tempo passato e lemozioni di allora.Questa una raccolta di poesie nostalgiche , che scavano allinterno di un mondo gi trascorso, ove emergono momenti di gioia e di dolore vissuti da un bambino che pian piano s fatto uomo e poeta.


Il ricordo questo sentimento cos straordinario, capace di riportarci indietro negli anni, una vera macchina del tempo mentre il sogno al contrario ci riporta al futuro."





MEMORIE PIEMONTEISE


En la vita soma riv coma dangej dal paradis,
mand da 'l Sgnor , da n destin combin daj nosti vej.
Loma trov en mond malavi , sensa sold,
sensa gidissi, sensa n cha rse nen.
Travaj e dminiche a lan fait el nost calendari,
sol e pieuva a lan fait ij nosti d,
la festa del pais as dasia naota ist,
el Natal la fioca e Pasqua la prima.
Loma scot gent ed tre forestere
ma la nsta lenga a lha parl Piemontis,
la nosta str vaire vte a lha pij pr travrs
e a l pass nsima aj pont dlet cha nveja,
Chi soma noi verament? C a soma s per f?
Noi soma fior cha cresso tt lagn, anime a la bon-a,
mai pdroma cambi el mond,
mai pdroma paghe el debit,
soma p stait ij prim, ma gnanca ij ltim,
spetoma na bon-a fn, n doman meno sarvaj
La nosta boca peul mach ora dive chi noi soma,
fve rij ncora na vota e deve el bond!



MAMA ENCHEUJ


Mama Cara scsme tant,
ma encoj lhai viste and p pian,
seus sempe T, ma el temp smija labbia rsiate ij ani p bon.
La schin-a at porta a spass n po p crva,
c ch rppie saoto fora sl to sgoard.
el t soris coata mincatan el post a le misin-e.
El temp cost nems sempe n piota, a l dasse da f per fsse vni vej.
Mama! Doa l cola fomna giov cham cantava le canson e
mi cit en faoda mendrmijo dp disn?
Doa l cola mare cha l travaj a lha portame via da c
n paga ed na vita p cotija, na giovent p bla,
per spetla a na finesta findia a sra,
doa dasandie n basin tastave la freid ed linvrn
ch calava gi dal s foulard.
Beica ora che bel sol,Mama!
Doman a lavroma naot d,
naota stagion cha passa, naota ist chariva,
Am sento c m npo p vej, ormai son nm,
son n ct fiolin cha l ven grand per veddi soa mare cita,
Ti seus na granda mare cha l fasse cita per veddi so fieul grand.


EN CAMP, EN BALON E NOJ


Dp la scla, lera la nosta c.
Poca tra fasia content almeno vint masn,
en balon pij a caos , lera lams p cr,
na testa pl ch balava ma n mt per tta la contr.
Chidn criava, naot vsia p perdi,
el porti rusava con el trsin ,
peu as tacava a vagn e la bataja as fasia p dra,
ben o mal andasio dacordi, jera p ed blaga,
lavjo p na maja tutistes, c el balon costava poch.
En ms al camp jera narbo vej, sej p perch lera l,
ma dasia fastidi , lera coma en forest a gitava gnn.
Let l pas, la vita va a nans ,
le masna ora son mi, chidn pare
del nst camp niente mapj c neuve,
ma le mie emosion gieugo nco l nms.



ARCORDAND NAMIS (ricordando Michele)


Anima a la bon-a,
angel del paradis ,
s nla tra marcordo dl t soris inocent,
ed la toa manera ed f ch dasia assion sincere
ed chi dal mond se spetava ed p,
ma as contentava ed veddi ij aotri grm o bon ch feiso.
Vrijo avej ora la toa sapiensa et vard lontan al mond,
ed veddi le cose en naota manera,
s j mapj ed goera, gnanca el sol a veul p seurti.
Arcordeme ed T am d list, la speransa
ch n d podroma torna desse la man e vivi
sensa sagrin.



LA MIA BICI


Bleuva coma el mar,
mia cara bici ,
amisa dj m d p giov,
am portaves en tti j post
sensa pagh la sosta.
Sonavo el ciochin per feme veddi,
per d a chidn lasseme pass,
La sla lnga portava c el m ams,
e quando tombao ij ginoj brsavo per na sman-a.
Sota ,la cadena liat bandava sla trasion e
mincatan tra le ronse, na roa am lassava a p.
Trp cita seus ora per m!



LALTALENA


Con nass e doj corde faiso n baracon,
"din dalan, din dalan" le masn piao landi vers el ciel,
chivte ciapavo el coin per domoresse en c en gr.
Larbo ch tenija latrassion tramolava mentre noj giogavo,
chj cerese calavo sopat dal moviment,
coj p cit criavo per lemossion,
le mare criavo per feije cal,
as pagava p la corsa,
ma jera c el bijett da pij,
con na feuja verda dla nosera fasies na vira.



LISTA A BUSCA


Drava p trp , ma pr m andasia bin,
la scla sarava le prte e noj maraje ed Bsca
n gir per el pais a f pass lista.
Scaodava el sol sla mia testa mentre lodor dla polenta
csia nle caodere , l nle feste dle frassion doa el Sant fasia calendari,
doa con na bocia sc-iapaves lola e gnn at rsava ma ad dasio el premi.
San Lis e la Madonina lero le feste del pais, j baracon
le procession, j fe, Sant Steo,
per noj lero vacanse tti i d,
e luj e agost a bastavo nen per f spatss.
Ij temporal dop San Magn marcavo la fn dlist
e a stember al Biandone as sarava la baldoria.
Ma lera p p festa pr mi ch el d dop tacavo la lession.



CARAMELE


Caramele coma sld lero pr m na frtna,
am fasio pass ij dolor, ij caprissi,
el gst am dasia en mond neuv,
naota manera ed veddi el sol ed veddi fra.
Caramele ed nna , cite nle soe saccie,
Caramele dla botega , con sinc lire a leri mie
coma ed ninsle, rosse e verde, bianche e giaone
dasi n po ed gj.
Sterm n col armari trop aot per m masn,
l'era p facil bt la man pr pij la pign,
ed ora ch peus trovve, am piasi p nen.



A SAN FRANCH


Pr la Pasqutta, la festa drava findja a sra,
la prima as presentava nt so d p bej,
e qut pass pr el talt am portavo l a san Franch sota la Coltta.
Mi lavijo p nco ed sagrin ,
per m lera coma stdi la lession,
veddi la nadra ch sij liber a lera bin parl,
scot passarot e baboje ch crijavo veuja ed libert.
La cita gesia dal s cioch ponci
as vedia da lontan
saosava nms aj covrt ed la frassion
e n tl pr as fasia fsta a la bon-a
na merenda sinoira tant per desmenti l'invrn,
"tir cinghia as fa p nen!
La slita primola lng la str, giaona e arda, am dasa la bonaneuit,
quanda a p tornavo 'n dar mentre Busca viscava ij s lampion.



EL TRENO BRAO


Vrs mesd a sbassavo l bare,
sentijo el ciochin dal camposanto ch disa ed f "atension".
Quanda chiel passava , sentio c la c a tramol,
ij s fanaj pontavo drt quasi a bejchme, quasi a dme la man e
dal pogieul lo vedio and per la soa str,
pr coj binari risolent doa na littorina lha visme masn.
Mi ij diso ch lera brao perch am portava el disn,
calava quanda ed mang a l'era l'ora
quanda nna marina l n le soe cassarole ben am goernava.



EL NOST MARIAGE ( saba 23 ed gign 2001)


Soma mariasse n cola Toa cara gesia l al Bosch,
frida,cita e scra, forse col d loma scaodala d c n po niejti,
noj spos ed gign , giov bin tap e algher.
El sol calava 's coj camp en festa doa el fen
a parlava g dla stagion p bon-a
e Mi e Ti tra fior e rs
loma vard a la vita coma feisa n tapis,
n viasseul doss e seuli.
La toa vesta ciaira andasa dacrdi con la mia mda scra ,
le noste emossion vertojavo silenziose nmes aj parent e a ij ams,
e la vos del Parco as dasia corage, smiava le Sgnor chas parleisa.
Na foto tti nsma as portava sna taola doa la baldria l p 'nco finija.
Ij anej cha portoma aj d son ora per niejti el calendari den d special.
Viva ij spos!



BUSCA DA 'N FINESTRIN (tornand a Busca)

Me cr pais,vaire vote l'hai viste da 'n finestrin
e tte le vote me smijaves p bl!
Dal vdr dna coriera quanda tornavo stdent
e at vedio l sota l'Erimo,mia cara Busca tta 'n fior,
doa la prima at vesta a festa e le toe maraje coro 'nti pr.

Da 'n finestrin l'hai vist el t grass cioch,
na bona vista ch'a dal Sar viagiand a mia manera,
sna vitra neuva neuva, Busca mia, me smijaves p visina:
forse ai p dla Madonina 'n pais spetava s fieul a c.

Vras p dime ch'a jeres nen T col d d'ist
quanda da Levaldis son mont s 'n tl paradis, sn'aroplan,
e da 'n cit perts l'hai vist la mia casota, el Rcol e Mon Pajan?

L'aot jer 's col treno ch' cora 'n ms ai camp dla pianra,
rba tra, tra erba,tt l'istss,
peu vardlo l!!! sota al sol, el me pais tra le soe c e la soa gent,
smija nen vra ma da 'n finestrin l'hai saltalo coma feisa 'n forest.



PARLAND A 'N BACIALE'

Om dla Langa, sapiensa dla mia tra,
dime sa sta anada sar bona,
sa l'amor l'avr 'd travaj la lna far da sola?
Sota ij prti a vlo ij basn tra le cobbie ch' descoro,
l'emosion fermento e ij cheur s'enfiamo.
Mons d'encheuj , dotor dna vta,
daje a col fieul la gista fija per f bona c,
dal T mantl scr part na gista caosa,
ma l' p na condana, l' p na sentensa,
a l' 'n consej per mej and anans nla vitassa.
Cala la neuit, lassa la piassa,lassa el pais,
as marijo ij giov e a nasso le maraje:
Bacial costa famija a l' c 'n po Toa!

Il Bacial una figura storica della tradizione langarola
viene definito " un sensativo dei matrimoni" colui che stabiliva le
coppie prossime al matrimonio.



AL PREVOST (in ricordo di un sacerdote)

Da quanda seus lass la Toa gesa a l' p 'n padron,
la mare 'd Bsca l'ha p el s fieul p cr,
ma arcord la toa stria trp crta,
forse at riporta si con nijeiti,
a l' mach na manera ed vivi ora coj ani pass,
quanda l cioch dla Rossa bata 'n prssa le soe ore
e soa la gent blagava 'n procession, pregava e cantava.
Forse son ven grand, forse Bsca ch' l' fasse p cita,
ma Ti seus sempe nla mia ment con l'aria ed chi l'era sol,
ed chi da la valada l' ven al pais per st p mal.
La toa forsa l'era essi parej,and anans tra ij magon,
pdies p cambi 'n pais, pdies p ferm le bataje dij nsti d,
ma la toa vos ed montagna,la toa mssa a la bona,
l'an mostame a vlej bn a la Madonina, a Don Bosc e a tti ij Sant.
Reverendo!, 's col altar na tovaja speta 'n previ,ij mas speto 'n parco
e nijeiti chidn ch' scaode cola c dle Sgnor scra,scra senza ed Ti.


MAFALDA
(ricordando una concittadina, meglio conosciuta come "nonna Mafalda" poetessa e contastorie d' una Busca cambiata.)

Sa l mond scoteisa encora la Toa vos,
j sara p la goera, tante boche grignaro
sensa spendi e spandi tanti sld e
tante cobbie as mariario volent
csinand la toa "ricetta dla felicit".
El temp a l' pass,
ma el ricord ed chi l'ha viste vertoja pian pianin per le str 'd Bsca,
quanda na poesia 'n rima algra, as dasa a "bon pat" l corage d'and anans,
per nen desmenti na fomna del '900, sapiensa antica del nst pais,
per nen cancel jeui ed gj dna bla madama sempe en piota.
A dete la man ora sara p facil,
ma sa el t sagrin a l'era ch' "Busca a l' cambi da quanda j ero masn!",
mi at diso ora" "Busca a l' cambia e cambiar encora,
ma j t consej son sempe la misina giusta.
Arvedse Mafalda!"



A GILDO (ricordando il presidentissimo della pro loco buschese)


La vita as s a l' per tuti na comedia
na storia bestorna den destin aleghr e doloros,
doa chidn a fa festa, chidn a piora,
ma Busca forse l'ha mach grign
per vaire agn, arpat da le soe feste a la bon-a
per coj ani pass ch'a forse ora a ven-o p nen,
na manera d'essi piemonteis,
na manera ed d al mond "Noj soma ed Busca e as basta lon!"
Cost pais l'avi-a c el s padron,
'n cit omett ch'a portava tradission,
ch'a portava Miconetta e Micon,
ch'a btava na micca ed pan n' tel forn e Busca tt d'intorn.
Gildo mi penso ch'a sa n'tel paradis a j' na festa,
Ti at seus c piant ble l,
penso ch'a sa doman a Busca seurt el sol,
a l' chidn ch'a l'ha mandaslo.
Bon viage macietta domorina, panat dal bon pan,
ams del nst Carlev, lasses Busca sola sola,
ma savej ch'a seus stait s con noj, torna a fesse baron.



NOSSE DOR
(per doj sposin ch'as veulo bin da 50ani)

Nosse dr, nosse dna cobbia dla mia tra,
doj sposin dna vota , doj sposin dencheuj,
doj fieuj dle Sgnor, cha son cress
per f cressi la famija.
Forse encheuj svi sgnor sensa savelo,
n tesor fit damor, ed basin,
ed vita fita a la bon-a:
50ani ed matrimoni son p temp perd,
son d ed sol e pieuva, son ore dosse e sal,
cha fan c lor la storia dla nsta gent.
El mond a cambi-a soens , le goere mai as frmo,
ma savej dla vosta festa l per nijeiti n sol
cha scaoda j magon ed tti i d,
na manera ed var sensa misine.
Alora aosoma nsema nbicer per d al nst pais
cha chidn a l rivaje, per cri a la nsta gent cha
na cobbia as veul bin da 50ani
forse s sar pch, ma l col gist feu
chas basta per scaodesse, per and anans,
per f luce aj nosti d e per serch n doman meno sarvaj.
Auguri Sposin!


LA TOA FESTA
(per un compleanno speciale)

Sa encheuj dreuvo j euj
a veddo Ti , veddo la Toa festa,
veddo 80ani (50,60,70...) agna per agn ch'am passo anans,
coma le ore den desvjarin, coma le stiesse dla pieuva,
coma le randoline vispe ch'a volo nla prima.
Nijeiti ora soma tuti s per dite " Tanti auguri",
per dete la man , magara 'n basn,
per dite ch'a sla torta ed candeile j ne stan encora,
perch cost d a l' p na cita brisa,
ma a l' el bocon p doss ch'a j' sla taola,
80 ani (50,60,70..) son 'n giardin fior,
e ogni d pass a l' 'n fior cress,
reuse, viole, ronse e ghersie,
d coma fior sel pr vrda dla nsta vita
e sa el verd a l' el color dla speransa,
mi alora l'haj la speransa ed vedite s 'ncora na vta
per cant ensema na canson,
per d' al mond malavi "fermte!",
per d a la nsta gent "forsa fieuj corage"
encheuj s j' staje el sol,
s encheuj Ti at la fit festa a Toa manera,
na festa ch'a resta, na neuit e 'n d tti per TI.
Tanti auguri e tente en piota.


EL ME SANG , LA TOA VITA
(dedicato ai soci Avisini Buschesi, donatori sangue)

..... a Renzo

Sa pdeiso cat el sol e vendi la tempesta
forse ij mar e le montagne sari-o meno spali,
sa pdeiso vendi le goere e cat la ps
forse tti jomi sari-o p content,
ma n fond noj soma p ed negossiant
soma ed bogianen a la bon-a , cite brise nten canton
ploma mach ora deve na stissa del nst sang,
na stissa dle nste emossion, dla nsta manera dessi.
Volont ed gent onesta, ombre sensa preteise
ed chi a la bon-a vrija cambi el mond ,
ed chi cha vrija veddi tti alegher sensa dolor,
ed chi crs cha basta na stissa ed sang,
per ferme la goera, per f seurt el sol,
per d n sens a nesistensa ciorni-a e borni-a.
Sang ! ross e doss,
linfa del nost cheur,
condiment cha da la vos al sentiment
dote sincera, tribul ma bin don,
veuj encheuj coma jer e peuj ncora doman
strensi la man a namis malavi
per dije desgen el me sang la toa vita.



TORIN MIA BELA
('n ricord dna neuit a Torin)


Torin mia bla, scota amsa mia,
veuj parlete staseira!
veuj cont al mond ed coma seus bla.
Scota costa poesia cha laj scrit per Ti
pens sensa preteise den bogianen crocciol daosia aj t p,
n fond mi del mond son mach na cita brisa.
Torin mia bla sota la luna ciaciares a le steile,
mentre la Mole coriosa al Piemont,
mentre el Valentin as fa pare ed cole cobbie sota ij lampion
e pals Madama coma n vej as fa goern daj Torineis.
Torin mia bla, cun da lultim tram dla neuit
argal da Piasse bondose , straca ed viaj sensa fin,
stoffia e quarti balord,
consol dal Po cha mincatan pentena cole rive aote
dna sit coggi sle reis dlItalia regina.
Tra sabauda, aria ed bagna cauda, tra doje ed Gianduja
Torin mia bla , scaoda el fal ed San Gioan,
e scoro lemossion ntl m sang.
Torin mia bla sent la mia vos, scota la mia parola ,
"Coro ij m euj a serch la Toa tradission,
son p 'n forest, dame la man! veuj caressi cola Toa pl fin-a
cha am d ora la veuja ed f festa con Ti."



A LA FERA (del Beu)


Vrs la piassa a van ij beu,
marcio meusi san c j speta,
ble bestie da la schina seulia,
ble bestie fije den Piemont padron,
ch'a prima at goerna e peuj at massa
euj magon, bore ciaire
dla stala j' mapi 'l ricord!
La gent a cra e bacaja gi dla Langa,
"cst merc va pa a la fn",
a l' la Granda ch'a fa festa
Vagna el beu ch'a l' cos bl,
vagna el maso ch'a lo marcanda,
sota na cioenda as vendo carn, ss e magon.
Peu meur na bestia , nass n'aota p lesta,
gira la vita coma na roa
e 'n sima a la taola piemonteisa blaga el bu!
Parej per vaire agn.
A Car na fra barona tradission
e n'beu resta n'tel me cheur,
..e forse 'n d podraj cap.



TARANTASCA

Tarantasca mare ed Trin,
mare ed na Granda sensa nems,
Regina ed campagne ed cort, ed cassine sota al sol,
pis grss ma 'n pgn, srvl dla nsta tradission.
Busca padrona at srca 'nco nle soe tere csine,
nle soe seuri bialere,bondose e arde.
S'arposo ij t cioch solitari,
mentre strenso 'n faoda ij covert del Toe c,
bacao scole, negossi, piasse e contr,
a nasso stagion dlatra sarventa,
meuro d ed travaj frst.
Crss la melia madra misina dle bestie
ch'a meusie vrs la stala
s'argalo del Piemont ed la soa gent.
Caranta o Tarantasia quale at fas fija?
Quale ch'at cna quanda at fas cita?
A Tarantasca le masn as fan omj...


NONNINA BUSCHESE

Abellu Abbellu vecchietta ancor per Busca,
sola sola sui Tuoi passi , per le nostre contrade,
anima sarda, nonnina buschese l sei nata e qui hai vissuto,
l hai visto il sole , qui sole e pioggia, tanta e fredda, qando
dicei quel nipote non torner pi, ma mi guarda da lass.
Quanto Tho visto sin da piccino , cos rimasta sei stata
pe lustri, nel tempo buschese in cui Busca cresciuta
in cui tutti Ti vedean racchiusa nel Tuo palt,
ove sorgava quel Tuo sorriso lieve , sincero ,
ove parlava la Tua voce diversa,
ove quegli occhi Tuoi neri tanto dicean
allanima nostra del mediterraneo mare vostrum.
E cos te ne vai senza tanti perch,
mentre ancor Busca non si accorge
che da domani nonnina buschese non c pi.

EL MURET

Gieugo le masn, tra ij meis ch'a passo,
tra seugn e marminele
el balon,le corse 'nbici, e noj
giugh a stremesse dar del mret.
El mret a l'era aot, rampign as psia nen,
le lasarde lo fasi s, e l'sol a lo scaodava.
Forse l'era bel parej ed nen savej dc a j'era da l'aota,
tante pere misc-i ntel siment, 'n travaj a la grossera,
a l'era cola la soa forsa, la soa virt.
Curva la str e ch'a cala la neuit
passe da l fasi-a pu, peuj la Madonina n'tla gesiota
'n cit lm stasa avisch, a magg el rosari e chidn portava 'd fior.
El muret a l' bassase propi ora son gi grand
ora a veddo dc da l'aota, ma c am ne f?
Mi masn veuj ritorn, veuj scote el perfm dla mia pel masn
ora son cite muraje, n'toc dla mia giovent
son ani pass fan part del m essi.
















 
````````

CANSON PER BUSCA
(LE MIE CANZONI PER LA MIA CITTA')


IJ FIEUJ ED MICON
(inno del Carlev ed Busca)

MARCETTA ALLEGRA Testo e musica di Bruno Dante


1 strofa

J n treno cha porta lalegria
chas ferma propj encheuj a la stasion,
ij magon pian pian a sne van via
a Busca arivo ij fieuj micon


Rit.
A Busca Buscaja comincia el Carlev,
Micon e Miconetta ensema ij Panat.
Na micca ed pan n tel forn e Busca tt dintorn.

2 strofa

La baldoria vertoja per le piasse,
e Busca cambi-a el s color
el Roccol aleghr a l desviasse
e lErimo a smi-a ed bonimor.

3 strofa

La nsta l na storia ed na vota
na tradission costa del pan bon
quanda ij buschis da sempe n pita
dasio da mang al Baron Litron.

$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$

BUSCHESINO
(canson del carlev ed Busca)

Dedicato aj panat ed Busca djer,dencheuj e d doman

Tempo di VALZER (allegro con brio) testo e musica di Bruno Dante




Mi son na micca am ciamo Micon
sota la Rossa son el Re del Pan Bon,
con Miconetta nasso a ferv,
tra la baldoria, tra bevi e mang.


Ritornello:

NFORNA NFORNA BEL PANATE
CHA A BUSCA JE L CARLEVE
N FORNA NFORNA BEL PANATE
BUSCA BUSCAJA TORNA A SOGNE.

E sa el pan a pdeisa parl,
diri-a a Busca veuj f Carlev
veuj embrass Miconetta e Micon
ams aleghr dla tradission.
Rit.

Noi soma maciette del nst pais,
na sorta ed misina cha tti variss,
forsa Buscheis s domse la man
viva le maschere e viva el Bon Pan.
Rit.

Finale:

NFORNA NFORNA NEL PANATE
SARA BUTEGA (pausa) E VEN A CANTE.

$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$


MICONETTA
Canson del carlev ed Busca

MAZURCA Testo e musica BRUNO Dante

Miconetta Ohi! Miconetta,
Busca Te speta tuta n piasetta,
e per le str , viaj e canton ,
Busca Te speta con el Micon,
Miconetta Miconetta,
seus la Regina del nost bon pan,
oh! forsa fieuj dommje la man
faroma festa fin a doman!


Miconetta ohi!Miconetta,
ed la Granda seus na fomnetta
a Busca portes el carlev ,
bont e tesor dij panat
Miconetta Miconetta,
la baldoria mai finir
ma varda npo ma balo bin
tuti ij buscheis sensa sagrin!


Miconetta ohi Miconetta,
la nsta vita l na scaletta
da vivi a Busca sensa magon,
da vivi a Busca con el Micon
Miconetta ohi Miconetta,
baloma ensema sota el cioch
el carlev tuti a variss
e la baldoria ma p finiss.





$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$


BUSCA REGINA
( serenada buschesina)

TEMPO DI BEGUINE

N faoda a la Granda j el me pis,
doa la luna grigna la neuit,
doa el sol d sempe el bond,
doa la gent mangia el pan bon.
RIT.
N faoda a la Granda j el me pis,
doa LErimo beica lontan
doa el Castlass meur coma nvej
doa el Maira a l pa busiard.
RIT.
N faoda a la Granda j el me pis,
doa el Roccol blaga tt lagn
doa la Rossa sona el cioch
doa col pont as fa bacial.
RIT.

RITORNELLO
Busca Regina,
Trista e Canaja,
Busca cambi-a encheuj la Soa maja,
costa neuit la passo con Ti.
Busca Regina,
Trista e Canaja,
ed parlete sta stasera lhaj veuja,
costa canson la canto per TI.

Parlato:

Busca Regina,Busca Buscaja
Busca Trista Busca canaja,
Busca cha scota ij passarot ntel ciel,
Busca dossa, dossa coma laml,
Busca arda sota el cioch dla Rossa,
Busca tramola quanda el Maira a possa
Busca stoffia ed fioca ed pieuva ,
Busca cha vest a la moda neuva,
Busca pais del pan bun
Busca Fa festa nsema a Micun
Busca canaja sensa nemis
Busca porta del paradis,
Busca desvij staneuit per Mi
scota ora costa canson per TI

POI RITORNELLO.

$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$



TANGO DEL BARONE
(tango del Baron Litron 1744)

TANGO (testo e musica Dante Bruno)



Strofa

Permette oh Barone!
salvato da un MICONE,
questo tango un po burlone
solo una canzone,
a settembre era battaglia,
e le truppe si sfamaron,
i cuneesi poi mangiaron
la tradizione del bon pan


Strofa

Una micca ancora calda
scalda oggi la citt
coraggio o spadaccini
che Busca arriver
savvicinano le ceste
Ah! Si alzano le teste
grazie a voi buschesi
oggi liberi noi siam.


Strofa

Cerea oh Barone!
oltre il tempo se ne va
dun assedio assai fatale
un ricordo rester
e allor su con la vita! ,
se la storia v gradita
con Micun e Micunetta
oggi festa si far!.



Rit.

Tango tango del barone,
Cuneo trema e batticuore,
Tango tango del barone
Busca veglia il suo dolore
Tango tango del Barone,
a lassedio Lui soppone
Cuneo sdegna linvasore
Busca pane porter.

=====================================


 

homepage ::: biografia ::: le mie poesie ::: guestbook ::: contatti

Siti Web personalizzati di Euweb.it